RICORRENZE... NATI IL 20 SETTEMBRE

Asia Argento, Loredana Bertè, Sofia Loren, George R. R. Martin, Mia Martini, Belen Rodriguez, Nazario Sauro, Vittorio Taviani, Cesare Zavattini.
Morti: Theodore Fontane.

 

 

UNA INDISCREZIONE AL GIORNO... IL CIBO BUTTATO

Ogni anno in Italia buttiamo nella spazzatura 15,5 miliardi di euro di cibo, l’1% del Pil (Food sustainable index) [Ambrosi, Il Fatto].

 

 

 

OGGI VI DICO CHE... GLI SPRECHI

"I ricchi hanno una quantità superflua di cose di cui non hanno bisogno, e che perciò sono trascurate e sciupate, mentre milioni di individui muoiono di fame per mancanza di sostentamento. Se ciascuno possedesse soltanto quello che gli occorre, nessuno sarebbe nel bisogno e tutti vivrebbero soddisfatti. Così come stanno le cose, i ricchi sono insoddisfatti non meno dei poveri. Il povero vorrebbe diventare milionario, e il milionario multimilionario.(Mahatma Gandhi)

“Il giorno in cui il cibo perderà la sua storia e il suo valore non ci sarà più speranza per nulla”.
(Carlo Petrini)

"Lo spreco di tempo differisce dallo spreco di materiale perché non c’è alcuna possibilità di recuperarlo… il tempo sprecato non giace sul pavimento come il materiale". (Henry Ford)

“Il tipo di spreco più pericoloso è quello che non siamo in grado di riconoscere”.
(Shigeo Shingo)

“Quando ero bambino il menù della mia famiglia era composto da due scelte: prendere o lasciare”.
(Buddy Hackett)

LA RISATA DI OGGI... NUN CE SE CREDE

Nel primo dei tre giorni di programmazione il documentario su "Chiara Ferragni Unposted" ha incassato 513.543 euro, con oltre 51 mila biglietti staccati in 393 copie.
È diventato così il film italiano con il più alto box office al debutto dall’inizio dell’anno.

 

 

 

ATTUALIZZANDO... BENESSERE E MISERIA

Non ho competenze e neanche idee. Perciò mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse perché nel ricco Occidente il cibo si butta nella spazzatura e in altri luoghi del mondo si muore di fame. Non si potrebbe far avere almeno una parte del cibo sovrabbondante alle persone che ne hanno bisogno?

 

CIBO SCADUTO, AMMUFFITO... E ANCHE ACQUA

Aumenta la percezione dello spreco alimentare.
Nella 'hit' degli sprechi, fotografata dai nuovi dati 2019 dell’ "Osservatorio Waste Watcher" di Last Minute Market: 7 italiani su 10 (68%, con percezione in aumento: erano 6 su 10 solo 6 mesi fa) dichiarano di sprecare prima di tutto cibo.
Le cause? E' scaduto nel 63% dei casi o ammuffito nel 51%, se n'è acquistato troppo nel 58% dei casi o cucinato in eccesso nel 43%.
A seguire: sprechiamo acqua (52%, in netto aumento rispetto a 6 mesi fa, quando lo spreco idrico riguardava il 37% degli intervistati).

 

LA PREVENZIONE NON È EFFICACE

È utile individuare buone pratiche di prevenzione dello spreco alimentare, e non solo. Secondo gli italiani è essenziale e si guarda innanzitutto alle scuole (60% degli intervistati). "Un italiano su tre, il 33% - spiega il presidente Swg Maurizio Pessato - dichiara di non avere le idee chiare sulle fonti di buone pratiche per prevenire gli sprechi. Si profila piuttosto lunga la strada per entrare efficacemente in comunicazione con i cittadini sul tema.
Ma intanto è chiaro che ben 6 italiani su 10 danno il proprio mandato alla sensibilizzazione scolastica per promuovere l’attenzione e la prevenzione negli sprechi alimentari".

 

COME RIDURRE LO SPRECO ALIMENTARE

Come ridurre o prevenire lo spreco alimentare domestico? La risposta degli italiani è la seguente: secondo il 64%, è necessaria una lista della spesa prima di entrare al supermercato, ma anche congelare i cibi che non si mangeranno a breve (63%). Quindi fare attenzione a non cucinare più del necessario (51%), riutilizzare gli avanzi e gli scarti dei pasti (49%), verificare se i cibi sono davvero andati a male prima di buttarli (49%), ordinare meglio il cibo nel frigo con attenzione alle scadenze (43%).
FONTE: ANDROKONS del 3 settembre.

 

cesare@lamescolanza.com


RICORRENZE... NATI IL 19 SETTEMBRE

Umberto Bossi, Carlo Fruttero, Jeremy Irons, Mariangela Melato, Giuseppe Saragat, Giancarlo Siani, Victoria Silvestedt, Emil Zatopek.
Morti: Italo Calvino, Jake Lamotta.

 

 

UNA INDISCREZIONE AL GIORNO... IL 68

“Ho visto il ’68, con i contestatori che facevano le barricate con i mobili degli altri, e ho preferito andare al mare con Renato Zero”. (Ornella Vanoni).

 

 

 

OGGI VI DICO CHE... RIDERE

“Quando si ride ci si lascia andare, si è nudi, ci si scopre. Quando uno ride, vedi un po' la sua anima. E poi quando si ride ci si muove, ci si scuote. Ci si scuote come un albero e si lascia per terra le cose che gli altri possono vedere e magari cogliere. Gli avari e coloro che non hanno niente da offrire, infatti, non ridono.” (Roberto Benigni)

“Se avete in animo di conoscere un uomo, allora non dovete far attenzione al modo in cui sta in silenzio, o parla, o piange; nemmeno se è animato da idee elevate. Nulla di tutto ciò! - Guardate piuttosto come ride.” (Fëdor Michajlovič Dostoevskij)

“Sono nato piangendo mentre tutti ridevano e morirò ridendo quando tutti piangeranno.”
(Jim Morrison)

“Ancora non si è capito che soltanto nel divertimento, nella passione e nel ridere si ottiene una vera crescita culturale.” ( Dario Fo)

“Se sei muto ridi con gli occhi, se sei cieco ridi con la bocca. Se sei muto e cieco c'è ben poco da ridere.”
(Freak Antoni)

LA RISATA DI OGGI... GILETTI IN PISCINA

In uno spot si vede il prode conduttore di “Non è l’arena” (ahinoi, sta per tornare in onda), in piscina. Sorridente ci minaccia: “Le vostre sfide saranno le nostre sfide!”.
Ma dove, ma quando? In piscina? Oltre a tutto, l’estate è finita.

 

 

 

ATTUALIZZANDO... GIALLOROSSO?

Poveri tifosi della Roma! Il governo è “giallorosso”..? Il linguaggio giornalistico potrebbe essere facilmente migliorato. Sapete che ho un carattere (senile) irritabile, almeno su certi argomenti. Oggi mi riferisco all’abitudine, ormai vincente e inarrestabile, forse inevitabile, di chiamare “giallorosso” il neonato, molto discusso governo.
Penso al disagio di milioni di tifosi della Roma, che amano i colori della loro squadra del cuore.

 

ERO AL SEGUITO DELLA ROMA

Devo dire che anch’io simpatizzo nostalgicamente per i (veri) giallorossi perché sessant’anni fa - ero poco più che adolescente - fui assunto dal "Corriere dello Sport" e il mio primo incarico, assegnatomi dal leggendario direttore Antonio Ghirelli, fu quello di seguire ogni giorno gli allenamenti della Rometta (la chiamavo così, con grande irritazione del presidente Franco Evangelisti, emissario di Giulio Andreotti). Cosa mai abbiamo fatto di male, tifosi e simpatizzanti, per vederci accomunati a questo balbettante governo? Di più: come si può definire ancora “rosso” il Pd, più vicino all’elite dei Parioli invece che ai quartieri di periferia dove abitano i poveri e i bisognosi?

DA URLO, BOLLENTI? PAROLE ASSURDE...

Mi irritano anche gli slogan, che accompagnano le foto delle belle attrici sul web, nude e seminude. La fantasia è corta: invariabilmente sono foto definite “da urlo” o “bollenti”. Ma va’! Ormai nessuno più urla, di certo nessuno si è mai ustionato. C’è di peggio: la definizione prevalente è “hot”. I miei amici lettori sanno che la lingua inglese, abusata per pigrizia, mi fa venire l’orticaria.

 

 

E C’È BISOGNO DI DIRE HOT?

"Hot" in italiano si può comodamente tradurre in caldo, rovente, scottante, piccante, ardente, focoso: perfino, opportuno in questo caso, come lussurioso o libidinoso. La nostra meravigliosa lingua è ricca di opportunità. Macchè! Fateci caso: un bel culetto (il cosiddetto lato B), se non è hot, è comunque “da urlo” o “bollente”.
Nè di più nè di meno. Le mie sono fisime, pignolerie? Forse, ma non mi rassegno.

 

cesare@lamescolanza.com


RICORRENZE... NATI IL 18 SETTEMBRE

Lance Armstrong, Léon Foucault, Franco Franchi, Greta Garbo, Samuel Johnson, Marco Masini, Paolo Romani.
Morti: Jimi Hendrix, S.Giuseppe da Copertino, Leo Valiani.

 

 

UNA INDISCREZIONE AL GIORNO... L’ORNELLA

Ogni sera prima di addormentarsi Ornella Vanoni si fuma una canna [Pagani, Vanity].

 

 

 

 

OGGI VI DICO CHE... IL SONNO

"Morte e Sonno gemelli" (Omero)

"Gli uomini in stato di veglia hanno un solo mondo che è loro comune. Nel sonno ognuno ritorna a un suo proprio mondo particolare" (Plutarco)

"Il sonno è immagine della morte" (Marco Tullio Cicerone)

"Il sonno della ragione genera mostri" (Francisco Goya)

"Il mondo si divide in buoni e cattivi. I buoni dormono meglio ma i cattivi da svegli si divertono di più" (Woody Allen)

 

ATTUALIZZANDO... ADDORMENTARMI COSÌ

Pensare al governo fondato col Pd non mi fa prendere sonno serenamente. Eppure, con un po’ di fortuna, può essere semplice addormentarsi serenamente. Vi ho già parlato dei sogni e della loro interpretazione, oggi vi propongo un argomento attiguo. Una mia amica, molto ironica e affettuosa, mi dice spesso: “Per evitare il pericolo di sogni fastidiosi, o peggio di incubi, basta addormentarsi serenamente, quindi dopo una giornata faticosa, ti consiglio una buona tisana”.

BASTA PENSARE A COSE FELICI

Credo che il mio consiglio, cari amici lettori, sia più interessante. Questo: prima di addormentarvi, pensate a cose felici, fantasticate su eventi che vi piacerebbe vivere. Per capirci, vi dico di me. A quindici anni mi addormentavo immaginando di diventare un grande campione di calcio, all’epoca i più ammirati erano Pelè e Ferenc Puskàs.
A venticinque prendevo sonno pensando di poter conquistare bellissime attrici, Brigitte Bardot prima della lista. A quaranta, vincite favolose alla roulette o a chemin de fer. A cinquanta, alberi magnifici (le magnolie sono le mie preferite) da piantare nel mio giardino. A sessanta i pensieri andavano a figli, nipoti e ai miei adorati cani. A settanta, mi addormentavo pensando a una mia vita totalmente diversa, secondo i consigli di mia madre, che mi esortava a vivere povero in canna, scapolo, senza figli, dedito solo a leggere, studiare e scrivere.

NON FUNZIONA SEMPRE!

E oggi? Penso al desiderio di andarmene - e spero di riuscirvi - con dignità. E così, con le mie fantasticherie, quasi sempre mi sono addormentato felicemente. Non posso garantirvi però che questo stratagemma funzioni sempre. Qualche volta penso che il governo voluto dal Pd possa infrangersi presto contro la realtà, ma non mi addormento in pace: mi vengono in mente facce e comportamenti che preferirei evitare. Quindi, meglio evitare la politica e puntate su argomenti che possano più lietamente accompagnarvi al sonno.

cesare@lamescolanza.com


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