RICORRENZE. NATI IL 18 SETTEMBRE

Aldo Baglio, Brigitte Bardot, Achille Campanile, Georges Clemenceau, Lory Del Santo, Alfredo Frassati, Marcello Mastroianni, Raffaele Paganini, Gwylneth Paltrow, Giovanni Tria, Giovan Pietro Vieusseux, Dita Von Teese, Naomi Watts.
MORTI: Eulero, Jimi Hendrix, San Giuseppe da Copertino, Leo Valiani.

POESIE / IL GOAL DI SABA

“Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non vedere l’amara luce.
Il compagno in ginocchio che l’induce,
con parole e con la mano, a sollevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi”
(Umberto Saba).

OGGI VI DICO... IL CALCIO

“Un rigore è un modo meschino di segnare.” (Pelè)

“Se stessi con un vestito bianco a un matrimonio e arrivasse un pallone infangato, lo stopperei di petto senza pensarci.” (Diego Armando Maradona)

“Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio.” (Albert Camus)

“Dallo stadio calcistico il tifoso retrocede ad altro stadio: a quello della sua stessa infanzia.”
(Eugenio Montale)

“Quando una donna ti fa cambiare vita è roba da ridere, ma quando ti fa cambiare la squadra di calcio del cuore, la situazione è seria.” (Stefano Benni)

LA LETTERA / DOMANI IL CAMPIONATO

Ricomincia il campionato di calcio e viene in mente la dichiarazione che ho sentito da un medico in pensione: «Il calcio è l’unica cosa intelligente di cui possono parlare anche gli stupidi». Riuscirà la Juventus a vincere il decimo scudetto consecutivo?
Un bambino nato nel 2011 non ha mai visto un tricolore assegnato a una squadra diversa dai bianconeri. Un’altra battuta che circola è questa: «Sapete perché la Juve ha scelto come allenatore Pirlo?
Per insegnare a Cristiano Ronaldo come si tirano le punizioni».
In effetti il fenomeno portoghese in due anni con la casacca della Vecchia Signora ha calciato un centinaio di punizioni segnando solo una volta in un derby contro il Torino....
Intanto Massimiliano Allegri, l’allenatore che ha vinto ben 5 scudetti con la Juventus, è ancora disoccupato ma resta memorabile la sua teoria: «Ci sono troppi scienziati in panchina. Il calcio è un gioco semplice». E molti già si chiedono: «Chi mangerà il panettone tra i pugliesi Antonio Conte e Giuseppe Conte?»... Sono lontani i tempi della frittatona, birra e rutto libero davanti alla tv come faceva Fantozzi in un film memorabile... Ma la domanda delle cento pistole è già un’altra: «Come giocherà la Juve quando Cristiano lascerà Torino?». Forse solo allora i bambini del 2011 vedranno uno scudetto su maglie non bianconere. O succederà già quest’anno.
Tiberio Fusco (da Anteprima)

LE INCOGNITE DI PIRLO E CONTE

(c.l.) Riparte domani la serie A, sul prossimo scudetto pesano le incognite legate a Pirlo e Conte. Scommettiamo che quest’anno la lotta per il primo posto nel campionato di serie A sarà più accesa e aperta, oltre alla solita dominante Juventus, a molte altre squadre?
Il torneo ricomincia con due gare interessanti, Fiorentina-Torino e Verona-Roma. Come i lettori possono immaginare, sono stato già sollecitato a proporre valutazioni e previsioni. Come d’abitudine, non mi tiro indietro: il dibattito calcistico, tra i tanti possibili, è il più piacevole. Siamo tutti allenatori e, all’occorrenza, commissari tecnici della Nazionale.
Sullo scudetto pesano, oggettivamente,due grandi incognite. Forse, tra alcune partite, molti dubbi si scioglieranno. Per il momento è doveroso chiedersi: quali saranno i risultati di Andrea Pirlo alla Juventus e da Antonio Conte all’Inter? Pirlo è stato un calciatore di immensa qualità, ma come allenatore è al debutto: sarà sostenuto dalla forza compatta del club torinese, ma i punti interrogativi sono obbligatori. È chiamato a vincere il decimo scudetto consecutivo e a far bene in Champions. Quale sarà la sua impostazione tattica, annunciata molto offensiva? E quali i rapporti con Dybala e Cristiano Ronaldo?
In apparenza simile, ma in realtà molto diversa la situazione di Conte. Pirlo sarà sostenuto fino allo stremo da Andrea Agnelli, che lo ha voluto, e da tutti i vertici. Conte, al contrario, è stato diviso dai dirigenti interisti, con polemiche profonde, fino a minacciare, annunciare le sue dimissioni. I litigi si riapriranno subito, se le difficoltà si rinnoveranno: Conte ha già lasciato intendere che a fine stagione vuole andarsene. Dietro le quinte la situazione è esplosiva. Lazio e Napoli, Milan e Roma sono in agguato. E, se a Bergamo non si sono montati la testa, c’è una certa Atalanta, sempre più agguerrita...

Il SORRISO... LA JUVE E LA COPPA

Quando sei juventino e dal salumiere ti chiedono se nel panino vuoi la coppa

 

 

 

cesare@lamescolanza.com


RICORRENZE. NATI IL 17 SETTEMBRE

Anastacia, Anne Bancroft, Joe Bastianich, Paolo Crepet, Reinhold Messner, Alessandro Siani.
MORTI: Alfred de Vigny, Giorgione, Karl Popper.

 

 

 

POESIE / I CIPRESSI DI CARDUCCI

Davanti a San Guido - “I cipressi che a Bólgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar, quasi in corsa giganti giovinetti mi balzarono incontro e mi guardar.
Mi riconobbero, e— Ben torni omai — Bisbigliaron vèr' me co 'l capo chino — Perché non scendi ?...”

 

 

LA GIORNATA DEL PAZIENTE

È la Giornata mondiale della sicurezza del paziente. Ansa: «"Nessuno dovrebbe essere danneggiato mentre riceve assistenza sanitaria. Eppure, a livello globale, almeno 5 pazienti muoiono ogni minuto a causa di cure non sicure". A dichiararlo è Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). […] Almeno 134 milioni di pazienti ogni anno sono vittime di eventi avversi che si verificano a causa della mancanza di sicurezza nelle prestazioni sanitarie e 2,6 milioni muoiono per questo, ma la maggior parte di questi decessi sono evitabili. In particolare, 4 pazienti su 10 sono danneggiati durante le cure primarie e ambulatoriali. Gli errori terapeutici da soli costano circa 42 miliardi di dollari all'anno, ma oltre a questi vi sono errori legati alla diagnosi, alla prescrizione di medicinali e alle procedure chirurgiche...».

PETRA / MA GENOVA DOV’ERA?

Ho visto la prima puntata di Petra, protagonista Paola Cortellesi, regia di Maria Sole Tognazzi. Delusione profonda! Brava Paola, bravina Maria Sole. Modesto il giallo, il colpevole è lampante troppo presto. Ma la sofferenza per me, adottato da Genova, è la totale assenza di una città tra le più belle del mondo - stretta tra mare, porto e colline, in mezzo, nel centro storico, i vicoli, i carrugi, celebrati da Fabrizio De Andrè. La mia adorata Genova è una città piena di colore e di luce! Che erroraccio, per Petra, raccontarla con un cielo che potrebbe essere di Chernobyl. Tutte le ambientazioni sembrano nordiche, i toni freddi girati in verdeblu snaturano la meravigliosa città. Assenza totale dei suoi colori, della sua luce, delle sue nuvole in corsa continua, per il vento di tramontana, nell’azzurro cielo. Non c’è una inflessione dialettale, mai! Si vedesse almeno una focaccia, cibo prelibato e inimitabile per ricchi e poveri, ogni tanto... Tutto è fosco, tetro, cupo. Perché girare a Genova, allora? Vai a Milano, a Torino, in Svezia, non è difficile trovare un ambiente grigio e - senza offesa per nessuno - malinconico e opprimente... Boh. Certe scelte non le capirò mai. Aspetto Petra alla seconda puntata, ma non mi aspetto miracoli, anzi. Ridatemi la mia Zena, belìn!

OGGI VI DICO... IL GIORNALE

“Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa.” (Leo Longanesi)

“Non sono le notizie che fanno il giornale, ma il giornale che fa le notizie.” (Umberto Eco)

“Oh! Le spie non servono al giorni nostri. La loro professione si è esaurita. I giornali fanno il loro lavoro.” (Oscar Wilde)

“I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?” (Enzo Biagi)

“Che differenza c’è fra la letteratura e il giornalismo?. Oh, il giornalismo è illeggibile, e la letteratura non viene letta. Tutto qui.” (Oscar Wilde)

‘DOMANI’? IL GIORNALE DI IERI

Domani mi è sembrato il giornale dell’altro ieri, titoli lunghi, argomenti abbastanza consueti, foto scialbe, grafica elegante e noiosetta. Ottimo 1 Euro di prezzo come una settimana di New York Times on line. Aspettiamo lo scatto. Caro ‘Domani’, incomincia a sorprenderci, nasci da Internet ma scendi in strada da oggi” (Fiorella Minervino, lettera ad Anteprima).

 

 

‘DOMANI’, UNA GRANDE DELUSIONE

(c.l) Non sono severo come Giorgio Dell’Arti, ma anch’io sono delusissimo da ‘Domani’, che aspettavo con grande curiosità.
Per molti seri motivi. Il primo è che De Benedetti avrebbe dovuto puntare su di me. Era indispensabile, infatti, trovare un pazzo, temerario e di cervello indipendente, per inventare una novità assoluta e imporla in edicola. Io ho quasi ottant’anni e non ho nulla da perdere. Non sono vanitoso: oltre a me, molti nomi. Eccone alcuni... Dell’Arti, l’innovatore, il numero uno (ma non avrebbe accettato, presumo: ipotesi mi). Massimo Fini, controcorrente e sempre geniale. Pierluigi Magnaschi, il più completo, su ogni argomento. Gian Antonio Stella, che dovrà pur arrendersi prima o poi all’indispensabilità di fare il direttore. Massimo Donelli, che sa tutto di tutti, in giornalismo.
Gigi Moncalvo, il più pazzo e ardito di tutti noi. E molti altri!
Non conosco Stefano Feltri, ma ho stima per come scrive e rispetto per la sua firma. Il problema è che lui studia da Ferruccio de Bortoli o da Paolo Mieli, per arrivare a dirigere, un giorno, il Corriere: ‘Domani’ è istituzionale e tradizionale, conservatore, non ha sangue ribelle o rivoluzionario, né Feltri ha una rivincita da cogliere al volo, il suo ‘Domani’ è un compitino magari ben fatto, ma senza appeal. Un argomento ogni pagina, con approccio noioso, privo di brio, di lampi e di guizzi. Il buon senso é dominante, prevedibile: ovvero il peggio, per un giornale neonato. Non può sfondare e non darà il minimo fastidio a La Repubblica, come CDB (giustamente) vorrebbe. Peccato.
A proposito: ho in mente uno strepitoso giornale per il web, perciò cerco un editore o un finanziatore che mi lasci osare l’inosabile. Con una certezza: peggio di ‘Domani’, dopodomani non potrò fare.

cesare@lamescolanza.com


NATI IL 16 SETTEMBRE

Lauren Bacall, Alessandro Cecchi Paone, David Copperfield, Peter Falk, Mickey Rourke, Fabrizio Ruffo.
MORTI: Maria Callas, Carlo Azeglio Ciampi, Mauro De Mauro, Daniel Gabriel Fahrenheit, Farinelli, Luigi XVIII, Gio Ponti.

 

 

POESIE / L’AMORE NEI VERSI DI DANTE

“Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona.” (Dante Alighieri).

 

L’AMORE È ANCHE UN ALIBI

Catturato in Sardegna Johnny lo Zingaro. «Si fugge sempre per amore», ha detto ai carabinieri. Fermata anche la moglie.

 

 

 

L’AMORE FUNZIONA IN POLITICA?

Daniel Fishman, che ha aiutato Bonaccini a vincere in Emilia, sta lavorando con Fitto per togliere la Puglia a Emiliano.
Gli ha consigliato di farsi crescere i capelli.
«Un suggerimento della moglie. Le aveva promesso di lasciarli crescere e di non candidarsi».

E invece si è candidato.
«E insieme sono bellissimi. Veri. Stanno girando la Puglia in automobile. Fitto l’ho conosciuto una sera, a Roma, a cena. Ricordo di avere dimenticato le chiavi di casa. “Tieni, prendi le mie”. Mi fece dormire a casa sua. Fitto è questo, non gioca con l’epica come Michele Emiliano»

OGGI VI DICO... L’AMORE

“Non amare chi ti tratta come se fossi ordinario.” (Oscar Wilde)

“L’amore è di tutte le passioni la più forte perché attacca contemporaneamente la testa, il cuore e il corpo.” (Voltaire)

“Sento che non c’è niente di più artistico che amare le persone.” (Vincent van Gogh)

“Che cos’è l’amore? Il bisogno di uscire da se stessi.” (Charles Baudelaire)

“Non so cosa significhi amare la gente a metà, non è nella mia natura. I miei affetti sono sempre eccessivi.” (Jane Austen)

CHI AMA SAN MARINO, NONOSTANTE

Lettori offesi scrivono da San Marino, che amano fortissimamente (ma anch’io la amo!): forse hanno ragione, forse no e comunque mi scuso. Sappiamo tutti che il lettore ha (quasi) sempre ragione. Bene. Ho ricevuto questa lettera da San Marino...

 

 

 

I TIFOSI E LA NAZIONALE

“Ci presentiamo: siamo la Brigata Mai 1 Gioia, il gruppo di tifosi che segue ormai da 8 anni le vicende calcistiche della Nazionale di San Marino durante gli impegni internazionali che comprendono qualificazioni mondiali, europei e la neonata Nations League. Vogliamo replicare con una punta di indignazione alla rubrica “Saliscendi". Il titolo, "SAN MARINO CALCIO", è ambiguo in quanto sembra riferirsi alla defunta società di club, scioltasi purtroppo da un paio d'anni, che ha rappresentato la Repubblica nei campionati italiani minori negli ultimi 60 anni, e che nulla aveva da spartire con la Nazionale...”

IN NOME DI DE COUBERTIN!

“Come può il buon Dott. Lanza consigliare ad una Nazione Sovrana di ritirare la propria Nazionale di Calcio solo perché è "perdente"? Questo è aberrante, va contro i principi di De Coubertin. San Marino è una Repubblica "vecchia" di 1719 anni, e siamo fieri della nostra Nazionale (del nostro C.T. e del nostro Presidente Federale molto meno, ma questo è un altro discorso) nonostante le sconfitte.
Consigliamo al Dott. Lanza, giornalista navigato, un po' di rispetto. E pubbliche scuse, riconoscendo l'infelice uscita.”

LA MIA RISPETTOSA RISPOSTA

Rispondo: ho pubblicato ciò che hanno messo in rilievo altri giornali. Mi scusa però, non intendevo offendere nessuno. Amio San Marino, da quando ci salivo al seguito del Giro d’Italia.
Di mio ho aggiunto solo che i continui incontri calcistici perdenti non giovano all’immagine di San Marino. È stata davvero “una infelice uscita”? De Coubertin mi sembra un po’ superato. Giudichino i lettori (neutrali). Di certo, sono dispiaciuto.

 

DE BENEDETTI E “DOMANI”

“Sgomento e sconforto davanti al morticino che Carlo De Benedetti ha mandato in edicola”(Giorgio Dell’Arti)
Presto, non dico domani per evitare giochi di parole, vi darò - ovviamente - anche le mie opinioni.

 

 

 

cesare@lamescolanza.com


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