RICORRENZE. NATI L’8 MARZO

Gianni Baget Bozzo, Fabrizio Barca,Walter Chiari, Oreste Del Buono, Valerio Massimo Manfredi, Bruno Pizzul, Luca Ronconi, Antonello Venditti
MORTI: Hector Berlioz, Alfonso Gatto,Ipazia di Alessandria, Danilo Mainardi,Francesco Sforza, Max Von Sydow.

FESTA DELLE DONNE 2021: LA VERA STORIA

Il rogo di una fabbrica di New York non c'entra con la Giornata internazionale dei diritti della donna, che si celebra l'8 marzo per ragioni molto più politiche, afferma Quotidiano.net
Lunedì 8 marzo 2021, oggi, si celebra l'annuale Giornata internazionale dei diritti della donna, spesso semplicemente chiamata Festa delle donne. Un'abbreviazione che però rischia di nascondere il vero significato di questa ricorrenza: non la celebrazione del sesso femminile in quanto tale, ma un invito a riflettere sulle lotte passate, sulle conquiste sociali ottenute e sulle discriminazioni ancora esistenti, allo scopo di perseguire un'autentica parità. Il forte significato politico dell'8 marzo e soprattutto la sua origine in ambito socialista e comunista, hanno forse contribuito a produrre alcune bufale sulla sua nascita. Partiamo da quest'ultimo punto.

8 MARZO, LE BUFALE

Il falso storico più celebre parla di un rogo avvenuto l'8 marzo 1908 all'interno di una fabbrica di camice di New York, nel quale persero la vita decine di operaie: alcuni dicono 134, altri 140, comunque tante. Sull'onda dell'indignazione causata dalla tragedia si sarebbe sviluppato un movimento per la tutela delle lavoratrici. In realtà la fabbrica in questione non esisteva e probabilmente il rogo cui fa riferimento la bufala è quello realmente avvenuto il 25 marzo 1911, sempre a New York. In quell'occasione morirono 146 persone, in larghissima parte donne e molte di esse immigrate dall'Italia e dall'Europa orientale.

Un'altra bufala collega l'origine della festa a una violenta repressione da parte della polizia newyorkese durante una manifestazione di operaie tessili (l'anno è il 1857). Anche in questo caso, però, mancano fonti autorevoli che quanto meno certifichino l'avvenuto pestaggio, figuriamoci il collegamento con la nascita della ricorrenza. Tra l'altro, alcune versioni ambientano questa storia in altre città degli Stati Uniti, ad esempio a Chicago oppure a Boston.

LA VERA ORIGINE DELL'8 MARZO

La Giornata internazionale dei diritti della donna fu istituita dall'ONU il 16 dicembre 1977, recependo anni di dibattiti e dando respiro globale a una ricorrenza commemorata da oltre mezzo secolo in molti Paesi del mondo. I primi semi di questo risultato risalgono al VII Congresso della seconda internazionale socialista, che si tenne dal 18 al 24 agosto 1907: la risoluzione finale dei lavori impegnava i partiti socialisti a "lottare energicamente per l'introduzione del suffragio universale delle donne". Presto a questo tema si aggiunsero quelli relativi alle discriminazioni sessuali e allo sfruttamento operato dai datori di lavoro ai danni delle operaie, in termini di salario e anche di orari di lavoro. Fu il Partito socialista americano a decidere che, per meglio portare avanti la lotta, era necessario celebrare una giornata della donna: la prima si tenne il 23 febbraio 1909.

Un anno più tardi, durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste di Copenaghen (26-27 agosto 1910), fu avanzata la proposta di istituire a livello mondiale una giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne. La mozione fu accettata, ma per alcuni anni la festa fu celebrata in modo discontinuo e in date diverse. La svolta decisiva avvenne a San Pietroburgo l'8 marzo 1917, durante uno sciopero di donne per chiedere la fine della guerra: i cosacchi incaricati di dare una lezione alle manifestanti risposero in modo molto blando e questo incoraggiò ulteriori manifestazioni, che contribuirono al crollo dell'impero zarista. E arriviamo così al 14 giugno 1921, quando a Mosca si tenne la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste e si decise che l'8 marzo sarebbe stato da lì in avanti la "Giornata internazionale dell'operaia"

OGGI VI DICO... LE DONNE

“Non si nasce donna: si diventa.”
(Simone de Beauvoir)

“La donna uscì dalla costola dell'uomo: non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore, ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata.”
(William Shakespeare)

“L'intuizione di una donna è molto più vicina alla verità della certezza di un uomo.” (Rudyard Kipling)

“Le donne, come i sogni, non sono mai come tu le vorresti.” (Luigi Pirandello)

“Non è vero che non si possa vivere senza una donna. È vero soltanto che senza una donna non si può aver vissuto.” (Karl Kraus)

cesare@lamescolanza.com


RICORRENZE. NATI IL 5 MARZO

Lucio Battisti, Alice Campello, Ennio Flaiano, Rosa Luxemburg, Eva Mendes, Giorgia Palmas, Pier Paolo Pasolini, Mariana Rodriguez, Giambattista Tiepolo.
MORTI: John Belushi, Hugo Chavez, Correggio, Edgar Lee Masters, Josif Stalin, Alessandro Volta.

MEGHAN, UN’ALTRA BOMBA

“Times” rivela in un’esclusiva bomba che la moglie del principe Harry - Meghan - avrebbe “bullizzato e umiliato” inservienti e collaboratori, quando viveva ancora a Londra e Buckingham Palace commenta con severità la notizia.

Inoltre il giornale accusa Meghan di aver indossato con leggerezza un gioiello di diamanti dono di Mohammed Bin Salman, sospettato di essere sanguinario mandante di un omicidio.

L’INTERVISTA ESPLOSIVA
Manca poco all’esplosiva intervista di Harry e Meghan concessa all’amica e star della tv americana Oprah Winfrey, in onda nella notte italiana tra domenica e lunedì prossimi, 7 e 8 marzo, e la guerra mediatica tra i due duchi ribelli e Buckingham Palace è letteralmente deflagrata. Perché il “Times” ha un’esclusiva bomba: Meghan Markle avrebbe “bullizzato e umiliato” diversi suoi inservienti e collaboratori quando la coppia viveva ancora in Inghilterra, tanto che almeno due di loro si sarebbe licenziati a causa di una situazione apparentemente insostenibile. All’epoca, l’assistente personale di Meghan, Melissa Toubati, si dimise dopo soltanto sei mesi. Allora si parlò di incomprensioni e di qualche lacrima per il trattamento subito. Ora, però, si scopre che potrebbe esserci molto di più dietro quell’addio. Perché le accuse, riportate oggi dal quotidiano londinese, sono pesantissime: nell’ottobre 2018 l’allora segretario delle comunicazioni dei duchi del Sussex, Jason Knauf (allora scelto dal palazzo reale, non dai due), si sarebbe rivolto a Buckingham Palace chiedendo che venissero protetti quei componenti dello staff di Meghan che si erano definiti “sotto pressione” da parte della donna. Due di loro avrebbero voluto parlare, forse denunciare tutto, ma, secondo il “Times”, Harry sarebbe intervenuto immediatamente, implorando Knauf di desistere e far cadere il caso.

(da “La Repubblica”)

IL PALAZZO REALE: INACCETTABILE

Knauf però scrisse comunque a Simon Case, allora segretario privato del Duca di Cambridge, ossia William, il fratello di Harry, riportando un carteggio che avrebbe avuto in precedenza con Samantha Carruthers, a capo delle risorse umane dei Windsor: “Samantha concorda con me su tutto, la situazione è molto grave. Sono davvero preoccupato”, continua Knauf nell’email, “che non siano ancora stati presi provvedimenti”. Fonti di palazzo reale spiegano come questo comportamento fosse inaccettabile da parte di un membro attivo della famiglia, come lo era allora Meghan prima della fuga in California. Ma si fece di tutto per cercare di arrivare a un compromesso.

GLI IMPIEGATI BULLIZZATI

Il resoconto del Times continua: a Kensington Palace, dove Meghan e Harry vivevano con William e Kate prima di traslocare a Frogmore Cottage (e poi trasferirsi in America), si racconta di “un’atmosfera febbrile all’epoca”, di “personale tremante, ridotto in lacrime, umiliato” da Meghan. Sono almeno tre i membri degli impiegati a palazzo, di cui due di lunga data, che confermato di esser stati bullizzati, manipolati e umiliati dall’ex attrice americana.
Knauf nella sua email prosegue con accuse pesantissime nei confronti di Meghan: “Sono davvero preoccupato dal fatto che sia successa una cosa simile. Il trattamento riservato a *** (omissis per ragioni di privacy, ndr) è assolutamente inaccettabile. La duchessa vuole avere tutti sotto il suo controllo. Bullizza *** (omissis) facendole perdere fiducia in sé stessa. Abbiamo varie testimonianze del genere”. Le stesse fonti aggiungono che il palazzo all’epoca praticamente protesse Meghan Markle perché “stava facendo di tutto per farla inserire nella sua nuova famiglia, per farle trovare una sua dimensione”.(La Repubblica)

OGGI VI DICO... L’ARROGANZA

“L’uomo superiore è calmo senza essere arrogante: l’uomo dappoco è arrogante senza essere calmo”. (Confucio)

“Per me ragione significa che io ho ragione”. (Vittorio Sgarbi)

“Una cosa è pensare di essere sulla strada giusta, ma tutt’altra è credere che la tua strada sia l’unica”. (Paulo Coelho)

“E del resto è giusto che gli uomini, i quali così spesso si arrogano come merito proprio un bene di cui non sono che strumenti, si attribuiscano assurdità che non è stato in loro potere evitare”. (Luigi Pirandello)

“Ricevi il benessere e la prosperità senza arroganza; e sii pronto a lasciarle andare”.
(Marco Aurelio)

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