RICORRENZE. NATI IL 15 GENNAIO

Anna Maria Barbera, Margherita Buy, Bianca Guaccero, Martin Luther King, Lamberto Marcantonini, Giorgia Meloni, Enrico Mentana, Moliere, Nasser, Aristotele Onassis, Giulio Regeni, Giovanni Segantini, Edward Teller.
MORTI: Massimo D’Azeglio, Carlo Freccero, Rosa Luxemburg, Delia Scala

RESPONSABILI, COSTRUTTORI E DINTORNI

(da Anteprima di Giorgio Dell’Arti)

I BISBIGLI

«Nel cortile di Montecitorio il rumore della fontana copre i bisbigli dei capannelli. Hanno una caratteristica, i responsabili, o “costruttori”, come amano ora definirsi tentando di rubare credibilità alle parole di fine anno di Sergio Mattarella. Hanno tutti lo sguardo basso, anche quando parlano l’uno con l’altro. La posa del fedele che si confessa, con in tasca il registratore acceso. Racconta – uno dei papabili, dietro la promessa di un rigido anonimato – che lui, quando arrivano le offerte, registra. “Accendiamo il telefonino – dice – perché non si sa mai, magari la ritirano. O magari serva a ottenere qualcosa in più se mostri fedeltà e rimani”» [Cuzzocrea].

TABACCI SICURO

«I “costruttori”, così vogliono farsi chiamare (“responsabili ha assunto una connotazione negativa”) sono già fra noi. Da Palazzo Chigi fanno girare uno schema: 15-20 senatori pronti a costruire, maggioranza 166-168 voti. Dallo staff renziano diffondono altri numeri, sostenendo che i 5 stelle potrebbero perdere pezzi a vantaggio della Lega e che la maggioranza non arriva oltre i 151 voti, che non basterebbero. Bruno Tabacci sembra sicuro: “Conte ci metta la faccia e un sostegno in Parlamento lo trova, è tutto fatto o quasi: ora alcuni smentiscono, ma quando sarà il momento e ci sarà un gruppo in cui confluire arriveranno. Non hanno alternative, se si va a votare che fine fanno?”» (Carratelli)

CE L’HA FATTA?

«Conte ieri ha passato buona parte della mattina a fare telefonate per blindare l’operazione. Finora aveva delegato solo a emissari, del Movimento. Ieri si è mosso per chiedere e rassicurare. “Non ha promesso posti” giurano. Qualcosa, anzi di più, dovrà dare, è ovvio. Ma il più è fatto» (De Carolis, d’Esposito)

CONTRO I SOVRANISTI

«E poiché ciascuno, centrista, ex grillino, socialista o renziano pentito, ha a cuore lo scranno presente e futuro, il giurista pugliese rivela che sta lavorando a “un grande progetto politico, europeista, liberale e ambientalista, in contrasto totale con le idee sovraniste di Salvini e Meloni”» [Guerzoni, CdS].

AL COLLE…

Nel pomeriggio, poco dopo le 16, il presidente del Consiglio è salito al Quirinale. È rimasto sul colle più alto per circa un’ora.

DA MATTARELLA 24 ORE

«Con molta pazienza, viste le difficoltà del momento, Sergio Mattarella ha concesso al premier quasi 24 ore di tempo per schiarirsi le idee […] Giuseppe Conte gli ha confermato che le ministre renziane, Elena Bonetti e Teresa Bellanova, si sono entrambe dimesse in base all’ordine di scuderia; per colmare i due vuoti, assumerà provvisoriamente l’interim dell’Agricoltura e si riprenderà la delega delle Pari opportunità. Espletate queste formalità, il discorso è entrato nel vivo. Conte ha escluso di volere arrendersi senza combattere, manifestando a Mattarella l’intenzione di coinvolgere le Camere e di concludere il dibattito parlamentare con un voto da cui il suo governo potrebbe uscire vittorioso, ma anche con le ossa rotte» [La Stampa].

LUNEDI CAMERA E MARTEDI SENATO

«Il premier andrà prima alla Camera, lunedì, dove i numeri non impensieriscono. Poi al Senato, martedì mattina, dove invece le geometrie variabili della suspense lasciano molte incertezze» [Lombardo, Sta].

OTTIMISMO

«In serata da Palazzo Chigi filtrava ottimismo» (Trocino)

MESSAGGI AMOROSI

«“L’amore è un’onda sinusoidale. In questo momento siamo al picco, c’è molto affetto nei nostri confronti”. Il comandante Gregorio De Falco, ex M5S, non rinuncia all’ironia. Sono ore di telefonate, messaggini, chat. Tutte molto amorevoli» [Trocino]

“DEMOLITION MAN”

«È in atto una grande offensiva mediatica per far vedere che i responsabili ci sono già, che hanno i numeri. Non è così. Serve soltanto ad aprire un problema nel nostro gruppo, a convincere i nostri che è più conveniente andare via. La macchina mediatica di Casalino e amici si è messa in moto, ma anche al Quirinale nutrono dubbi su questi numeri. Dobbiamo essere compatti come una falange macedone» [Matteo Renzi, ribattezzato Demolition Man dal Financial Times]

TRE MESI

«Anche se riuscissero a fare un governo di responsabili o supposti tali, quanto durerebbero? Tre mesi al massimo» [Matteo Renzi].

LE FOLLIE

Enrico Letta

«Trovo incomprensibile e incredibile che l’Italia e in parte anche l’Europa debbano andare dietro le follie di una sola persona» [Enrico Letta].

SALVARE LA BARACCA

«Il mio scenario preferito è salvare la baracca» [Dario Franceschini]

OGGI VI DICO… I VOLTA GABBANA

“Sii molto cauto nel parlare, perché tu non abbia a vergognarti se le tue azioni non fossero state poi all’altezza dei discorsi.”
(Confucio)

“Io invece credo, che sarebbe meglio che la mia lira fosse scordata, e che lo fosse il coro che io dirigessi, e che la maggior parte della gente non fosse d’accorso con me e mi contradisse, piuttosto che sia io, anche se sono uno solo, ad essere in disaccordo con me stesso e a contraddirmi.”
(Socrate)   

“La tua capacità di mantenere il tuo voto dipende dalla purezza della tua vita.”
(Mahatma Gandhi)

“Dio quanto mi fanno schifo i voltagabbana! Quanto li odio, quanto li disprezzo! I voltagabbana in Italia sono sempre esistiti in abbondanza. Io mi diletto di storia, e so bene che gli italiana sono sempre stati dei voltagabbana. Per rendersene conto basta ricordare come si comportarono i sindaci toscani ai tempi degli Asburgo-Lorena. Come saltavano dal Granduca a Napoleone e da Napoleone al Granduca. Però mai hanno raggiunto le vette disgustose di oggi. E la cosa più tremenda è che essendosi abituati, gli italiani non se ne scandalizzano affatto.”
(Oriana Fallaci)





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