UNA INDISCREZIONE AL GIORNO…

“Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica...” Non ricordo chi lo abbia scritto (mi aiutate?), ma si sa come sono gli aforismi, anche se ne vado matto e ve ne propongo quattro o cinque ogni giorno: o si resta a bocca aperta o non si è affatto d’accordo. In questo caso, non sono d’accordo. Muore lentamente chi non fa l’amore, chi non gioca a poker, chi non ha preso batoste in amore e a poker, chi non ha amici con cui confidarsi, chi non insegna agli altri ciò che sa, chi non vuole imparare dagli altri ciò che gli altri sanno, chi non ha fiducia in se stesso, chi... La lista è lunga, volete completarla? Aggiungerei: chi non ha mangiato la pappa al pomodoro e i cullurielli calabresi. Con un buon bicchiere di vino, naturalmente, tanto per inaugurare il mio diario di oggi.

OGGI VI DICO CHE... IL BUON VINO

“Vino pazzo che suole spingere anche l’uomo molto saggio a intonare una canzone, e a ridere di gusto, e lo manda su a danzare, e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere.” (Omero)

“Il vino eleva l’anima e i pensieri, e le inquietudini si allontanano dal cuore dell’uomo.” (Pindaro)

“C’è saggezza nel vino.” (Jack Kerouac)

“Un buon vino è come un buon film: dura un istante e ti lascia in bocca un sapore di gloria; è nuovo ad ogni sorso e, come avviene con i film, nasce e rinasce in ogni assaggiatore.” (Federico Fellini)

“Il vino sa rivestire il più sordido tugurio d’un lusso miracoloso e innalza portici favolosi nell’oro del suo rosso vapore, come un tramonto in un cielo annuvolato.” (Charles Baudelaire)

ATTUALIZZANDO... CIAO NOVELLO

Un po’ mi dispiace, ma sono molto lontani i tempi del suo trionfale avvento,il buon vino novello è in piena decadenza.Pochi sanno che il vino novello non é più di moda. A me piace molto, ma non sono un enologo e perciò ho fatto una ricerchina. Eccola.

 

 

IL MITICO BEAUJOLAIS NOUVEAU

Un vino novello (in francese: vin primeur o nouveau) è ottenuto tramite la tecnica della macerazione carbonica e venduto nello stesso anno della vendemmia da cui proviene. Un popolare esempio di vino novello è il francese Beaujolais nouveau.Caratteristiche? Il novello si distingue per i sentori fruttati, morbidezza e armonia di gusto. Normalmente con livelli tannici molto bassi, è subito pronto da bere, privo della struttura necessaria per l'invecchiamento.

 

 

VINO NUOVO E VINO NOVELLO

È un errore confondere il vino nuovo con il vino novello: sono prodotti distinti, perché ottenuti con tecniche di vinificazione diverse. Per il novello si prevede l’immissione di grappoli di uva interi, per un tempo breve, in un contenitore ermeticamente chiuso in cui viene immessa anidride carbonica. Per l’assenza di ossigeno si verifica un processo che trasforma gli zuccheri in alcol.

 

 

IN ITALIA, A METÀ DEGLI ANNI 70

L’uva non viene inizialmente pigiata, ma lasciata a macerare per qualche giorno a una temperatura intorno ai 30°. La produzione in Italia è iniziata a metà degli anni ’70, dopo che in Francia, considerata la madre dei novelli, i vignaioli misero sul mercato il Beaujolais nouveau, per rilanciare il loro vino prodotto con uve meno pregiate della Borgogna.

 

 

IN VIA DI ESTINZIONE, PERÒ...

Oggi il novello in Italia sembra quasi in via di estinzione. Da un picco remoto di 17 milioni di bottiglie si è precipitati via via fino a 2 soli milioni, nel 2018. Era dunque solo una moda? Sembra proprio di sì, però a me dispiace, e mentre scrivo mi è venuta voglia. Qualcuno mi consiglia una buona bottiglia italiana? C’è tempo: da fine ottobre il novello si può bere per sei mesi.

 

 

cesare@lamescolanza.com


UNA INDISCREZIONE AL GIORNO... MARLENE E GLI UOMINI VERI

“Tutti i veri uomini amano mangiare. Un uomo che mangia di malavoglia, scegliendo con la forchetta i bocconi, scartandone uno, mangiucchiandio l’altro, lasciandone una parte sul bordo del piatto, ecc. di solito ha qualcosa che non funziona. E non alludo al suo stomaco” (Marlene Dietrich “Dizionario di buone maniere e cattivi pensieri” Castelvecchi, editore).

 

 

OGGI VI DICO CHE... UOMINI VERI, DONNE VERE

“Il successo che più c'invidiano è quello che più abbiamo meritato.” (Roberto Gervaso)

“Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza.”(Rita Levi Montalcini)

“La bellezza colpisce l'occhio, ma il merito conquista il cuore.” (Alexander Pope)

“Il mondo ricompensa più spesso le apparenze del merito che il merito stesso.”
(François de La Rochefoucauld)

“Mio nonno mi disse una volta che ci sono due tipi di persone: quelli che fanno il lavoro e quelli che si prendono il merito. Mi disse di cercare di essere nel primo gruppo; ci sarà sempre molta meno competizione.” (Indira Gandhi)

ATTUALIZZANDO... VENTURA E PELLISSIER

Ventura criticato da Pellissier. Il giorno dopo le dimissioni annunciate da Gian Piero Ventura, il capitano del Chievo Sergio Pellissier ha attaccato l’allenatore. «Dal primo momento che è arrivato se ne voleva già andare. Pazzesco!», ha scritto l’attaccante su Instagram, «chi ama questa squadra non la può abbandonare solamente perché le cose vanno male, non fate come Ventura».

 

GILETTI IN GINOCCHIO VERSO DI MAIO

Da giornalista di oltre 30 anni come Lucia Annunziata non mi sento «né pennivendola né puttana», al massimo posso rimpiangere di non esserlo stata un po’ di più. Nell’ intervista inginocchiata di Giletti sulla 7 a Di Maio mi ha colpita anche la soddisfazione del Vicepremier, assai agitato, nel proclamarsi felice della scelta di trovarsi lì invece che alla Rai. Anche questo ti pare normale? Forse sta perdendo la testa, oltre gli elettori. (Lettera di Fiorella Minervino a Giorgio Dell’Arti). Sull’incredibile prestazione di Massimo Giletti, vi consiglio di leggere anche uno splendido articolo di Alessandro Sallusti sul Giornale, che pubblichiamo sul nostro sito La Mescolanza.

SCOPRIRE IL MERITO DEGLI SCONOSCIUTI

Penso che bisognerebbe guardarsi intorno con maggior intelligenza per riconoscere e apprezzare il merito delle persone che frequentiamo ogni giorno. Come sapete, pontifico spesso sul merito, una mia fissazione. E tuttavia debbo riconoscere che sono abituato ad apprezzare e valorizzare le qualità di personaggi famosi e colpevolmente trascuro quelle meno appariscenti, addirittura quelle di chi mi sta vicino, nella vita privata e nel lavoro. Giuro che nel prossimo Premio Socrate (13 marzo 2019, a Milano) prenderemo in considerazione non solo celebri protagonisti per la meritocrazia, ma anche persone sconosciute, umili, meritevoli per le loro quotidiane attività.

QUATTRO RAGAZZE PER ME POSSON BASTARE

Meritocrazia! Ecco quattro ragazze con qualità giuste per avere successo. È una riflessione sul mio ufficio, mi ispiro al titolo di una celebre canzone di Lucio Battisti, che di ragazze - esagerato - né desiderava addirittura dieci. Lavorano con me da qualche mese quattro straordinarie ragazze. Prima o poi prenderanno il volo: con le mie modeste risorse, posso - forse - insegnare qualcosa, ma non assicurare prospettive per un avvenire di successo, a cui avrebbero senza dubbio diritto.

ROMINA NIZAR

Doverosamente, oggi, vorrei citarle. Romina Nizar: di origine Sri Lanka, nel nostro Paese da molti anni, parla e si esprime benissimo in italiano e in altre quattro lingue: inglese e francese, spagnolo e, naturalmente, singalese. Vorrebbe lavorare nella redazione di una radio.

 

 

 

SARA ZELLINI

Sara Zellini: romana, molto interessata all'editoria di libri e al linguaggio, è prudente e molto discreta, mai invadente, e sta collaborando con me nella ricerca di modi di dire e frasi fatte, di cui stoltamente e inutilmente, spesso, ci riempiamo la bocca.

 

 

 

CAMILLA SANTORO

Camilla Santoro, romana: forse la più curiosa e attiva, correttamente ambiziosa, e moderna perché specializzata nei social network, in futuro vorrebbe lavorare in questo settore. La segnalerò a Matteo Salvini, re dei social in Europa.

 

 

 

 

MARGHERITA DI LIBERTO

 

Infine, Margherita Di Liberto: siciliana, forse la meno rapida tra le colleghe, ma per un apprezzabile motivo, ama approfondire, è minuziosa, vuole evitare i pur minimi errori. Anche lei sogna una casa editrice. Bene! Se qualcuno me le portasse via, sarebbe un dolore, però sarei anche felice di veder riconosciute e valorizzate le loro qualità.

 

 

 

cesare@lamescolanza.com


UNA INDISCREZIONE AL GIORNO... MARLENE IN CUCINA

Sulle uova strapazzate la ricetta di Marlene Dietrich: «Ogni tre uova aggiungi ancora un tuorlo. Aggiusta di sale. Sbatti con la forchetta, o con il frullatore. Scalda il burro fino a farlo diventare dorato, non scuro. Versa le uova e agita lentamente con la forchetta. Spegni, continuando ad agitare con la forchetta fino a quando raggiungano la consistenza desiderata. Servi immediatamente». A Hollywood, von Sternberg - in pantaloni di flanella bianchi, camicia di seta e ascot - si presentava tutte le mattine per assaggiare queste uova strapazzate (Marlene Dietrich Dizionario di buone maniere e cattivi pensieri Castelvecchi editore. Citazione oggi di Anteprima).

OGGI VI DICO CHE... I TAXI

"Padre, l'esclamazione DIO TASSISTA è una bestemmia?". "Dipende. Se c'è l'apostrofo, no!"
(Marcello Marchesi)

“Ci sono solo due qualità nel mondo: l’efficienza e l’inefficienza; e ci sono soltanto due generi di persone: l’efficiente e l’inefficiente.” (George Bernard Shaw, scrittore irlandese)

“È importante essere un autore di successo: almeno puoi sempre trovare un taxi quando ti occorre.”
(Agatha Christie)

“L'unica cosa che non dovresti mai fare è provare a dire a un tassista come arrivare da qualche parte.”
(Jimmy Fallon, comico americano)

ATTUALIZZANDO... 3570 A ROMA

Nel week end a Roma farete fatica a trovare un taxi, questo mi è successo rivolgendomi al 3570: la metà degli autisti (forse più) è in vacanza. Purtroppo esistono sciatterie fastidiose, facilmente eliminabili con minimo buon senso.

 

 

SABATO MEZZORA DI ATTESA

Ancora una volta sono obbligato a ritornare sul funzionamento dei taxi a Roma. Sabato mattina avevo bisogno di un’auto pubblica, in via Nomentana (quindi né sconosciuta né periferica): ho provato cinque volte, con le applicazioni sul telefono, rivolgendomi al 3570, che si è imposto con lo slogan “il 3570 non vi lascia mai soli”... Invece, in triste solitudine é passata, invano, mezz’ora.

 

 

TAXI NON TROVATO...

Minuti insopportabili, un appuntamento in fumo, e ogni volta vedevo apparire la risposta “taxi NON trovato”, con la negazione in maiuscolo, a scanso di equivoci. A quel punto, mi sono rivolto al centralino e una gentile signorina mi ha risposto dapprima che le mie chiamate non risultavano e, poi, contrita, è riuscita finalmente a trovarmi un’auto. Totale di attesa, 40 minuti.

 

 

A RIPOSO LA METÀ DEGLI AUTISTI

È accettabile, in una città come Roma? Un tassista mi ha spiegato che sabato e domenica gli autisti sono la metà. Un altro, metà della metà: gli altri in vacanza. Tutti mi hanno detto che la colpa non è dell’agenzia, ma del Comune, che stabilisce i turni. Chissà qual è la verità. A me, comunque, sembra una sciatteria elementare: basterebbe dividere le presenze anche nei giorni feriali, anziché dar vacanza a metà (o alla metà della metà?) degli autisti, nel week end.

 

 

NON VOGLIO INFIERIRE SULLA RAGGI

Per inciso, una corsa in taxi in Italia ha un prezzo elevato. Perciò mi piacerebbe avere una risposta chiara dall’agenzia, dal sindacato dei tassisti, eventualmente dal Comune.. Povera sindaca Raggi, non voglio infierire: é appena uscita da un incubo giudiziario, però, almeno questa piccolezza potrebbe risolverla.

 

 

 

cesare@lamescolanza.com


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