OGGI VI DICO CHE… IL DOLORE

“Il dolore è ancora più dolore se tace”. (Giovanni Pascoli)

“Il dolore e la morte sono parte della vita. Rifiutarli è rifiutare la vita stessa” (Havelock Ellis – medico britannico)

“La morte non è una cosa grave; il dolore sì” (André Malraux)

“Dimenticarsi del dolore è impossibile. Il dolore continua, imperterrito, a ricordarci che siamo vivi.” (Anonimo)

ATTUALIZZANDO… DALLA PARTE DI ASIA ARGENTO

È molto frequente rimuovere, tentare di dimenticare il proprio dolore. Ve lo dico subito: mi schiero dalla parte di Asia Argento, accusata da molti di aver fatto solo oggi rivelazioni sulle aggressioni sessuali subite vent’anni fa. La difendo non solo perché la conobbi tanti anni addietro e mi parve eccentrica certo, ma sincera, crudamente schietta.

 

 

 


UN’ESPERIENZA PERSONALE

Mi sento anche coinvolto per una vicenda personale, ma – presumo – frequente: la rimozione del dolore, la convinzione che il dolore sia cancellabile, rimuovendolo. Mia madre era una tradizionale casalinga meridionale, ebbe una vita ingiustamente infelice, ma non le piaceva lagnarsi. Rimuoveva tutto, sempre. Poi in età avanzata, afflitta da problemi di demenza senile, venne fuori qualsiasi cosa: sofferenze sconosciute, gravi, anche atroci. A causa di chi e di cosa? Sarebbe impudico, e inutile, rievocarlo.

 

 

 


RIMUOVERE È UN’ILLUSIONE

Mi preme dire che per la mia esperienza, e anche per tante confidenze ricevute da amici e altre persone, non trovo strano che Asia abbia tenuto in fondo al cuore la sua angoscia. Ci si illude di eliminare il dolore nascondendolo nella nostra memoria. Anch’io sono fatto così: rimuovo ciò che mi fa soffrire. Ma è un’illusione.

 

 

 

 

 


IL DOLORE RIEMERGE

Il dolore nascosto, se non è affrontato e risolto, ti resta dentro, è una spina: prima o poi riemerge: a volte esplode, è incontenibile. E non mi riferisco solo a infortuni, inammissibili episodi di natura sessuale. Il dolore – l’umiliazione, la mortificazione, la costrizione a subire ingiustizie o sudditanze – può essere legato alle radici più diverse.

 

 

 


SCETTICISMO INEVITABILE, PERÒ…

Non nascondo lo scetticismo verso l’ondata di rivelazioni di decine di attrici e altre donne che all’improvviso denunciano molestie e stupri o tentativi di aggressioni sessuali. Possibile, anzi probabile, forse sicuro il desiderio di inserirsi in uno scandalo clamoroso, per ricavarne pubblicità. Al centro della maggior parte delle accuse e rivelazioni, com’è noto, il produttore americano Weinstein. Ma non mi sento di ironizzare sul fatto che Asia si sia sfogata dopo tanto tempo. Anzi, mi dispiace per i miei familiari, che forse – forse – subiranno le mie confessioni, quando non riuscirò più a trattenere i cattivi ricordi di sofferenze che al momento ho dimenticato è nascosto anche s me stesso.

 

cesarelanza@lamescolanza