UNA INDISCREZIONE AL GIORNO… LADY GAGA, QUANTA ACQUA

Lady Gaga pretende in camerino 56 bottiglie d’acqua, 28 fredde e 28 a temperatura ambiente. Secondo Renato Franco, sul Corriere della Sera.

 
 
 
 
 

OGGI VI DICO CHE… LA SCORTESIA

“Cortesia è saggezza, scortesia quindi è stupidità: il crearsi nemici con questa senza bisogno e per capriccio, è pazzia, come quella di chi appicca il fuoco alla propria casa.” (Arthur Schopenhauer)

“Una persona che è gentile con te, ma scortese col cameriere, non è una persona gentile.”
(Dave Berry, cantante americano)

“La prova delle buone maniere è di essere pazienti con quelle cattive.”
(Solomon Ibn Gabirol, poeta, teologo e filosofo spagnolo)

“Stavo pensando che la prova principe della scortesia è non accorgersi della cortesia degli altri.”
(Vittorio Sermonti, scrittore, traduttore e regista)

“Bisogna smettere di dire che il prossimo è stupido, maleducato o ignorante: di solito è tutte e tre le cose.” (Sandro Montalto, poeta)

 

ATTUALIZZANDO… I TAXI A ROMA, IERI E OGGI

Scortesie, sciatterie, dura è la vita per chi prende un taxi (parlo di Roma). Ma molti inconvenienti si potrebbero evitare, con un minimo sforzo di buona volontà. Mi riferisco – un esempio tra i molti possibili – a ciò che, spesso, si subisce in taxi. Ecco una testimonianza personale.

 
 

QUANDO MIA MOGLIE SI TRASFERÌ A ROMA

Nel 2000 ho venduto la mia auto e da allora utilizzo spesso i taxi. Vivevo, come ancor oggi vivo, a Roma: provenivo da Milano. Quando mia moglie si trasferì per raggiungermi, l’impatto fu questo: scese dal treno e voleva prendere un taxi… Purtroppo all’epoca non si capivano bene le regole per inserirsi nella fila in attesa, e già questo l’aveva innervosita.

 

“AI CONFINI DELLA REALTÀ”…

È una donna piacevole, ma precisina e snobina, ben attenta a difendere i suoi diritti. In taxi, dal momento che ero al lavoro, pensò di andare da un’amica, che abitava all’Infernetto, una località vicina a Ostia. Disse l’indirizzo e il tassista, pronto e scanzonato, per nulla attratto dalla corsa lunga: “Ah signò, ma l’Infernetto é ai confini de la realtà! Sto a finì er turno, vojo annà a casa, je pare che vado fino a lá? Faccia er piacere, scenda e prenda n’artra machina…”

 

TRA ROMANESCO E MILANEIS…

Potete immaginare come reagì la mia mogliettina, che alla fine si impose, ma solo dopo un vivace scambio romanesco-milaneis. Devo dire che sono frequenti queste discussioni. Prendo taxi da diciotto anni, vedo molti miglioramenti, grazie alle applicazioni che tecnologicamente consentono di evitare la chiamata al centralino.

 

“IL 3570 NON VI LASCIA MAI SOLI”, PERÒ…

Lo slogan è suggestivo, ma è contraddetto dalla realtà. E mi piacerebbe avere una risposta dai responsabili della cooperativa del 3570, l’agenzia che su Roma dispone del maggior numero di auto. La domanda è questa… Gli autisti sono quasi tutti eccellenti: non è più immaginabile un episodio, come quello che vi ho raccontato e risale al 2000. Invece al centralino, dopo una fastidiosa attesa di vari minuti (e questo già è molto grave), spesso ti rispondono con fastidio, fraintendono, ti fanno aspettare ancora. Non solo sciatteria, ma anche scortesia ingiustificata. Mentre gli autisti sgobbano in strada, ben diverso è il comportamento di chi lavora in centrale e risponde al telefono. Alcuni tassisti mi hanno raccontato di aver protestato, ma inutilmente. Perché?

cesare@lamescolanza.com