OGGI VI DICO CHE…

“…Ci sono paesi in cui la geriatria è al potere. Ad esempio in Italia e anche in Cina, dove le cose ora pare stiano lentamente cambiando. Ciò che mi sento di dire e lo faccio in tono dolce e amaro è: fate cose concrete per i vecchi, voglio dire non  alterate a un ottantenne il suo equilibrio di vita. E per equilibrio intendo dire minime cose, ma che per lui sono importanti, cose come obbligarlo a farsi il conto corrente per la pensione, mentre prima andava e riceveva i liquidi in mano… qualcuno dirà: la soluzione risiede nei giovani. Permettetemi di dire che non ci credo.” (Andrea Camilleri, intervista a Luca Mattiucci, Corriere della Sera.it)

PUNTUALIZZANDO…

padri

Il rapporto padri, anzi nonni/padri/figli, è uno dei problemi sociali più delicati, oggi. Ho più volte scritto le mie opinioni. Irresistibilmente attratto dal tema, provo a scandirle: 1. Nessun anziano va rottamato, né in politica, tantomeno in famiglia, né nel suo mestiere o nella sua professione. 2. Largo ai giovani (trentenni/cinquantenni) per i posti che contano, dove sono indispensabili energie, competenze moderne, audacia e anche un pizzico di follia nell’innovazione. 3. Comunque, quando siano meritevoli, i vecchi, pur facendo un passo indietro, avrebbero diritto a un ruolo di consiglieri, consulenti, in grado di dare contributi postivi per le esperienze vissute.

QUANTO DURERA’ IL GOVERNO? PARERE DI UN GURU

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Purtroppo non posso rivelare l’autore di queste previsioni – personaggio molto famoso – che mi ha imposto l’obbligo di mantenerlo ignoto. Dunque, Enrico Letta è un democristiano straordinario, il suo problema è di arrivare tardi. Nella cosiddetta prima repubblica, sarebbe stato l’erede ideale di Andreotti, Forlani, De Mita e di tutti i dorotei…oggi ha sapienza per battersi in punta di fioretto, senza arroganza, negli sgabuzzini come nel palco della politica, ma gli ostacoli sono molto pesanti, sopravviverà anche cinque anni, se  la situazione economica, i problemi di giustizia di Berlusconi, la ribellione dei poveri estremi saranno gestibili e non esploderanno, ma tenuti sotto controllo, sia pur faticoso. Se invece le turbolenze diventeranno ingestibili, il governo Letta può cadere in qualsiasi momento (così come cadrebbe qualsiasi altro governo, quindi si renderanno indispensabili nuove elezioni). Quanto a Berlusconi, i suoi meno fedeli consiglieri gli dicono di andare avanti perché il governo lo sosterrà; i pochissimi rimasti realisticamente sinceri, fedeli e affettuosi, dicono invece al Cavaliere di non fidarsi, a sinistra e anche tra i sedicenti berlusconiani si preparano varie trappole. Il punto finale è, per quanto attiene all’uomo di Arcore: se Berlusconi si convincerà che stia per arrivare una sentenza sulla sua interdizione definitiva dai pubblici uffici, il chè significa che non potrà più candidarsi, anticiperà la sentenza e farà cadere il governo per andare al voto quanto prima.

Quanto tutto questo garbuglio, che condivido, possa tradursi in un giochetto conclusivo tipo sfogliare la margherita e dire anziché m’ama/non m‘ama, Letta cade/Letta non cade…ebbene, questa previsione la lascio alle opinioni personali e all’intelligenza dei miei lettori.

PICCOLI PIACERI. HAPPY HOUR, TRE INDIRIZZI AFFIDABILI

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Spero di aver vissuto “happy hours” nella mia vita, probabilmente inconsapevolmente, e come sanno i miei amici mi accontenterei volentieri di attimi fuggenti e non di ore; non sono un frequentatore della diffusa abitudine dell’aperitivo rafforzato, per un happy hour appunto, prima dell’ora di cena. Però, ho una amica snob e schizzinosa che mi ha consigliato tre locali romani affidabili: non so se ci andrò, ma considerando i gusti difficili della consigliera ve li propongo senza timore. Più di tutti “Panella” in via Merulana, number one anche per il pane spettacolare. Poi i due Castroni: l’uno in via Nazionale, su due piani, con varie sale (e anche, a proposito, sale proveniente da tutto il mondo); l’altro, in via Cola di Rienzo. Cin cin, ma credo che non si dica più.

ROMA (CALCIO) NELLA TEMPESTA

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Che succede nella squadra romana, i laziali non me ne vogliano, più titolata? C’è una esasperazione sempre più diffusa. Venditti, il cantautore, ritira indignato il suo inno dedicato alla squadra giallorossa. Claudio Amendola, tifosissimo, non rinnova l’abbonamento e dichiara, da innamorato deluso, di non voler più vedere l’amata. I tifosi sono in rivolta. Ogni giorno sui giornali si leggono chiacchiere e ipotesi, filtrate o suggerite dai dirigenti, in cui si fantastica di improbabili acquisti o, peggio, di ingaggi di sconosciuti pipponi stranieri. Nainggolan non è certo un pippone, ma davvero vale di più – ad esempio – del giovane virgulto Florenzi? Come si fa a valutarlo 17 milioni? Ci sono cose che non convincono. i tifosi scazzati esibiscono striscioni tipo “Sabatini vattene”, per contestare il direttore generale Sabatini, ormai padrone assoluto, di fatto, del club (la proprietà reale, com’è noto, è di UniCredit, in una collaborazione con americani del tutto assenti e dubbiosamente operativi al di là dell’oceano). Amo la Roma per le mie radici: seguendo gli allenamenti della squadra nei campetti delle Tre Fontane, ebbi il primo incarico giornalistico, a vent’anni, per il Corriere dello Sport. Era la Rometta di Oronzo Pugliese, presidente Franco Evangelisti, braccio destro di Andreotti. Poi ho seguito da lontano le vicende romaniste, di scudetti, di alti e bassi, le imprudenze e le incongruenze. E le bizzarrie. Come si fa ad assumere il mitico Zeman senza dargli fiducia piena? Oggi, come si fa ad assumere tale Garcìa, proveniente dalla Francia con il solo attestato di aver allenato il Lille in una stagione vincente? Non sarebbe stato meglio affidarsi a un allenatore esperto del calcio italiano?

 

03-07-2013

 

cesare@lamescolanza.com

 

 

*”Elogio del gioco d’azzardo” di Cesare Lanza, editore L’Attimo fuggente, Euro 22. La prima edizione ha avuto una tiratura limitata a opinion leaders e agli addetti ai lavori. Non è, al momento, distribuita in libreria. Chi desiderasse prenotare una copia (fino a esaurimento o per le successive edizioni) può scrivere a info@luce2007.it.