RICORRENZE… NATI IL 17 SETTEMBRE

Anastacia, Anne Bancroft, Joe Bastianich, Paolo Crepet, Reinhold Messner, Alessandro Siani.
Morti: Alfred de Vigni, Karl Popper.

 

 

 

UNA INDISCREZIONE AL GIORNO… GLI SCRITTORI RUSSI

È vero che bisogna aver letto i russi per essere scrittori? «Non direi. Dovlatov racconta una conversazione tra russi emigrati. Qualcuno chiede: come faranno i nostri figli, che non leggeranno Dostoevskij in originale? E tutti a dire no, che disastro! Bé, fa uno, Puškin non lo ha mica letto, Dostoevskij in originale»
[Paolo Nori, che ha appena pubblicato per Utet “I russi sono matti”, a Giulia Villoresi, Venerdì].

 

OGGI VI DICO CHE… GLI INCUBI

“La storia è un incubo da cui cerco di destarmi” (James Joyce)

“Ci hanno promesso che i sogni possono diventare realtà, ma hanno dimenticato di dirci che anche gli incubi sono sogni” (Oscar Wilde)

“La tradizione di tutte le generazioni passate pesa come un incubo sul cervello dei vivi” (Karl Marx)

“E mi domandavo stupito come mai, come mai qualcuno potesse fantasticare d’inquieti sonni, per coloro che dormivano in quella terra tranquilla” (Emily Jane Bronte)

“Se penso a un giorno o a un momento ritrovo soltanto malinconia. È tutto un incubo scuro, un periodo di buio gettato via” (Francesco Guccini)

 

ATTUALIZZANDO… PER DORMIRE SERENI

Un brutto incubo mi perseguita, non so più lavorare con il computer. Si dice che tutti i sogni si possano interpretare, magari utilmente. Questa è anche la convinzione di mia moglie, che quasi ogni mattina mi racconta ciò che ha sognato la notte: sono storie lunghe, complicate, mi sembrano interminabili; guai però se non le dimostro una soddisfacente attenzione. Per di più, a seguire, ci sono, puntuali e purtroppo non sempre precise, le ostinate interpretazioni della mia metà.

 

TOTÒ E DE FILIPPO

Come mia moglie, la maggior parte degli umani è convinta che i sogni vanno interpretati per trarne utili indicazioni e vantaggi cospicui, che di solito provengono dall’aldilà. E si sa che a Napoli si impone “La smorfia”, il libro che traduce ogni sogno in numeri, da giocatore al lotto. E per quanto mi riguarda, sono estasiato dalle irresistibili battute di Totò e di Eduardo De Filippo.

 

 

I PROBLEMI COL COMPUTER

Tuttavia, io non sogno quasi mai, oppure – non voglio temerariamente contraddire l’incredulità di mia moglie dimentico immediatamente ciò che ho sognato. Da qualche giorno però un sogno, meglio dire un incubo, si ripete e mi inquieta. Riguarda il computer e i problemi – insuperabili – che ho con lui. Non riesco a digitare i tasti, a completare una ricerca, ad aprire il computer o a spegnerlo; addirittura cancello tutto ciò che ho scritto, un appunto o un articolo, o addirittura un libro.

 

AIUTO! QUAL È L’INTERPRETAZIONE?

Mi sveglio, sudato e spaventato, prima di capire che si tratta, in fondo, solo di un sogno. Ma è davvero “solo” un sogno, un incubo, o qualcosa di più? Invoco un aiutino: mi rivolgo agli esperti, ad amici napoletani. Qualcuno dice che è un messaggio severo: sarei infelice per tutto ciò che ho scritto al computer. Io penso invece che sia una premonizione: grazie al computer scrivo e mi guadagno la pagnotta. Forse, presto, non riuscirò più a farlo. O forse, almeno spero, è una interpretazione superficiale. Ma qual è quella giusta?

 

cesare@lamescolanza.com