RICORRENZE... NATI IL 22 LUGLIO

Ferruccio Amendola, Massimo Carlotto, Willem Dafoe, Edward Hopper, Nina Moric, Claudio Santamaria. // Morti il 22 luglio: Antonio Banfi, John Dillinger, Giovanni Guareschi, Indro Montanelli, Napoleone II.

 

 

UNA INDISCREZIONE AL GIORNO... BETTE DAVIS

Bette Davis, due premi Oscar, nel ’62 mise su ‘Variety’ questo annuncio: «Madre di tre figli, 10, 11 e 15, divorziata, americana. Trent’anni di esperienza come attrice di cinema. Ancora in grado di muoversi e più affabile di quanto si racconti. Desidera impiego stabile a Hollywood, ha già avuto Broadway. Referenze se richieste». Aveva 54 anni [Audisio, La Repubblica].

OGGI VI DICO CHE... LA DIVULGAZIONE

"La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".
(Joseph Pulitzer)

"Faccio divulgazione scientifica da quasi cinquant'anni, e ogni volta è sorprendente rendersi conto che più escono cose dalla scatola della conoscenza più se ne creano dentro, in continuazione, di nuove". (Piero Angela)

"Tutto il problema della vita è questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri".
(Cesare Pavese)

"Non sono d’accordo con quello che hai da dire, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo".
(Voltaire)

"L’unico grande problema della comunicazione è l’illusione che abbia avuto luogo".
(George Bernard Shaw)

ATTUALIZZANDO... IN MORTE DI LUCIANO DE CRESCENZO

Luciano De Crescenzo, un grande divulgatore ignorato scioccamente dalla critica radical chic. Neanche dopo la sua morte certi insopportabili intellettuali di casa nostra sapranno chiedere scusa a Luciano De Crescenzo, e riconoscerne i meriti. È uno degli aspetti che mi irrita e mi mette di malumore, quando si parla della cultura italiana, dal dopoguerra in poi, ormai più di settant’anni!

 

SCHIERARSI CON LA SINISTRA...

Se sei un artista vicino o affiliato o ruffianamente devoto alla sinistra, i tuoi libri, i tuoi quadri, i tuoi film sono sostenuti, imposti sul mercato, ricevono onori, premi e denaro. E un gregge incredibilmente numeroso di quacquaraqua segue i vizi e i vezzi dell’elite radical chic: chi non ne fa parte, diventa invece oggetto di sarcasmo o addirittura disprezzo.

 

IL CONFRONTO CON CAMILLERI

De Crescenzo è una delle vittime di questa arroganza. La sua scomparsa segue di qualche giorno quella di Andrea Camilleri, che nei plotoni sinistrorsi seppe invece arruolarsi, trovando spazio e sostegni e infine esagerate celebrazioni. De Crescenzo, no. Sulla sua appartenenza a qualche area o partito politico, a quelli che volevano sapere se era di centrodestra o di centrosinistra, rispose che lui era del “centro storico”. Deliziosa ironia.

VENTI MILIONI DI LIBRI VENDUTI

Per fortuna la gente si infischia dell’elite col naso all’insù. Per De Crescenzo sono eloquenti le cifre: 20 milioni di libri venduti nel mondo, 7 in Italia. Tradotti in 19 lingue e diffusi in 25 Paesi nel mondo. Luciano subì il sarcasmo più bieco perché in una serie di fortunati libri osò avvicinarsi alla filosofia (intoccabile!), riuscendo a raccontarla con uno stile comprensibile per tutti. Per me, uno dei suoi meriti fondamentali: la capacità, e la qualità, della divulgazione popolare. E lui? Sempre ironico, rispose a chi gli contestava l’approccio alla filosofia: “Io non sono un filosofo, mi considero un apprendista”.

cesare@lamescolanza.com


RICORRENZE...NATI IL 19 LUGLIO

Edgar Degas, Roberto Farnesi, Abel Ferrara, Veronica Lario, Brian May (Queen).
Morti il 19 luglio: Alfredo Binda, Paolo Borsellino, Curzio Malaparte, Francesco Petrarca.

 

 

UNA INDISCREZIONE AL GIORNO...IL “COCCODRILLO” DI LIZ TAYLOR

Gli articoli necrologici in morte di personaggi famosi vengono solitamente preparati in anticipo, quando i personaggi sono vivi e vegeti: nel gergo giornalistico si chiamano coccodrilli. Insolita la vicenda legata alla morte di Liz Taylor. Il New York Times, per commentare la scomparsa della diva ha pubblicato un necrologio a firma Mel Gussow. E Mel Gussow era morto nel 2005. Ma, poiché il testo che aveva lasciato pronto “era troppo buono per essere buttato via”, al New York Times, lo hanno preso e semplicemente aggiornato.

 

OGGI VI DICO CHE...CAMILLERI

"Non ci vedo più, ma le memorie hanno colori vivissimi. E così i sogni" (Andrea Camilleri)

"Le traduzioni teatrali e televisive delle sue opere hanno conferito ulteriori dimensioni al suo patrimonio letterario, avvicinando, inoltre, al mondo dei libri un grande numero di persone. Andrea Camilleri lascia un vuoto nella cultura italiana, e nei tanti che si sono appassionati nella lettura dei suoi racconti e sono stati attratti dai personaggi modellati dalla sua creatività. Camilleri è stato un grande e moderno narratore, dotato di una scrittura coinvolgente e originale" (Sergio Mattarella)

"E alla fine mi hai spiazzato ancora una volta e ci hai lasciato. Nonostante le notizie sempre più tragiche, ho sperato fino all'ultimo che aprissi gli occhi e ci apostrofassi con una delle tue frasi, tutte da ascoltare, tutte da conservare. E invece è arrivato il momento di ricordare. Di cercare le parole per spiegare chi sarà per sempre per me Andrea Camilleri. Un Maestro, prima di tutto, un uomo fedele al suo pensiero sempre leale, sempre dalla parte della verità che ha raccontato tutti noi e il nostro Paese. Mancherai. E' inevitabile, è doveroso. Per la tua statura artistica, culturale, intellettuale e soprattutto umana. Le tue parole resteranno sempre con la stessa semplicità e con l'immensa generosità e saggezza con cui le hai condivise, da mente libera e superba quale sei.
Ma soprattutto mancherai a me perchè in tutti questi anni meravigliosi in cui ho incrociato la mia vita con quella del commissario, mi sei stato amico. Ho avuto la strana sensazione che bastasse un tuo tratto di penna a cambiare la mia vita. Ho vissuto accanto a te, nel tuo mondo, quello che avevi creato, quello che ti apparteneva perchè uno scrittore non può che riportare se stesso nelle cose che scrive. E ho imparato tantissimo. Il rispetto per le persone, tutte, per se stessi e per le persone deboli. Perchè il tuo commissario è così che la pensa. A volerti bene no. Quello già sapevo farlo dai tempi dell'accademia, quando non ci trattavi da allievi, ma piuttosto da colleghi. Ho imparato che il valore delle persone non c'entra nulla con quello che guadagnano, con le posizioni che ricoprono, con i titoli che adornano il loro cognome: le persone si valutano per quello che sono. Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, "Montalbano sono!" dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l'occhiolino in segno di intesa, come l'ultima volta che ci siamo visti a Siracusa.
Addio maestro e amico, la terra ti sia lieve! Tuo Luca" (Luca Zingaretti)

"Ciao Andrea, ti ricordo quando bambina con Pino, il mio meraviglioso papà putativo che mamma mi ha regalato, nello studio pieno di fumo, scrivevate sceneggiature insieme ore ed ore. E quante risate vi facevate! Era bellissimo quando arrivavi a casa, con la tua Rosetta...Era sempre una festa. Ora siete tutti lassù: già vi vedo tutti e tre con la sigaretta in bocca. A noi, quaggiù, rimane la gioia di averti incontrato, di aver conosciuto uno degli uomini migliori che questa Italia ci abbia regalato. Ci mancherai tanto" (Elena Sofia Ricci)

 

ATTUALIZZANDO... COMMENTI SPACCATI, A FAVORE E CONTRO

In morte di Camilleri, scrittore geniale e anche astuto, ma con un grave difetto... Andrea Camilleri non sarà diffusamente ricordato con oggettività da ammiratori e detrattori. Succede spesso così, quando muore un personaggio molto famoso: penso però che nel caso di Camilleri i contrasti saranno molto acuti, come già si è visto dal giorno, a metà giugno, in cui si ebbe la notizia che lo scrittore siciliano era ricoverato, morente, in un ospedale romano.

 

CERCHERÒ DI ESSERE OGGETTIVO

Tengo perciò ad esprimere liberamente alcune opinioni, sforzandomi di essere al massimo oggettivo, nonostante i miei sentimenti contraddittori. In primo luogo, essendo un sostenitore del merito, mi sembra deplorevole che solo a 70 anni Camilleri sia riuscito ad affermare la sua qualità di scrittore. Un vero mistero.
Il commissario Montalbano, protagonista dei suoi romanzi polizieschi, è una invenzione geniale, destinata a durare nel tempo, come è successo per Sherlock Holmes e Perry Mason, Jules Maigret e Nero Wolfe... Astuta anche l’immaginazione della città di Vigata, dove Montalbano vive e svolge le sue indagini; astutissimo e divertente il linguaggio “vigatese” (siciliano atipico) con cui il poliziotto e i vari personaggi si esprimono. Ben studiata la passione del suo commissario per la buona cucina (ricorda Maigret e Wolfe), anche se io detesto - e non credo di essere il solo! - pranzare e cenare in solitudine, al contrario di quanto garba a Montalbano.

UN DIFETTO GRAVE...

Infine, una nota molto critica: non mi piace la voglia esagerata, che Camilleri spesso aveva, di proporsi alla ribalta, con esternazioni politiche. Voglia volgare, sguaiata, indegna di un intellettuale. Di recente ad esempio ha detto, addirittura, che Matteo Salvini gli faceva venire il vomito, vedendolo con il rosario in mano. Penso che qualsiasi artista dovrebbe esprimersi senza faziosità, comunque con ben altro stile.

 

cesare@lamescolanza.com


RICORRENZE...NATI IL 18 LUGLIO

Gino Bartali, Giacinto Facchetti, Maurizio Gasparri, Ignazio La Russa, Nelson Mandela, Fernanda Pivano, Virginia Raggi, Franca Rame, Erika Stefani, William Makepeace Thackeray.
Morti il 18 luglio: Jane Austen, Caravaggio, Sandro Ciotti.

 

UNA INDISCREZIONE AL GIORNO... DIECI CURIOSITÀ

1. Le lumache hanno 4 nasi: 2 per respirare e 2 per annusare.
2. Alcuni leoni sono in grado di riprodursi anche 50 volte al giorno.
3. L'udito di un delfino è così fine da poter sentire i suoni a 20 km di distanza.
4. Gli elefanti sono gli unici mammiferi a non poter saltare.
5. I cammelli hanno 3 sopracciglia per proteggersi dalle tempeste di sabbia.
6. Le giraffe non hanno corde vocali e comunicano facendo vibrare l'aria attorno al collo.
7. Se si solleva la coda a un canguro non può più saltare: infatti la usa per bilanciare il peso.
8. L'orso bruno può correre più velocemente dei cavalli.
9. Quando un piccolo di giraffa nasce, cade dall'altezza di 2 metri (senza farsi male), perché la mamma partorisce in piedi. 
10. Gli unici due animali che possono guardarsi alle spalle sono i pappagalli e i conigli.

 

OGGI VI DICO CHE... LA CRUDELTÀ UMANA

"Tutto ciò che l’uomo infligge agli animali ricade di nuovo su di lui. Chi taglia con un coltello la gola di un bue e rimane sordo alle grida di paura, chi è in grado di macellare a sangue freddo un capretto che grida e mangia l’uccello al quale egli stesso ha dato da mangiare - quanto è ancora lontano dal compiere un crimine?” (Pitagora)

“Perchè l'uomo ha nella sua natura questa orribile facoltà di godere con maggiore acutezza quando è consapevole di nuocere alla creatura da cui prende il godimento?" (Gabriele D'Annunzio)

"La gente spesso parla di crudeltà “bestiale” dell’uomo, ma questo è terribilmente ingiusto e offensivo per le bestie: un animale non potrebbe mai essere crudele quanto un uomo, crudele in maniera così artistica e creativa"
(Fëdor Dostoevskij)

"La compassione per gli animali è intimamente associata con la bontà di carattere, e si può tranquillamente affermare che chi è crudele con gli animali non può essere un uomo buono" (Arthur Schopenhauer)

"L’uomo è un animale addomesticato che per secoli ha comandato sugli altri animali con la frode, la violenza e la crudeltà" (Charlie Chaplin)

 

ATTUALIZZANDO... UCCIDERE UN LEONE INDIFESO

Oggi vi parlerò del gusto di uccidere, solo per uccidere, un povero leone prigioniero e indifeso. Penso che ci vorrebbero sanzioni più pesanti per chi commette crudeltà gratuite verso gli animali.
Ho letto ieri questa notizia e mi sono indignato.

 

 

 

PER UN BACIO E UNA FOTO

“Una coppia canadese, a caccia grossa in Africa, ha ucciso un leone di grandi dimensioni. I due, Darren e Carolyn Carter, hanno festeggiato la morte del leone facendosi immortalare in un bacio, inginocchiati dietro al corpo della preda. I due coniugi, di professione imbalsamatori, non si sono neanche sforzati per catturare il leone”.
Ecco infatti l’aspetto più ripugnante della miserabile impresa: la povera bestia non viveva in libertà nella savana, ma in cattività. Il bacio davanti alla preda non è piaciuto a migliaia di persone.

RICOPERTI DA INSULTI SUL WEB

I coniugi erano arrivati in Africa prenotando con la compagnia locale Legelela Safari, responsabile della pubblicazione della foto su Facebook, ricoperta di insulti poi cancellati dagli amministratori (rimossa anche la foto del bacio). Il post diceva: "Duro lavoro sotto il sole...ben fatto! Un leone spaventoso".
Linda Park, manager dell'associazione sudafricana "Voice 4 Lions" ha confermato che il leone ucciso era tenuto in uno spazio recintato. Eduardo Goncalves, promotore di una iniziativa per abolire i trofei di caccia, ha detto:"Questa coppia dovrebbe vergognarsi, anziché mettersi in mostra”.

IL MIO COMMENTO

Darren Carter non ha voluto commentare. Ha solo detto che "la polemica è politica". La foto è apparsa dopo che il ministro dell'Ambiente aveva annunciato l’intento di vietare i trofei di caccia in Gran Bretagna.
Il mio commento? Darren e Carolyn hanno ucciso il leone, prigioniero e indifeso, solo per il gusto di uccidere e farsi una (oscena) fotografia. Mi piacerebbe che un giorno quei due tizi si trovassero, anche loro indifesi, di fronte a un leone in libertà. Forse capirebbero il valore della vita e della morte: per gli umani e per gli animali.

cesare@lamescolanza.com


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