RICORRENZE… NATI IL 16 APRILE

Rafael Benitez, Antonino Cannavacciuolo, Charlie Chaplin, Anatole France, Giampiero Mughini, Moni Ovadia, Papa Benedetto XVI, Nilla Pizzi, Peter Ustinov
MORTI: Bernadette di Lourdes, Gianni Boncompagni, Francisco Goya, Alexis de Tocqueville

 

 

INDISCREZIONI, NOMINE, CANDIDATURE… LE DONNE DI WOODY

Woody Allen a proposito di Scarlett Johansson: «Aveva solo 19 anni quando fece Match Point ma era già tutta lì, un’attrice fantastica, una star naturale, molto intelligente, sveglia, divertente. E poi quando la incontri devi farti strada fra i ferormoni. Non è solo talentuosa e bellissima, ma sessualmente è radioattiva». Su Naomi Watts: «Gli incisivi anteriori superiori più sexy del mondo dello spettacolo».
Su Christina Ricci: «Molto desiderabile». E ancora su Rachel McAdams: «Una donna da un milione di dollari, da qualunque lato la si guardi» [Woody Allen, “A proposito di niente”, La nave di Teseo, Milano 2020].

OGGI VI DICO… LE STRONCATURE

“Su di un cerchio ogni punto d’inizio può anche essere un punto di fine.” (Eraclito)

“I libri che recensiva li leggeva soltanto in seguito. Così sapeva già quello che ne pensava.”
(Elias Canetti)

“I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati da esse.” (Jean Cocteau)

“Leggeva con un’ansia che a stento le permetteva di capire, mentre l’impazienza di sapere ciò che diceva la frase successiva le impediva di cogliere il significato di quella che aveva sotto gli occhi.”
(Jean Austen)

“Ogni lettura è un atto di resistenza. Di resistenza a cosa? A tutte le contingenze.” (Daniel Pennac)

SORRISI, SMORFIE, LACRIME… MORAVIA BRUTTISSIMO

“Tutti, tutti, tutti i libri verisimili sono bruttissimi, come quelli di Alberto Moravia, i cui libri erano “i sogni ingegnosamente malati di un uomo sano” (Manganelli), Citati, La Repubblica].

 

 

ATTUALIZZANDO… DAVVERO BRUTTO “IL GIORNO PIÙ BELLO DEL MONDO”

Per stroncare un libro un buon critico non ha neanche bisogno di leggerlo. E non è semplice capire perché le stroncature dei programmi televisivi siano assai più numerose di quelle dei libri. In questi giorni di quarantena, le letture e la televisione sono al centro del nostro tempo libero e – ovviamente – mi sono posto questa domanda: certo i programmi in video sono spesso pessimi… l’altra sera, per noia e curiosità, ad esempio ho visto uno dei film più sconclusionati e imbarazzanti della mia vita, “Il giorno più bello del mondo”, con Alessandro Siani (un attore interessante, pessima copia però di Massimo Troisi).

“NON L’HO VISTO E NON MI PIACE”!

Nella mia ampia e amata biblioteca, quanto ai libri, come ho già scritto, trovo molti libri illeggibili, scoraggianti. Tuttavia le stroncature televisive sono quotidiane e quasi sempre divertenti, rarissime invece quelle dei libri. Perché? Ci sono eccezioni, naturalmente. Adoro Giorgio Manganelli, scrittore passabile ma critico eccelso, perfido: fiero dei suoi pregiudizi (senza pregiudizi, cultura e stroncature non sarebbero divertenti). Una volta uno scrittore, maltrattato da Manganelli, gli contestò: “Non hai neanche letto il mio libro!” E Manganelli, fantastico, replicò: “È vero, non l’ho letto e non mi piace”.

ANCHE I CRITICI (PURTROPPO) SCRIVONO

C’è chi ha commentato, saggiamente: un lettore di professione sa bene quali siano i libri che non occorra neanche leggere. Tornando alla mia domanda – che estendo ai pazienti e colti lettori – la mia opinione è questa. Pochissimi leggono i libri, quindi non c’è gusto a stroncarli: per di più i critici hanno il vezzo di scrivere (e pubblicare!), quindi – Manganelli e pochi altri a parte – è più prudente evitare di stroncare, anche perché così si aggira il rischio di essere stroncati.

I PREGIUDIZI DEL GRANDE ALDO GRASSO

Milioni di persone seguono la televisione, quindi esiste un ampio pubblico interessato e pronto a dibattiti d’ogni tipo: volgari e impegnati. Detesto i critici: li considero quelli che capiscono le cose qualche anno dopo. Ma le loro riflessioni sono interessanti, cito un riferimento importante, Aldo Grasso: sempre acuto. E, quanto a pregiudizi, mai inferiore a Manganelli.

 

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