RICORRENZE... LA MORTE DI UGO LA MALFA

Quarant’anni fa, lunedì 26 marzo 1979. Muore a Roma, a 75 anni, il politico Ugo La Malfa, vicepresidente del Consiglio e ministro del Bilancio in carica. Presidente ed ex segretario del Partito repubblicano, in gioventù fu tra i cofondatori del Partito d’azione, in cui militò anche durante la Resistenza.

 

 

UNA INDISCREZIONE AL GIORNO... LA NUOVA FIDANZATA DI SALVINI

Da poco più di un mese Matteo Salvini avrebbe una relazione sentimentale con Francesca Verdini, ventiseienne figlia di Denis, già parlamentare di Forza Italia e poi fondatore di Ala. I due sono stati fotografati a cena al ristorante PaStation, in Campo Marzio a Roma, di proprietà di Tommaso Verdini, l’altro figlio di Denis. Il ministro dell’Interno ha lasciato intendere che al prossimo vertice dei ministri dell’Interno europei, il 4 aprile a Parigi, potrebbe portare anche Francesca: «Magari andiamo in due...» [Zapperi, Corriere della sera].

OGGI VI DICO CHE...LA DEMOCRAZIA

“Quando la maggioranza sostiene di avere sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.” (Umberto Eco)

“È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature.” (Sandro Pertini)

“La tirannia di un principe in un'oligarchia non è pericolosa per il bene pubblico quanto l'apatia del cittadino in una democrazia.” (Montesquieu)

“Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l’appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna.” (Leonardo Sciascia)

“La causa vera di tutti i nostri mali, di questa tristezza nostra, sai qual è? La democrazia, mio caro, la democrazia, cioè il governo della maggioranza. Perché, quando il potere è in mano d’uno solo, quest’uno sa d’esser uno e di dover contentare molti; ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi,e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà." (Luigi Pirandello)

ATTUALIZZANDO... IMPOSSIBILE UNA FORMA DI GOVERNO PIÙ MODERNA ?

È proprio impossibile trovare un sistema di governo più efficace e moderno della democrazia? Metto le mani avanti: divertiamoci un po’, consentitemi di dire cose serie, fingendo di scherzare. Dunque, per prima cosa mi sono un po’ stufato di sentir ripetere che la democrazia non è perfetta, ma é la forma di governo meno criticabile.

 

 

 

LIMITARE GLI INETTI E I CORROTTI

Possibile che non si riesca a trovare nulla di meglio? Nulla per limitare l’avvento, alla guida politica, di lestofanti, avventurieri, ignoranti, speculatori, egoisti, più o meno avidi e desiderosi di denaro e potere? Ditemi tranquillamente se mi considerate qualunquista, fascista, sovranista, populista... Sono gli epiteti di vecchia e nuova moda.

 

 

SONO SCONTENTO, TUTTO QUI

Non mi offendo. Mi dichiaro semplicemente scontento di quasi tutto ciò che vedo e sento. E sono stimolato da un paio di letture di questi giorni. La prima: Mauro della Porta Raffo racconta che durante un viaggio con Luca Goldoni discussero del diritto di voto.

 

 

 

RAFFO E GOLDONI, E ZIZEK...

Alla fine i due amiconi convennero che alle urne avrebbero dovuto essere ammessi solo loro due. Con un guaio: votando prevedibilmente per se stessi, non avrebbero raggiunto una maggioranza. Seconda lettura, un’intervista del filosofo Slavoj Zizek a Raffaella De Santis: “Odio gli studenti, non sopporto le loro domande stupide... Non mi piace essere interrotto quando parlo... Non sopporto il contatto umano... “

 

CONFESSO CHE MI SONO ESTASIATO...

Non è un po’ dittatoriale? Zizek: “Sì. Mi piace parlare molto e alla fine andarmene dicendo: vi chiedo scusa, vorrei aprire un dibattito ma devo proprio scappare (ride)”. Niente dialogo? “I dialoghi mi piacciono quando sono come quelli di Platone: uno parla senza essere quasi mai interrotto. E quando l’altro interviene è solo per dire: Sì, hai ragione, è come dici tu.” Mi criticate se vi dico che sono estasiato?

 

cesare@lamescolanza.com


RICORRENZE... ADDIO GIULIETTA

Mercoledì 23 marzo 1994. Muore a Roma, a 73 anni, Giulietta Masina, minata dalla malattia e prostrata dalla recente morte del marito, il regista Federico Fellini (1920-1993).

 

 

 

 

UNA INDISCREZIONE AL GIORNO... DI MAIO E LE DONNE

«Allora, a me piacciono le donne e quando posso mi dedico alla mia vita personale, che non è con Salvini, chiaro?». […]
Si sente pronto per un figlio?
«Farò un figlio, ma non so quando. È un atto d’amore e di serietà, devi essere disposto a crescere il tuo bimbo, ad avere tempo per lui e per la tua compagna»
[Luigi Di Maio a Emanuela Fiorentino, Panorama].

 

 

OGGI VI DICO CHE... VERSIONI, INTERPRETAZIONI

“Ci sono nei fatti due cose: scienza e opinione; la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza.” (Ippocrate)

“Un’aspirazione chiusa nel giro di una interpretazione, ecco l’arte.” (Benedetto Croce)

“Il critico è colui che può tradurre in diversa forma o in nuova sostanza la sua impressione delle cose belle.”
(Oscar Wilde)

“Ciò che mi turba ti tocca appena… Ciò che per me è innocenza per te può essere colpa… Ciò che per te non ha conseguenze può annientarmi...” (Franz Kafka)

“Le versioni dei fatti le modifichiamo continuamente, per non annoiarci.” (Federico Fellini)

ATTUALIZZANDO... IL GATTO NERO

Una simpatica e irriverente storiella: il dialogo tra un saggio maestro spirituale e il suo giovane allievo, bramante di sapere...

«Maestro», chiede il giovane colmo di desiderio «che cos'è la scienza?».

«La scienza» sorride il maestro, «è cercare un gatto nero in una stanza buia».

«Capisco, e la filosofia?» chiede ancora il giovane.

«La filosofia è chiedersi perché cerchiamo un gatto nero in una stanza buia».

«Ma allora la religione, che cosa sarebbe la religione?» continua l’allievo, sempre più curioso.

«Anche la religione cerca il suo gatto nero, ma il gatto non c'è».

«E mi dica maestro, cos'è la psicologia?».

«La psicologia? La psicologia» sorride il maestro, «è cercare un gatto nero in una stanza buia dove il gatto non c'è... ma si finisce per trovarlo lo stesso».

Massimo Silvano Galli

cesare@lamescolanza.com


RICORRENZE... MONTANELLI, EINAUDI, GUTTUSO

21 marzo 1994: primo numero de La Voce, il nuovo quotidiano di Montanelli
1949: gli americani vietano a tredici personalità europee, tra cui Giulio Einaudi e Renato Guttuso, l’ingresso negli Stati Uniti.

 

 

 

L’ARTICOLO DEL GIORNO... DEL VECCHIO NON CI STA

Contrasti tra Del Vecchio e la Essilor «Colpo di scena nella maxi fusione italo-francese dell’occhialeria tra Luxottica ed Essilor. Delfin accusa infatti i rappresentanti di Essilor di “violazioni degli accordi e comportamenti contrari allo spirito di collaborazione in EssilorLuxottica”. Lo afferma una nota della holding di Leonardo Del Vecchio che lamenta la mancanza di comunicazioni, da parte del board di EssilorLuxottica, sulle questioni di governance emerse nelle scorse settimane».

OGGI VI DICO CHE… LA CINA

"Non c'è al mondo città uguale, che vi offra tali delizie così che uno si crede in paradiso."
(Marco Polo, descrivendo Hangzhou ne Il Milione)

"I cinesi furono il primo popolo che non considerò la pittura come un'opera servile, ponendo anzi il pittore sullo stesso piano del poeta ispirato." (Ernst Gombrich, storico dell’arte austriaco)

"Il fascino unico che la Cina esercita su coloro che l'avvicinano può essere paragonato all'attrazione tra i sessi. Di fatto si basa su una realtà elementare: dal punto di vista occidentale, la Cina è semplicemente il polo opposto dell'esperienza umana. […] La Cina è l'indispensabile Altro che l'Occidente deve incontrare per prendere davvero coscienza del profilo e dei limiti del suo Io culturale."
(Simon Leys, scrittore, saggista e critico letterario belga)

“Gli asiatici hanno conquistato il mercato mondiale con metodi sleali: lavorano durante le ore lavorative.”
(Ephraim Kishon scrittore, umorista e regista israeliano)

"La Cina è come un elefante in bicicletta. Se rallenta, potrebbe cadere e la terra tremare." (Un economista cinese)

ATTUALIZZANDO… LONTANI DA USA E VIA VENETO!

A Roma oggi il presidente Xi Jinping, assieme alla first lady Peng Liyuan e a un seguito di circa 500 persone, soggiornerà al Grand Hotel Parco dei Principi. «Obiettivo principale è tenere il presidente Xi Jinping e l’intera delegazione cinese il più lontano possibile da via Veneto, dalla sede dell’ambasciata americana, dove la leggenda vuole che siano installate antenne così potenti da captare qualsiasi tipo di conversazione. Per Pechino, gli Usa e le loro orecchie sono il vero nemico da contrastare, in qualsiasi parte del mondo ci si trovi». [Cristiana Mangani, Il Messaggero]

 

 

DA LEGGERE... EMERGENZA SICUREZZA

All’ambasciata cinese è scattato un sistema di sicurezza strettissimo. Filo spinato lungo tutto il perimetro, niente visti, niente visite esterne e uffici blindati. «I cittadini della Capitale dovranno armarsi di santa pazienza, perché da giovedì sera, quando dalle 16,30 alle 18 due boeing 747 di Air China atterreranno a Fiumicino, il lungo serpentone di auto con numerosa scorta al seguito renderà certamente meno agevole il traffico. Prima del passaggio scatteranno i controlli che verranno effettuati dall’alto e sul terreno. Zone bonificate da circa mille uomini, con cani antiesplosivo e cecchini sui tetti […]. Saranno inutili i tentativi di usare il cellulare durante il passaggio del presidente e del gruppo al seguito, perché in quel momento non funzioneranno. Schermati dal jammer che li mette fuori uso. E la ragione è semplice: con un telefonino si può fare di tutto, anche attivare una bomba». [Mangani]

DA LEGGERE... IL RIFIUTO DI SALVINI

Il leader leghista Matteo Salvini, sensibile ai moniti americani e critico quindi verso le aperture a Pechino, ha già fatto sapere che il 22 marzo non sarà presente al pranzo imbandito al Quirinale in onore del presidente cinese. [Cuzzocrea, La Repubblica]

 

 

 

DA LEGGERE... CINA, TERZO NOSTRO FORNITORE

L’interscambio Italia-Cina vale in tutto circa 50 miliardi di euro (dati 2017). «29 miliardi di importazioni e 20 di nostre esportazioni. Da anni la Cina è il nostro terzo fornitore in assoluto alle spalle di Germania e Francia, con una quota che oscilla tra il 7,1 del 2017 ed il 7,6% del 2015, che però corrisponde all’incirca all’1,1% delle loro esportazioni che a livello globale ammontano a ben 2.280 miliardi di dollari. Mentre a nostra volta noi siamo il loro 24esimo fornitore con una quota dell’1%». [Paola Baroni, La Stampa]

DA LEGGERE... SERGIO ROMANO, SUPER

Non è la prima volta che gli Stati Uniti chiedono insistentemente all’Europa di rinunciare ai suoi interessi commerciali. Quando nel 1984, durante la presidenza di Ronald Reagan, banche tedesche, francesi e giapponesi finanziarono la costruzione di un gasdotto transiberiano che avrebbe portato il gas sovietico in Europa, Washington fece pressioni perché i destinatari, fra cui l’Italia, non partecipassero alla operazione e minacciarono un embargo sulla esportazione di materiali e tecnologia americani. Gli europei decisero di rispettare gli accordi che avevano firmato con Gazprom e non cedettero alle pressioni americane. Qualche anno dopo Reagan cambiò idea e fece un investimento sul futuro dell’Urss. Noi, da questa parte dell’Atlantico, abbiamo fatto un investimento sul futuro della Cina e, con tutte le cautele del caso, non vorremmo aspettare il permesso degli Stati Uniti per continuare a coltivarlo». [Sergio Romano, Corriere della Sera]

Tutte le citazioni sono tratte dalla splendida Anteprima di Giorgio Dell’Arti.

cesare@lamescolanza.com


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