PER I LETTORI DEL MIO DIARIO “ALLE 5 DELLA SERA”.

Buongiorno! Le vacanze incombono, il mio ufficio chiude e come (quasi) sempre ad agosto mi taccio: questo diario tornerà da voi a settembre, spero senza gli incubi per il Coronavirus. Vi ringrazio per l’attenzione e la fiducia che mi accordate, anche con pazienza.
In agosto uscirò dal silenzio solo nel caso di eventuali avvenimenti straordinari (grazie al sostegno di Antonio Eustor, mio partner da sempre, e della brava stagista Simona Agrillo).

Spero che vi faccia piacere un saluto, secondo tradizione, con le riflessioni, gli aforismi, di alcuni famosi pensatori.
Cesare Lanza

OGGI VI DICO: LE VACANZE

"Una volta all’anno, vai da qualche parte dove non sei mai stato prima." (Dalai Lama)

“Se uno passasse un anno intero in vacanza, divertirsi sarebbe stressante come lavorare.”
(William Shakespeare)

“Il segreto del successo è di fare della vostra vocazione la vostra vacanza.” (Mark Twain)

“Vivi la vita senza scuse, viaggia senza rimpianti.” (Oscar Wilde)

“Eravamo indecisi tra il divorzio e le vacanze. Poi abbiamo pensato che le vacanze alle isole Bermuda, in due settimane sono finite, mentre un divorzio, dura tutta la vita.” (Woody Allen)

 

P.S: qualora lo vogliate, anche ad agosto potrete seguirmi su “La Veritá”, che pubblica ogni giorno una mia rubrica,
La scommessa”. Dal giorno della fondazione del giornale, cioè da quasi quattro anni, sono sempre stato presente (e ne sono infantilmente orgoglioso). E il nostro sito
La Mescolanza” sarà comunque aggiornato.

 

 

 

 

cesare@lamescolanza.com


CHI VA D’ACCORDO, E CHI NO, COL GOVERNO CONTE... SALVINI

“Davanti a Montecitorio alla manifestazione dei consulenti del lavoro, anche loro in piazza nonostante siano una delle categorie più "pacifiche". Al governo vivono su un altro pianeta, questa è la realtà” (Matteo Salvini).

 

 

LE PAGELLE DEL CLAN.. GIANNA NANNINI, 7 e 1/2

«Se mi facevano un complimento diventavo rossa.
Poi, c’era il mio modo personalissimo di guardare alle cose, che non collimava con quello degli altri bambini. Per esempio, detestavo il carnevale.
I giorni che lo precedevano li vivevo con un senso di tristezza. I bambini vestiti da torero o da Zorro e le bambine con gli abiti della fatina o di Biancaneve mi provocavano un senso di estraniazione. Della serie: che ci faccio io qui? Mi sembrava che tutti avessero l’obbligo di ridere e di divertirsi»
[Gianna Nannini a Antonio Gnoli, Robinson]

NATI IL 30 LUGLIO

Stefano Belisari (Elio e le storie tese), Emily Bronte, Henry Ford, Adriano Galliani, Selvaggia Lucarelli,Jean Reno, Gabriele Salvatores, Arnold Schwarzenegger, Giorgio Vasari, Salvatore Florio.
MORTI: Michelangelo Antonioni, Ingmar Bergman, Anna Marchesini, Umberto Nobile, Otto von Bismark.

 

INDISCREZIONI, NOMINE, CANDIDATURE... I CLISTERI

“Tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo, in Europa, il clistere diventò la principale misura terapeutica. Ce n’erano per tutti i gusti: lenitivi, rinfrescanti, addirittura nutritivi. Prima di presenziare alle feste, le dame inghingherate si facevano un clistere, per sentirsi più belle e ritardare “le devastazioni dell’età”.

SORRISI, SMORFIE, LACRIME... MASCHI FAMOSI E SOTTOMESSI

Alcuni esempi di maschi succubi delle loro donne raccontati da Emanuele Franz in Sottomissioni (Audax): “Lancillotto che, pur di salvare la donna amata, si umilia salendo su una carretta destinata a portare i condannati al patibolo «quindi, congiuntosi a lei, l’adora, le si genuflette, bacia i capelli della regina incastrati in un pettine come oggetti sacri»; Aristotele, sottomesso alla sua amante Fillide che voleva “cavalcarlo” e dominarlo; Socrate, umiliato dalla moglie Santippe «che gli gettava addosso il contenuto del vaso da notte»; Rasputin, pronto a pagare prostitute perché gli sputassero in faccia; Gandhi, che per mortificarsi si giaceva con donne nude che non si concedevano... “ (Veneziani, Libero).

OGGI VI DICO... L’ADULTERIO

“Non sono turbato perché mi hai tradito, ma perché non potrò più fidarmi di te!” (Jim Morrison)

“Una donna che amiamo raramente basta a tutti i nostri bisogni, e la inganniamo con una donna che non amiamo.” (Marcel Proust)

“I giovani vorrebbero essere fedeli, e non lo possono; i vecchi vorrebbero essere infedeli, e non lo possono.” (Oscar Wilde)

“Si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna, il cuore ha più stanze di un bordello.” (Gabriel Garcia Marquez)

“Il traffico ha reso impossibile l’adulterio nelle ore di punta.” (Ennio Flaiano)

ATTUALIZZANDO... FAUSTO COPPI

Nell’Italia degli anni ‘50 l’amante di Fausto Coppi finì in carcere quattro notti per il reato di adulterio. Presumo che molte ragazze di oggi non sappiano e neanche immaginino, che fino a qualche lustro fa le donne italiane rischiavano di finire in carcere, per adulterio. Mi ha scritto la signora Alessia Venturello di Torino: dice di apprezzare le mie note in cui mi soffermo su remoti ricordi (grazie!) e mi chiede di raccontare la vicenda di Fausto Coppi e della sua amante, Giulia Occhini, la cosiddetta Dama Bianca. Rispondo e premetto che la mia ultima figlia - ventisei anni - mi ha detto di non aver la minima idea di chi sia stato Fausto Coppi (non conosco l’età della lettrice). Eppure sull’argomento esistono libri e migliaia di articoli: anch’io organizzai una puntata di “Domenica in”, tanto tempo fa.

SETTANT’ANNI FA...

Sono passati settant’anni... Coppi è stato il più grande ciclista italiano (e non solo italiano) d’ogni tempo: lo riconosco, oggettivamente, anche se ero tifoso di Gino Bartali, il suo storico avversario e rivale. La relazione di Fausto con Giulia Occhini era nota ai giornalisti sportivi, che però per rispetto e amicizia non ne scrivevano: esplose pubblicamente nel 1953, quando Coppi a Lugano vinse il campionato del mondo. Accanto a lui, come sempre da alcuni anni, c’era “la dama bianca”, una fascinosa signora sorridente, spesso vestita di bianco. Secondo Gianni Brera - e altri testimoni - fu proprio Giulia, che desiderava unirsi a Fausto ufficialmente, a rivelare lo scandalo. Uno scandalo all’epoca clamoroso perché tutti e due erano sposati, con figli.

DENUNCIA E CARCERE PER LEI

Il marito di Giulia denunciò l’adulterio, e l’abbandono del tetto coniugale, all’epoca puniti severamente per legge.
Lei passò quattro notti in carcere, Fausto, ch’era restio a separarsi dalla moglie, se la cavò con una denuncia, e si sentì obbligato moralmente ad accettare la situazione. Questa era l’Italia degli anni cinquanta. Coppi morì poi giovanissimo, per una banale malaria, non compresa dai medici. Ricordo il titolo del mio maestro Antonio Ghirelli: “È morto Coppi, il campione più grande e infelice”.

cesare@lamescolanza.com


CHI CI SA FARE, E CHI NO, COL GOVERNO CONTE...LA PROROGA

Il Senato ha approvato la proroga dello stato d’emergenza al 15 ottobre. Salvini contrario chiama Mattarella per esprimere il suo sconcerto

 

 

 

LE PAGELLE DEL CLAN.. MARCHIONNE, 9

Antonio Baravalle ricorda Sergio Marchionne: «In Fiat aveva già fatto piazza pulita di una quindicina di colleghi. Mi chiese che cosa ne pensassi dell’azienda. Dissi che Lancia andava chiusa. E mi nominò direttore di Lancia». Altro ricordo, di Gianni Cola: «Una notte mi spedisce un messaggio alle tre, lo leggo solo al mattino intorno alle sei. Ho l’abitudine di alzarmi molto presto: “Dobbiamo anticipare la riunione alle 7,30”, scrive Sergio. Arrivo in tempo al meeting. Appena entro nella sala riunioni lui mi guarda e mi fa: “Come mai non hai risposto subito ieri notte?”» [Valentini, ItaliaOggi].

NATI IL 29 LUGLIO

Fernando Alonso, Nunzia Catalfo, Piero Marrazzo, Benito Mussolini, Erich Priebke, Mikis Theodorakis, Alexis de Tocqueville, Andrea Zorzi.
MORTI: Agostino Depretis, Marta Marzotto, Papa Urbano II, Robert Schumann, Umberto I re d’Italia, Vincent Van Gogh.

 

 

INDISCREZIONI, NOMINE, CANDIDATURE... GLI AEREI

Il traffico aereo mondiale non tornerà a livelli pre-Covid prima del 2024, stando alle stime della Iata.

 

 

 

 

SORRISI, SMORFIE, LACRIME... I CONSUMI

Nel primo trimestre del 2020 nella zona euro i consumi delle famiglie sono scesi del 3%, il calo il più alto di sempre. Per l’Italia il crollo è del 6,4%

 

 

 

 

OGGI VI DICO... UNO SCOPO NELLA VITA

“Se vuoi una vitafelice devi dedicarla a un obiettivo, non a delle persone o a delle cose.”
(Albert Einstein)

“Il potere è la capacità di raggiungere degli scopi. Il potere è la capacità di effettuare dei cambiamenti.” (Martin Luther King)

“Il più grande pericolo per molti di noi non sta nel fatto che i nostri obiettivi siano troppo elevati e quindi non riusciamo a raggiungerli, ma nel fatto che siano troppo bassi e che li si raggiunga.” (Michelangelo)

“Tanto stupido che per trovare uno scopo alla sua vita, ha dovuto fare un figlio.” (Cesare Pavese)

“Il fine dell'uomo è la ricerca d'un fine.” (Roberto Gervaso)

ATTUALIZZANDO... BUKOWSKI

Ma davvero sappiamo ciò che sinceramente ci importa della vita?
Vi divertirò, oggi. Perché citerò uno scrittore brillante e spregiudicato, Charles Bukowski (1920-1994), dal libro “Shakespeare non l’ha mai fatto”, Feltrinelli 2020. Eccolo! “Ciò che interessa la maggior parte delle persone mi lascia completamente indifferente.

 

UNA LISTA INCREDIBILE...

“Nella lista sono incluse cose come: balli di società, andare sulle montagne russe, andare allo zoo, picnic, film, planetari, guardare la tv, partite di baseball, andare a funerali, matrimoni, feste, partite di basket, gare automobilistiche, reading di poesia, musei, rally, dimostrazioni, proteste, spettacoli per bambini, spettacoli per adulti... non mi interessano le spiagge, nuotare, sciare, Natale, Capodanno, il 4 luglio, la musica rock, la storia mondiale, le spedizioni spaziali, i cani da compagnia, il calcio, le cattedrali, le grandi opere d’arte”.

IL DISPREZZO PER LE FEMMINISTE

Al netto del tipico narcisismo dell’artista, un grande esempio di schiettezza, vero? E vi propongo un altro scampolo, dal libro intervista di Fernanda Pivano,
“Quel che m’importa è grattarmi sotto le ascelle”.
Bukowski confessa che a lui non importava l’opinione delle femministe: «Non vado a letto con le femministe... credo che esista un’opinione sleale su di me, ma a me non importa perché mi aiuta a vendere libri. È un’idea esagerata di ciò che sono. Mi fa risultare ancora più sensazionale di quello che sono, più bastardo di quello che sono. Il che tutto insieme aiuta a vendere libri perché quelli che tendono a detestarti sono anche buoni lettori. Sono molto curiosi quando detestano. Così questa falsa immagine aiuta le vendite”. Grande. Non vedo l’ora di leggere tutto ciò che é stato scritto su Bukowski (definito lo scrittore maledetto).

cesare@lamescolanza.com


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