RICORRENZE… NATI IL 15 GENNAIO

Anna Maria Barbera, Margherita Buy, Bianca Guaccero, Martin Luther King, Giorgia Meloni, Enrico Mentana, Gamal Abd El Nasser, Aristotele Onassis, Giulio Regeni, Giovanni Segantini, Edward Teller.
MORTI: Massimo D’Azeglio, Carlo Fruttero, Rosa Luxemburg, Delia Scala

 

 

UNA INDISCREZIONE AL GIORNO… LE MOSCHE DI XI

Per pochi yuan, il presidente cinese Xi ha comprato al mercato uno schiacciamosche e lo sbatte con forza sulla scrivania di legno ogni volta che spunta fuori il nome di un funzionario corrotto o di imprenditori che si sono arricchiti con le opere pubbliche: «La Cina è infestata di mosche da schiacciare e tigri da stanare». Nei primi cinque anni del suo regime, Xi avrebbe mandato in galera almeno 1,3 milioni di “mosche” e 280 “tigri” (Stefanini, Il Foglio).

UN SORRISO… LA BATTUTA DI RENZI

Ho letto, e riferisco, questa battuta dell’ex premier: discutibile però che induca a sorridere, «Renzi comincia a parlare di un Fiorentina-Inter di tanti anni fa. Passa il leghista Stefano Candiani e fa: “Si paga il biglietto per ascoltare?”.
Renzi: “Accetto solo prestiti” (battutona riferita al prestito dell’anziana madre di quel suo amico imprenditore, grazie al quale riuscì a comprarsi una villa a Firenze)».

 

OGGI VI DICO… IL BUON GOVERNO

“Quale governo, si domanda, è il migliore? Quello che c’insegna a governarci da soli.”
(Johann Wolfgang Goethe)

“Comprendere gli interessi di tutti è di un governo ordinario; il prevederli è di un grande governo.”
(Honoré de Balzac)

“Re o governanti non sono coloro che portano con sé uno scettro, ma quelli che sanno comandare.”
(Socrate)

“Il governo è come tutte le cose del mondo: per conservarlo bisogna amarlo.”
(Montesquieu)

“Le nove parole più terrificanti nella lingua inglese sono: Io sono del governo e sono qui per aiutarla.”
(Ronald Reagan)

“Dal momento che l’amore e la paura possono difficilmente coesistere, se dobbiamo scegliere fra uno dei due, è molto più sicuro essere temuti che amati.”
(Niccolò Machiavelli)

ATTUALIZZANDO… PUTIN, LUCI E OMBRE

Bene e male su Vladimir Putin dopo vent’anni al Cremlino: su di lui si possono nutrire alcune certezze? La signora Bianca Martinelli di Bologna ha chiesto la mia opinione sul leader della Russia. Rispondo: sono abbastanza consapevole dei miei limiti, non mi inserisco nei numerosi articoli elaborati dagli studiosi delle vicende dell’ex Unione Sovietica, che purtroppo si confondono con i modesti parolai di coloro che vogliono partecipare (avventatamente) a ogni tipo di dibattito di attualità. Tuttavia alcune mie personali certezze le ho, e ve le espongo.
Ciò che apprezzo e ciò che non mi piace.

UN IMMENSO PATRIMONIO

Penso che Putin, insieme con Trump per gli Stati Uniti, abbia agito molto bene nell’interesse del suo Paese. Tutti e due sono di livello assai più alto dei loro colleghi, nel mondo. Una perplessità: a Putin vengono attribuiti 100/150 miliardi di ricchezze personali: se è vero, come se li è procurati? Poi: Putin ha 67 anni: salvo imprevedibili colpi di scena, è destinato a governare in un modo o nell’altro la Russia – per saggezza, astuzia e competenza – ancora per due o anche tre lustri. Al di là della scadenza costituzionale del 2024 (due mandati).

ECCESSI, FORSE INDISPENSABILI

Non mi piacciono però alcuni eccessi, oggettivamente indispensabili per ottenere i suoi obiettivi: la stabilità, la forza dello Stato, il rispetto della legge, l’ordine, il patriottismo. Non mi piacciono le elargizioni immense di denaro pubblico concesse ad amici e persone di sua fiducia. Disapprovo le sanzioni a suo carico, condivise dall’Italia, nocive per molte nostre aziende e per gli interessi della nostra economia. Mi piace – moltissimo – questa sua frase: “Chi non rimpiange la disgregazione dell’URSS, non ha cuore, chi vuole ricrearla così com’era, non ha cervello”.

 

 

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