RICORRENZE. NATI IL 14 OTTOBRE

Elisa Anzaldo, Hannah Arendt, Alda D’Eusanio, Sergio Dompè, Dwight Eisenhower, Federico Ghizzoni, Giovanni Grasso, Beatrice Lorenzin, Catherine Mansfield, Giovan Battista Marino, Roger Moore, Francesca Sofia Novello, Farah Diba Pahlavi, Winnie Pooh, Silvio Scaglia, Gegè Telesforo
MORTI: Leonard Bernstein, Ed Rommel

 

POESIE… PULCI E IL VINO

“Ma sopra tutto nel buon vino ho fede, e credo che sia salvo chi lo crede”
Luigi Pulci, poeta fiorentino (1432 – 1484)

 

 

CITAZIONI… GALILEO

“Altro il vino non è se non la luce del sole mescolata con l’umido della vite.”
(Galileo Galilei)

 

 

AMARCORD… A FREGENE

«A Fregene ho conosciuto un sacco di registi, italiani e internazionali, da Francis Ford Coppola a Joseph Losey, che pranzava e cenava sempre con una bottiglia di vodka a portata di mano, appoggiata per terra in modo che nessun altro se ne servisse» (Alberto Ronchey)

 

 

 

IL SORRISO… L’UNICO DILETTO

“E dove non è vino non è amore; né alcun altro diletto hanno i mortali”
Euripide, tragediografo greco (480 – 406 a.C. circa)

 

 

 

OGGI VI DICO… IL VINO

“Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.” (Charles Baudelaire)

“Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico.” (Molière)

“Io sono come un vino che sta invecchiando. Il vino invecchiando dicono che migliori, ma non tutti i vini migliorano, alcuni inacidiscono.” (Eugenio Montale)

“Quando morirò seppellitemi in una vigna, acciocché possa ridare alla terra tutto quello che ho bevuto nella mia vita.” (Francesco Guccini)

“Il vino mi ama e mi seduce solo fino al punto in cui il suo e il mio spirito si intrattengono in amichevole conversazione.” (Herman Hesse)

VINO, SI FA PRESTO A DIRE DOC

Consiglio prudenza! Non basta dire doc per ben valutare la qualità… Sul mondo che ruota intorno al vino c’è molto da sapere. Vi confesso di non capire granchè di vino, anche se ne sono – forse proprio per la mia ignoranza – spontaneamente affascinato. Sapevate ad esempio che la denominazione di origine controllata (Doc) per i vini italiani fu istituita il 12 luglio 1963 e che, da allora, si è dimostrata deludente? Perché “doc” sono ormai centinaia di vini, neanche i cosiddetti intenditori li conoscono (all’estero, poi, solo una decina, più o meno, sono apprezzati). Definire doc un vino oggi in Italia è come chiamare “dottore”, senza consapevolezze, un qualsiasi interlocutore.

IL MASSETO CASTIGATO

Così, il Masseto, considerato un eccellente Merlot in tutto il mondo e tra i più cari nel mercato, non è un prestigioso docg (Denominazione d’origine controllata e garantita), ma solo un semplice vino Igt (Indicazione geografica tipica), cioè il livello più basso in classifica. Insomma, si fa presto a dire doc, ma non è sufficiente (anche a chi abbia competenza) per valutare la qualità e l’importanza di un vino.

LA CATEGORIA HORROR

E infine (ma credo che torneremo a parlarne ancora), come per il cinema e la letteratura c’é, inevitabile, anche una sezione horror: spero solo che non abbia lo stesso numero di ammiratori e seguaci!
Ho letto su ‘Italia oggi’ che tra gli alcolici horror in mostra a Malmö, non ci sono solo la birra ricavata dai testicoli di balena islandese e il whisky affinato con sterco di pecora, ma anche il vino ottenuto da escrementi umani (fa parte della medicina tradizionale coreana).

 

PUNTUALIZZAZIONI… KENNEDY E NIXON

“Ovviamente tutti a scrivere che un dibattito tv a distanza tra due candidati alla Casa Bianca non c’è mai stato. Invece il terzo tra Kennedy e Nixon vide il primo in uno studio a New York e il secondo a Los Angeles”(Mauro della Porta Raffo)

 

 

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