UNA INDISCREZIONE AL GIORNO… SIGNORE E SIGNORI DELLA COMUNICAZIONE

Sapete che adoro le classifiche: perchè sono divulgative e consentono punti di vista personali e soggettivi. Con il mio beneamato gruppo di lavoro e con le fonti affidabili di cui disponiamo, l'ultima idea è di segnalare con un certo rilievo le signore e i signori che si distinguono nella comunicazione. Oggi, per indispensabile galanteria, diamo precedenza alle madamine. Lunedì, una sorpresina: per quanto riguarda la comunicazione, ci addentriamo per la prima volta, forse con colpevole ritardo, negli angoli - remoti e non - dei portavoce dei nuovi politici in auge oggi. Sia sulle valutazioni delle madamine, sia sui nostri primi giudizi sui portavoce della nuova politica, siamo aperti a osservazioni, suggerimenti, consigli; e ovviamente, critiche e divergenze.

OGGI VI DICO CHE...LE MADAMINE

"Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza. " (Rita Levi Montalcini) ​

"Le donne sono una vite su cui gira tutto." (Lev Tolstoj)

"Ah! La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare. Gli uomini possono essere analizzati, le donne… solo adorate." (Oscar Wilde)

"Ciò che Dio non può più fare, una donna, a volte, lo può fare."
(Daniel Pennac)

"Le donne sostengono la metà del cielo." (Proverbio cinese)

ATTUALIZZANDO…DOMINANTI NELLA COMUNICAZIONE
(IN ORDINE ALFABETICO)

 

ROSALBA BENEDETTO
Ilva, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne.
Voto: 7-
Qualificata e paziente, sa farsi rispettare. Una vera macchina da guerra."Da aquila sceglie di alzare la testa e di volare con le altre aquile

 

GABRIELLA CARMAGNOLA
Ania, Direttore Relazioni Esterne
Voto: 7
Una profiler eccezionale: empatica e sensibile, ha il dono di leggere la mente delle persone. I suoi due migliori pregi: seria e politically correct. "L’ intuizione di un istante talvolta vale una vita di esperienza." (Oliver Wendell Holmes)

LORETANA CORTIS
Poste Italiane, Responsabile Relazioni Istituzionali
Voto: 7-
La regina dei rapporti istituzionali. La più brava, la più ammirata e invidiata. ​

 

SILVIA DE BLASIO
Vodafone Italia, Fondazione Vodafone, Media relations and corporate comm., Cda
Voto: 7-
Molto brava nel svolgere determinate attività, con destrezza e competenza. È come una chioccia che protegge e fa crescere i suoi "pargoli". E' molto gettonata: sarebbe il candidato ideale per la poltrona della direzione comunicazione di Confindustria.

COSTANZA ESCLAPON
CSC Vision Mediaset, Fondatrice, Cda.
Voto: 7½
Ha lavorato per alcune tra le principali aziende italiane (tra cui Enel, Intesa Sanpaolo e Rai, dove in molti ancora la rimpiangono...). Oggi con la sua CSC Vision sta mettendo la sua esperienza top al servizio di selezionate consulenze, tra cui Alitalia e Sole24Ore, grazie al suo network di relazioni - invidiato da molti suoi colleghi del gotha della comunicazione - e al supporto di un team a lei “fedelissimo”, composto solo da professionisti preparati e di consolidata esperienza. Farebbe bene all'immagine di molte grandi aziende. .

CECILIA FERRANTI
Enel, Resp. Comunicazione Italia
Voto: 7-
Ha trent'anni di esperienza e know-how nel mondo della comunicazione. Si muove bene e con indipendenza nei meandri dell'Enel grazie al suo infaticabile lavoro quotidiano.

 

ANNA GOZIO
Distilleria Franciacorta, Resp. Rel. Esterne
Voto: 6-
Innamorata del suo Borgo Antico San Vitale. Brava e affascinante.

 

CHANTAL GUIDI
The Swatch Group Italia, Coord. Relazioni Esterne
Voto: 6
Ha creato un ottimo ambiente di lavoro. E' in sintonia con le colleghe. Coscienziosa

 

MANUELA KRON
Nestlè Italiana, Direttrice Corporate Affairs
Voto: 7-
Una stacanovista che ama partecipare a numerosi convegni ed eventi. Minuziosa.

 

 

GIULIANA PAOLETTI
Image Building, Amministratore Unico
Voto: 7
Italian queen of communication e non solo, è anche un'ottima imprenditrice e console onorario in Danimarca. Dinamica, colta e amante dell'America. Taglia sempre nuovi traguardi. A volte, per gelosia, viene criticata. "La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri". (Thorsten Havener)

PATRIZIA RUTIGLIANO
Snam, Executive Vice President of Government Affairs, Corporate Social Responsibility e Communication
Voto: 7+
Attiva, dinamica, capace nel tessere relazioni, gestirle e mantenerle. Dopo anni di esperienza in Snam, non si può certo dire che "non ne capisca un tubo" e i vertici del Gruppo continuano ad avere piena fiducia nel suo operato. "Tutte le persone conoscono il prezzo delle cose, ma soltanto alcune ne conoscono il vero valore" (Oscar Wilde)

CARLOTTA VENTURA
Ferrovie dello Stato, Direzione Centrale Comunicazione Esterna e Media
Voto:7-
Ha rivoluzionato la comunicazione e l'immagine del gruppo. Una brava professionista che ama cambiare non solo il suo look... attiva, disponibile e informata.

 

ANTONELLA ZIVILLICA
Ntv, Direttore Relazioni Esterne
Voto: 6½
Coinvolgente nelle pubbliche relazioni. Aziendalista perbene.

 

 

 

ALESSANDRA BIANCO
Lavazza, Responsabile Global public relations & events
Voto: 4
Diligente e piena di sé.

 

SIMONA GIORGETTI
A2A, Responsabile Media
Voto: 4½
Aspira ad una nuova poltrona e Giuseppe Mariano aspira alla sua.

 

 

ELISABETTA GRAMIGNA
DHL, Comm. Manager
Voto: 4
Toc toc... se ci sei batti un colpo. Solitaria, poco professionale. Abbiamo contattato il programma televisivo "Chi l'ha visto?".

 

GIOVANNA GREGORI
Illycaffè, Direttore Relazioni Esterne e Fondazione
Voto: 5½
Dal mondo del luxury a quello del caffè. Con la speranza che, con la crisi di oggi, anche il caffè non diventi un luxury.

 

LUCIA LEVA
Bnl-Bnp Paribas, Direttrice Comunicazione
Voto: 5½
Redige dei buoni comunicati.

 

 

RAFFAELLA LUGLINI
Leonardo, Rel. Est., Com., Rapp. Istit. Italia, Inv. Rel.
Voto: 4½
Una giusta dose di ambizione le ha permesso di saper passare con abilità dal carro del perdente a quello del vincitore. Nelle relazioni esterne, un pesce fuor d’acqua. Le consigliamo un film : “Un pesce fuor d’acqua.” “Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto.” (Thomas Jefferson)

ELISABETTA NEUHOFF
Close to Media, Amministratore Unico
Voto: 5-
Più fumo che arrosto, prevale l'apparenza (dicono). "Il mondo è governato più dall'apparenza che dalla realtà ed è meglio far mostra di sapere qualcosa che saperlo". (Daniel Webster) ​

 

cesare@lamescolanza.com


UNA INDISCREZIONE AL GIORNO... GENERALI, BEMPORAD È SALDO

Generali Investiments, una piccola società del gruppo Generali sta cercando un capo della comunicazione. Pubblicamente. E forse per questo motivo c’è un po’ di confusione e girano voci su presunte difficoltà di Simone Bemporad, direttore della comunicazione e delle relazioni istituzionali. Al contrario, secondo informazioni e valutazioni in nostro possesso, Bemporad è ben saldo in sella: appare ottimo il suo rapporto con l’ad del Gruppo, autorevole il controllo sui suoi collaboratori. Però. nel 2019 i vertici sono in scadenza e forse si è già messa in moto la classica maretta.

OGGI VI DICO CHE... ITALIA, UNO STRANO PAESE

"Il bel paese | ch'Appennin parte e 'l mar circonda e l'Alpe. "
(Francesco Petrarca)

"L’Italia? Un paradiso abitato da diavoli."
(Sir Henry Wotton, scrittore, poeta e diplomatico inglese)

"In Italia la lotta alla mafia non sarà mai vinta, perché la mafia non è altro che la versione truculenta del costume diffuso, dove la parentela, la conoscenza, lo scambio di favori, in una parola, la rete “familistica” ha il sopravvento sul riconoscimento dei valori personali e sui diritti di cittadinanza."
(Umberto Galimberti)

“Oligarchia: un governo basato sul valore della proprietà, nel quale i ricchi detengono il potere e i poveri ne sono privati.”
(Platone)

"Fantozzi di allora era un miserabile felice, almeno lui aveva un posto fisso"
(Paolo Villaggio)

ATTUALIZZANDO... IL COMUNE SENTIRE

Sono convinto che dovremmo ascoltare con maggiore attenzione “il comune sentire”, per riuscire a capire la cruda realtà. Oggi do tutto lo spazio a uno sfogo, firmato dal signor Enrico Montermini, che mi è arrivato via chat.

 

 

 

I NOSTRI LAUREATI, LAVAPIATTI A LONDRA

“L'Italia è uno strano Paese: ogni anno spedisce a Londra migliaia di giovani laureati per fare i lavapiatti e mantiene i clandestini a vivere in albergo.”

 

 

 

ALBERGHI DI LUSSO PER GLI IMMIGRATI

“Lascia i cittadini colpiti dal terremoto a dormire nei container, ma ospita i profughi in centri di accoglienza come Villa Camerata, che ho visitato: una villa rinascimentale immersa nel verde, attigua al centro di Firenze. A Rapallo dimorano presso le Orsoline, struttura di lusso, con spiaggia privata, campetto da calcio, palestra, wi-fi e il pocket money per le spese di tutti i giorni”

 

 

NIENTE SOLDI PER GLI ESODATI, PER I CLANDESTINI SÌ

“Però, il governo non trova i soldi per gli esodati, senza lavoro e senza pensione. L'accoglienza dei clandestini ci costa 4 miliardi l’anno: sono solo le cifre ufficiali, quelle reali non le conosce nessuno, ma sono molto più alte. Il governo provvede alle spese di Marina Militare e Guardia di Finanza per le operazioni in mare, di cui non è dato conoscere il costo.”

 

 

 

MA NIENTE SOLDI PER CARABINIERI E OSPEDALI

“Però,non trova risorse per pagare manutenzione e benzina per le auto dei carabinieri. Si distaccano migliaia di poliziotti per le operazioni di identificazione, con costi non irrisori, mentre la mafia spadroneggia in Sicilia e la 'ndrangheta al Nord. Non si conoscono i costi aggiuntivi affrontati dal sistema sanitario per la gestione dell'emergenza migranti: in compenso i pronto soccorso degli ospedali sono al collasso.”

 

COSA SI PUÒ SPERARE SE...?

“Non c'è più da meravigliarsi di nulla, in un Paese dove i padroni sono tenuti a raccogliere gli escrementi dei loro cani, mentre gli stranieri ospiti cagano sui marciapiedi.”

 

 

 

 

CONCLUSIONE...

Non ho proprio nulla da aggiungere. È indiscutibile, siamo proprio uno strano Paese. Diventeremo un Paese normale o le stranezze, che già molto ci indignano, si moltiplicheranno? Sono molto pessimista.

 

 

 

cesare@lamescolanza.com


UNA INDISCREZIONE AL GIORNO... DI MAIO E TRIA

Le ultime contestazioni del vice premier e ministro del lavoro Luigi Di Maio, verso il ministro dell’economia Tria, porteranno alla crisi di governo? Assolutamente no. Tria è competente, saggio, ha un carattere forte ed è anche non solo diplomatico, ma astuto. Non esaspererà i toni. E anche Di Maio non lo farà: ha interesse a tener buono il suo elettorato, nessun interesse a far cadere il governo.

OGGI VI DICO CHE... DALLA PARTE DEGLI UMILI

"Quaggiù la povertà è vergogna che nessun merito lava; è delitto non punito dalle leggi, ma perseguitato più crudelmente dal mondo."
(Ugo Foscolo)

"Il grido del povero sale fino a Dio, ma non arriva alle orecchie dell’uomo."
(Felicité-Robert de Lamennais, pubblicista e filosofo francese)

"Tutto quello che è necessario è che i vescovi rinuncino al lusso, che è offesa all’umiltà cristiana; che lascino le loro carrozze, che lascino i loro cavalli; se necessario, che vendano un quarto delle proprietà della Chiesa e diano ai poveri."
(Robespierre)

"Ci sono persone nel mondo che hanno così tanta fame, che Dio non può apparire loro se non in forma di pane."
(Gandhi)

"I ricchi hanno Dio e la Polizia, i poveri stelle e poeti"
(da "I quaderni palestinesi" di Mu' in Bsisu, poeta)

ATTUALIZZANDO... DISSENSO VERSO IL PAPA

Il Papa sarebbe più popolare e anche apprezzabile, con tutto il rispetto, se si dedicasse maggiormente ai poveri e agli emarginati. Alcuni lettori mi chiedono se la mia diffidenza su Francesco derivi solo dal silenzio sulle sue consapevolezze negli scandali per la pedofilia nella Chiesa. Un lettore definisce addirittura come “antipatia” il mio atteggiamento. Rispondo e spero di chiarire.

 

AL DI LÀ DEGLI SCANDALI DI PEDOFILIA

Francesco mi era simpatico, all’inizio mi ricordava Giovanni XXIII, per lo stile degli approcci bonari. Le mie perplessità, oggi, non si limitano agli scandali della pedofilia, ormai un caso mondiale, col rischio di uno scisma nella Chiesa. Il Papa ha il dovere di dire se fosse consapevole o no. Ma non si tratta solo di questo.

 

IMMIGRAZIONE, FAMIGLIA, TRADIZIONE...

Non mi convincono la linea sull’immigrazione e le picconate su famiglia, matrimonio, principi morali e tradizionali. Molti credenti sempre più spesso parlano di eresie, io penso e scrivo da laico. Non mi piacciono affatto i troppi incontri con divi di sport e spettacolo, da Diego Maradona a George Clooney, da Leo Messi a Richard Gere e infiniti altri. E il troppo poco spazio per i poveri, i disgraziati, gli infelici. Gli studiosi rilevano che tutto cominciò a Buenos Aires, quando Bergoglio non era Papa e fondò le “Scholas occurrentes”, considerate una vera rivoluzione per i rapporti con i giovani.

SCHOLAS OCCURRENTES...

Allora erano poche, oggi le Scholas occurrentes sono 5mila, in tutto il mondo. Istruzione, sport e cultura (con conseguente esibizione in Vaticano di star famose) sono considerati elementi fondamentali per avvicinare i giovani. Sono stati pubblicati molti libretti per divulgare questa strategia innovativa. Ebbene, di Dio non si parla mai, ma i finanziamenti arrivano a pioggia. E questo dovrebbe risolvere tutto? Francesco ha incontrato chissà quante volte il suo concittadino Diego Maradona. E gli incontri avvicineranno i giovani a Dio e alla religione? Ne dubito. Non si ha notizia di una sola parola di pacata riflessione, esternata dal pontefice, non solo sui prestigiosi risultati conquistati dal grande campione, ma anche su certi suoi peccatucci pubblici e privati, droga, evasione fiscale, libertinaggio. Mi piacerebbe che, a riflettori spenti, Francesco fosse più attento e vicino a chi soffre.

… Insomma, la penso come Robespierre, o quasi.

cesare@lamescolanza.com

 

 


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