RICORRENZE. NATI IL 25 MARZO

Tina Anselmi, Donato Carrisi, Antonio Fogazzaro, Arrtha Franklin, Elton John, Mina, Gioacchino Murat, Magda Olivero, Jack Ruby, Santa Caterina da Siena, Leonardo Spinazzola, Arturo Toscanini.
MORTI: Giovan Battista Marino, Paolo Poli, Emilio Radius, Antonio Tabucchi, Bertrand Tavernier.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Socrate.png

ITALIA ELIMINATA! DONNARUMMA: SUL GOL DELLA MACEDONIA SBAGLIA VALUTAZIONE

Trajkovski scocca il tiro e segna il gol che elimina l’Italia dai playoff Mondiali, Donnarumma non ci arriva. Il portiere ha colpe? Sì. Sono solo sue? No ma appaiono come più vistose per un motivo. Basta rivedere posizione e sviluppo dell’azione.
(A cura di Maurizio De Santis)

Aleksandar Trajkovski: l’Italia è stata sconfitta ed eliminata dai playoff Mondiali da una sua rete segnata a tempo scaduto. Ha staccato la spina agli Azzurri a una manciata di recupero dai supplementari. Incredibile, tutto vero. Ma non è stato il gol della domenica. Non si è trattata solo di sfortuna. In quell’azione che ha spinto la Nazionale (di nuovo) nel burrone della mancata qualificazione c’è una serie di errori a catena che culminano con il tentativo (maldestro) di parata da parte di Donnarumma.

LA STAGIONE TREMENDA NEL PSG

A ciascuno il suo carico di responsabilità, quelle di Gigio non sono da meno a corredo di una stagione tremenda nel Paris Saint-Germain, deflagrata con l’errore costato la Champions League. Comincia tutto con la rimessa in gioco di Dimitrievski. Il cronometro segna 1’38” oltre il 90° quando il portiere della Macedonia rilancia la palla in avanti, Miovski salta, vince il contrasto con Bastoni e la allunga di testa. Trajkovski è nei pressi e riceve indisturbato, è libero di fare quel che vuole. Jorginho lo vede sfilare sotto il naso, corricchia ma fa nulla per contrastarlo. Alza il braccio e perde l’attimo giusto per stopparlo accennando una protesta per un presunto tocco di braccio (il Var lo escluderà). L’avversario scappa e con lui anche Florenzi che non chiude ma si allarga. Si allontana perché con la coda dell’occhio vede un altro calciatore della Macedonia che è nei pressi e lascia che siano Chiellini ed Emerson Palmieri a fare opposizione. Gli vanno incontro ma non fanno in tempo e la gambetta sventolata nell’aria dal difensore italo-brasiliano a mo’ di tacco è solo un movimento goffo, inutile.

L’AZIONE DEL GOL FATALE

Trajkovski scocca il tiro, Donnarumma non ci arriva. Il portiere ha colpe? Sì. Sono solo sue? No ma appaiono come più vistose per un motivo. Basta dare un’occhiata allo sviluppo dell’azione per comprendere come fosse posizionato male e quanto gli sia costato in termini di equilibrio, stacco e reattività trovarsi nel posto sbagliato. Anche se fa male, azionate il rewind e portate la sequenza videoclip agli istanti che precedono la conclusione. Sulla destra dello schermo, mentre l’azione si dirige verso l’area di rigore dell’Italia, all’altezza del dischetto compare la sagoma dell’ex milanista. È troppo avanti, se ne accorge tardi e prova a guadagnare subito la posizione migliore rispetto a quella di partenza. Forse nemmeno immaginava che Trajkovski avrebbe beneficiato di tutto quello spazio. Fa qualche passo all’indietro e cerca la “mattonella” giusta per sistemarsi sulla traiettoria di tiro. Perde attimi fatali e non è in grado di darsi in tempo abbastanza slancio per mettere la mano grande dinanzi a quella palla scagliata da almeno 25 metri. Che botta, l’ennesima per lui (già nel mirino per l’uscita improvvisa e goffa su Benzema in Coppa) e per l’Italia.

DIMISSIONI MANCINI, GRAVINA HA GIÀ SCELTO IL DOPPIO SOSTITUTO

(da Enrico Pecci)

Sono i giorni più difficili per la Nazionale italiana dopo la seconda eliminazione consecutiva dai Mondiali. Mancini verso le dimissioni.
“È presto per prendere decisioni. Quest’estate è la più bella gioia che abbia mai avuto, oggi la più grande delusione. Anche difficile pensare ad altre cose, non sarà semplice nei prossimi giorni. Mi dispiace molto per i ragazzi, gli voglio molto più bene stasera che a luglio”.

Sono le parole a caldo del ct Mancini dopo il clamoroso fallimento Mondiale, per la seconda volta consecutiva. Si parla di dimissioni per l’allenatore, con la decisione attesa solo dopo la sfida alla Turchia. Nel post partita, Gravina ha invece ha provato a blindare il ct confermando la sua massima fiducia: “Mi auguro che continui con noi. Ha un impegno a livello di progetto e mi auguro che smaltisca le scorie di questa eliminazione, come tutti gli altri italiani, e che resti alla guida della Nazionale per continuare il nostro lavoro. Io ho ancora tante energie”. Gravina, in ogni caso, deve già guardarsi intorno per un eventuale sostituto.

SE MANCINI SI DIMETTE: IL TECNICO PER LA NUOVA ITALIA…

Secondo quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, la FIGC ha tre strade per il ct del futuro. Un tecnico “fatto in casa” come Fabio Cannavaro, con Lippi d.t. come già nei pensieri della Federazione negli scorsi anni. Non è un tecnico federale, ma in pochi come lui (136 presenze e più di 13 anni di Nazionale alle spalle) si identificano con l’azzurro e si sente pronto ad una carriera diversa dopo l’esperienza maturata in Cina. È al momento questa l’ipotesi più accreditata. Le due alternative sono un tecnico di assoluto livello ed esperto come Ancelotti (che dovrebbe però liberarsi dal Real Madrid) e, riferisce la rosea, un “giochista” in grado di proseguire il lavoro di Mancini. Staremo a vedere.

OGGI VI DICO…  LA SCONFITTA

“Chi ha paura di essere battuto sia certo della sconfitta.” (Napoleone Bonaparte)

“Preferisco una sconfitta consapevole della bellezza dei fiori, piuttosto che una vittoria in mezzo ai deserti.” (Fernando Pessoa)

“La vittoria ha moltissimi padri, la sconfitta è orfana.” (John F. Kennedy)

“Le pieghe amare intorno alla bocca sono il primo segno della sconfitta.” (Ernest Hemingway)

“I popoli imparano più da una sconfitta, che non i re dal trionfo.” (Giuseppe Mazzini)



cesare@lamescolanza.com