RICORRENZE. NATI IL 3 DICEMBRE

Mario Borghezio, Stefano Caldoro, Pier Ferdinando Casini, Joseph Conrad, Jean-Luc Godard, Julianne Moore, Filippo Nigro, Melissa P. , Michela Quattrociocche, Nino Rota, Marco Revelli, Andrea Salerno.

MORTI: Benito Jacovitti, Auguste Renoir, Robert Louis Stevenson.

 

 

INDISCREZIONI… SU CALTAGIRONE

Francesco Gaetano Caltagirone ha ceduto il 3,54% di Suez, uscendo dal gruppo francese che in Italia è il secondo azionista, con il 23,3%, di Acea, la multiutility di Roma. Di conseguenza Francesco Caltagirone (figlio dell’Ingegnere) si è dimesso dal consiglio e dal comitato esecutivo di Suez. Il gruppo Caltagirone ha confermato l’operazione al Giornale.

 

 

POESIE… IL ROCK

“Elvis Presley forse
è il re del rock and roll,
ma io sono la regina”
(Little Richard)

 

 

 

 

CITAZIONI… MA COME FARE, SENZA?

Arianna Huffington – professione: miliardaria – qualche tempo fa ha scritto un libro per dirci che il cellulare va lasciato fuori dalla camera da letto. Lo lessi come un romanzo di fantascienza. E se voglio sapere che ora è dove lo guardo? Devo comprare un orologio come nel 1985? E se mi sveglio di notte come m’intrattengo? Devo leggere un libro come nel 1965? E al mattino appena sveglia chi mi dirà se è successo qualcosa durante la notte? Il televideo, la radio, quale altro mezzo del Novecento?» [Guia Soncini, Linkiesta].

 

OGGI VI DICO… IL TELEFONINO

“La facilità di telefonare costituisce una tentazione tale che telefonare diventa sempre più difficile, per non dire impossibile.” (Italo Calvino)

“Nessun sms potrà mai rimpiazzare il primo bacio.” (Tom Brokaw)

“Beh, se ho composto il numero sbagliato, perché hai risposto al telefono?” (James Grover Thurber)

“Pronto, chi parla?”
“Beh! Facciamo un po’ per uno.”(Gino Bramieri)

“Chi tocca il telefono muore, va all’inferno, e gli mettono il microfono di fuoco in bocca!” (Totò)

IL SORRISO… MEGLIO PICCOLO

“Il telefonino è l’unica cosa di cui gli uomini sono fieri di averlo piccolo”

(Luciana Littizzetto)

 

 

 

 

CATASTROFE?

Ragazzino: «Io rappresento il futuro di questo Paese».

Papi: «Non esageriamo con il catastrofismo» (Altan)

 

 

 

 

GLI ODORI. LEOPARDI PUZZAVA


Riscoprire gli odori del nostro passato?
Leopardi innamorato fu rifiutato: puzzava. È difficile stabilire regole precise sul rapporto più opportuno da avere con il passato. Mia moglie, beata lei, preferisce concentrarsi sull’oggi e sul domani. Io, no. Un esempio spicciolo: sono frequenti le nostre discussioni sui film in tivu: a lei non piace rivedere i film vecchi o antichi, anche capolavori; io li adoro, anzi mi piacciono anche se capolavori non sono.

 


INTERESSANO LE ASCELLE DI CASANOVA?

Mia moglie si è indignata perché ha letto che sono stati investiti 3,3 milioni di dollari per un progetto, Odeuropa, che vuole recuperare e archiviare gli odori antichi. Quali? Ad esempio, perfino l’odore di Maria Antonietta (e la mia metà si chiama come lei!) e l’odore delle ascelle di Giacomo Casanova. Quale interesse possono avere, ma chi se ne infischia? – mi ha chiesto e non ho saputo risponderle.

 

 

 

DAL ROSMARINO AL TABACCO

Più interessanti altri odori: il rosmarino bruciato e il catrame bollente contro la peste, l’odore antico del tabacco, diverso da quello di adesso. «Il tabacco è arrivato stabilmente in Europa nel XVI secolo e aveva un odore molto esotico. Poi però è stato rapidamente “addomesticato”, perché sempre più diffuso in casa e nei locali pubblici. Ora invece, per le leggi degli ultimi anni, sta scomparendo, con un impatto anche su come lo percepiamo adesso» [Secondo William Tullett della Anglia Ruskin University ad Antonello Guerrera, La Repubblica].

Ebbene, presumo che molti pensino che il denaro c’è, nel mondo, ma é discutibile e criticabile come si spenda: iniziative speculative o costruttive, futilità o solidarietà? Confesso però che mi ha divertito leggere che Fanny Targioni Tozzetti rivelò come mai non avesse corrisposto all’amore del grande poeta Giacomo Leopardi: «Perché puzzava».

 

 

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