OGGI VI DICO CHE… ATTENZIONE ALLA GLICEMIA

“Desideravi dolcezza e dolcezza ti ho regalato. Ho reso dolce ogni cosa di te, doctor di me, pharm della tua vita e della mia, e di ciò che toccavo. Poi mi è venuto il diabete.” (Boris Makeresko).

ATTUALIZZANDO… LA DOLCEZZA TI RIPAGA?

Rosa

Al di là della battuta, in un mondo che appare sempre più incattivito, è ragionevole chiedersi se la dolcezza ti aiuti a raggiungere un traguardo positivo, in senso materiale. Direi di sì. La dolcezza, se unita all’altruismo e alla generosità,  contiene un alto valore spirituale, e può raggiungere traguardi sociali importanti, nell’interesse della comunità. Come battersi a favore del merito (leggete qui sotto), e contro la rassegnazione e i pregiudizi. Il valore spirituale è fondato sull’eliminazione dei propri personali egoismi e sulle azioni a favore della società.

CONTRO LA RASSEGNAZIONE 1. / ROMA E’ SPORCA, SOCRATE INVITA MARINO A DARSI UNA MOSSA

Ignazio Marino

Mi sembra giusto che il nostro neonato movimento di opinione “Socrate” (a sostegno del merito, e contro la rassegnazione e i pregiudizi) cominci a prendere precise iniziative. Ecco la prima: riassunta qui, nei prossimi giorni sarà formulata e inviata formalmente al sindaco di Roma, Marino. La Capitale è sommersa dalla sporcizia, dall’immondizia, dai rifiuti. E’ uno spettacolo che riempie di rabbia e di vergogna. Nessuno può pretendere che il sindaco di Roma possa miracolare la città, afflitta da tanti problemi, abbandonata a se stessa, in un continuo degrado, senza una guida affidabile, senza strategie. Una cosa positiva però, sindaco Marino, una cosa sola, una cosa almeno potrebbe farla, a beneficio dei suoi cittadini! Una cosa che lasci un segno, un problema risolto, qualcosa che consenta ai cittadini romani, ai turisti, a tutti noi, di poter dire: però, questo signor Marino una cosa giusta e importante, almeno una cosa buona l’ha fatta. Le proponiamo di cominciare dalla pulizia, sindaco Marino. Roma è diventata la capitale più sporca, più lurida, tra tutte le capitali d’Europa. Restituisca dunque ai cittadini una città pulita, signor sindaco Marino, riorganizzi i servizi necessari per mantenerla linda e accogliente; e – tanto più che le casse comunali hanno continuamente bisogno di soldi – organizzi anche una seria e onesta struttura di vigilanza che possa multare, sanzionare i cittadini incivili (ce ne sono tanti, ahimè) che sporcano strade, muri, monumenti, giardini di questa nostra bellissima, trascurata e tormentata città. “Socrate” la guarda e l’ammonisce, signor sindaco! Aspettiamo una risposta e un impegno concreto.

CONTRO LA RASSEGNAZIONE 2. / GENOVA DEVE ONORARE LA LANTERNA E GILBERTO GOVI…

Gilberto Govi

Un amico di Genova, Alberto Podestà, attraverso Facebook mi scrive: “Ma Gilberto Govi a Genova quanto è amato? Io una risposta me la sono data; poco! Per me è un simbolo al pari della Lanterna. Poco o per nulla visitata. E’ uno sfogo, il mio, a seguito dell’uscita del mio “libretto” su, anzi con G. Govi. Passi tutto: autore sconosciuto, editore poco sensibile, pubblico disinformato e distratto, ma la stampa o l’informazione locale manco se lo sono filato! Un’informazione ancora condizionata… Bella città, la nostra, ma abitata da uomini e donne davvero piccoli. Mi verrebbe la voglia di venirlo a presentare a Roma per dare uno smacco a tante cariatidi prezzolate.”Rispondo: ho tagliato i nomi delle “cariatidi”, per evitare a me e a Podestà fastidiose querele. Il problema di fondo, invece, mi interessa molto. E vado oltre. Genova – che conosco bene, la considero la mia città adottiva –non è abitata da uomini e donne davvero piccoli. Nient’affatto. E’ una città mal governata (quel sindaco in vacanza a Courmayeur mentre Genova era sconvolta dall’alluvione!) e c’è, del resto come a Roma e nella maggior parte delle nostre bellissime città, una cittadinanza rassegnata. Non mi interessa solo il libro dell’amico su Govi, ho fiducia che sia un libro molto bello, lo leggerò e lo recensirò. Non mi interessa il problema dell’informazione, anch’essa – forse – stanca e rassegnata, certamente distratta da mille altri problemi. Mi interessa tutto ciò che è al centro del problema, al di là del risentimento personale, in questa lettera: la Lanterna e Gilberto Govi. Vero che la Lanterna, un gioiello atipico, è poco visitata. Verissimo che Gilberto Govi, un leggendario attore che incantò – nonostante le difficoltà del dialetto – tutta Italia in televisione, non è onorato quanto meriterebbe. E allora? Invito Alberto Podestà a non rassegnarsi, a mobilitare amici e appassionati sia per la valorizzazione della Lanterna, sia per onorare la memoria di Govi. Per prima cosa,  aderisca a “Socrate” (non ci sono fini di lucro, non ci sono burocrazie, tessere, ecc) e si adoperi per acquisire altre adesioni. Lo aiuteremo a promuovere il suo libro (mi consenta, prima, di leggerlo e valutarlo) a Genova e anche a Roma. Il movimento lo aiuterà a lanciare un’iniziativa per fare in modo che la Lanterna sia un simbolo come la Madonnina a Milano, la Torre di Pisa a Roma, eccetera. Battersi contro la rassegnazione significa anche avere in cuore, e sostenere, ciò che ben rappresenta le  nostre stupende città.

PER ADERIRE A “SOCRATE”….

socrate

…. basta inviare nome, cognome, riferimenti (telefono, città, età, lavoro) a cesare@lamescolanza.com E, se possibile, adoperarsi per diffondere, secondo le proprie possibilità, i valori che “Socrate” sostiene, acquisire altre adesioni, esprimere idee e proposte, partecipare attivamente alle iniziative che saranno prese e annunciate. Ricordiamo che le comunicazioni avverranno sul web e che l’adesione non prevede né costi né tesseramenti o adempimenti burocratici di qualsiasi tipo.

cesare@lamescolanza.com

 13.05.15