OGGI VI DICO CHE…

… “O voi ch’avete li ‘ntelletti sani,  / mirate la dottrina che s’asconde/ sotto ‘l velame de li versi strani” (Dante – Inferno, canto IX).

DEBITI E CREDITI. BRUNETTA SDRAMMATIZZA

Brunetta Renato
Ogni neonato italiano viene al mondo con questo corredino: una quota di 33mila euro dell’impressionante debito pubblico italiano. Brunetta sdrammatizza: “Vero, però ci sono circa 16mila euro di credito”. Il saldo è pesantuccio, ma accettabile?

NELLA RICORRENZA DELLA MORTE DI GIANNI AGNELLI, DA FERRUCCIO A FELTRI E DA ROSSELLA A CAZZULLO

Agnelli GianniDe Bortoli FerruccioFeltri Vittorio1
Se ne sono lette tante, ci sarebbe da scrivere un pamphlet sui vari commenti – che vanno dall’articolessa di Ferruccio de Bortoli sul Corriere della Sera  (il mio super ex praticante è anche un ottimizzatore, ha pubblicato la prefazione in chiave storica a un libro in uscita in questi giorni, risparmiando tempo e fatica) alle frivolezze di Carlo Rossella, ammaliato dall’orologio sul polsino e della cravatta sopra il pullover, che sfoggiava l’Avvocato – sui vari giornali. Grande la sferza del sarcasmo di Vittorio Feltri, solo leggermente più lieve del “coccodrillo” pubblicato dieci anni fa… A Cazzullo un piccolo, diciamo così, rilievo: buona la sua intervista a Romiti, ma quando Cesarone con perfidia gli dice che Agnelli perdonò Montezemolo, la domanda che sorgeva spontanea doveva essere: “Per cosa?”. Boh… Da vegliardo, scusami Aldo, dovrei evitare di dire “Ai miei tempi…”.

CARO MONCALVO, APPUNTAMENTO VENERDÌ A TORINO

Moncalvo Gigi
Al Circolo della Stampa. Gigi è uno dei più grandi giornalisti italiani di questi anni, incompreso e maltrattato. È scomodo, molto scomodo. Le cose più interessanti (e documentate) per un lettore, le ha scritte lui, nel suo bellissimo libro sulla saga degli Agnelli, pubblicato da Vallecchi. Un lavoro grandioso per la ricerca di fonti e di particolari. Scritto, Gigino mio (ma chi te lo ha fatto fare?), senza riguardo nè sudditanza psicologica nei riguardi di nessuno. E a me chi me lo fa fare, qualcuno potrebbe chiedersi, di esaltare la tua colossale fatica? La stima, l’affetto. Anche tu sei stato un mio allievo, il più inquieto, il più estroso. Mi muove anche il disappunto per non aver letto nessuna recensione piacevole, ma anche nessuna stroncatura del tuo libro, sui grandi giornali. C’è un diffuso timore o ti sei inimicato tutti? Mi hanno detto che hai annunciato una taglia, o meglio un premio, sul primo giornalista che romperà il muro del silenzio e dell’indifferenza. Di nuovo: boh…! A elogio di Ferruccio, ieri il Corrierone ha pubblicato una terrificante lettera di un lettore su vita e opere dell’Avvocato. Senza replica. Ma è uno scandalo, per me, che giornalisti come te, Gigino, e Massimo Fini, restino fuori dalla carta stampata più potente! Comunque, per i curiosi: giovedì notte Marzullo se ne occupa nella sua rubrica su Raiuno. E venerdì una ghiotta presentazione del libro a Torino: ci sarà un altro super scomodo, Luciano Moggi. E pare che ci sia anche l’investigatore privato che portò alla scoperta (e alle cause di Margherita Agnelli) sulla costituzione del patrimonio all’estero di Agnelli. Non riesco ad andare a Torino, riferitemi!

DELL’UTRI, IO TE LO AVEVO DETTO…

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Lo so, lo so: è una delle peggio cose da dire! Ma a Marcello Dell’Utri glielo avevo detto, mesi fa, a pranzo con lui e con il fratello gemello Alberto, al Majestic: “Attento, questa volta ti scaricano…”. E gli avevo consigliato di organizzare una lista “sua”. Di Marcello apprezzo due cose e una terza, robe conosciute da tutti. Allora: invidio la sua passione per la cultura, l’ironia e l’autoironia. E so che Berlusconi gli deve l’iniziale successo politico perchè fu Marcello a organizzare in quattro e quattr’otto le truppe del partito, di Forza Italia nel ’94. Se avesse voluto, in questa circostanza Dell’Utri avrebbe organizzato, con le sue capacità, una sua super lista. Spassosissima la sua intervista alla radio, a “La zanzara”. “Berlusconi mi ha detto, con dispiacere, che non mi candidava perchè, se mi avesse candidato, avrebbe rischiato di perdere un milione e mezzo di voti. Gli ho risposto: stai perdendo invece un milione e mezzo di voti, non candidandomi!… Perchè tutti i delinquenti italiani e in particolare quelli accusati ingiustamente di delinquere – saranno almeno un milione e mezzo, no – mi avrebbero votato!”.  Chapeau!

 

PAROLE, PAROLE/SPIEGHIAMO I NEOLOGISMI

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Chapeau. 
Dal francese cappello. Il gesto di levarsi il cappello è un segno convenzionale non verbale di saluto o ringraziamento. Ha dato dunque vita ad alcune espressioni verbali, come chapeau che descrivono l’intenzione di compiere questo atto, in segno di rispetto, solitamente per esprimere ammirazione. L’espressione corrispondente in inglese, hat tip, è in uso anche nel gergo della blogosfera. Viene spesso abbreviata in “HT” o “h/t”, o anche scritto “hat-tip”. Viene indirizzata dall’autore del blog (o di un post) a qualcuno cui vuole riconoscere il merito di aver portato un importante contributo ad un’attività specifica, di aver segnalato qualcosa di nuovo o interessante.

ASCOLTI TV/VINCE L’ULTIMA DE “L’ISOLA”. “ZELIG” AI MININI CON IL 15,25%. “QUINTA COLONNA” BATTE “PIAZZAPULITA”. 9% PER IL BEL “G DI GABER

L’ultima puntata della fiction “L’isola” vince la serata di lunedì con 5.987.000 spettatori e il 20,49%. Non lascia ben sperare il nuovo “Zelig” che nella seconda puntata scivola al 15,25%. La sfida giornalistica tra Paolo Del Debbio e Corrado Formigli è stata vinta da “Quinta colonna” con il 7,16%, mentre “Piazzapulita”, che nel finale ha proposto una lunga intervista a Lele Mora, ha ottenuto il 5,75%. Bene e gradevole lo speciale di “Che Tempo che Fa – G di Gaber” che ha registrato il 9,10%. Nel day time buon risultato per “Agorà” di Andrea Vianello con il 10,64%, si rincorrono le voci di una possibile sostituzione alla conduzione, si fanno i nomi di Luisella Costamagna e di Gerardo Greco, a quanto ci risulta il neo direttore di Raitre non lascerà il suo programma. “Porta a porta”, con ospiti Gianfranco Fini e Antonio Ingroia, ha ottenuto il 13,73%, da stasera partirà la sfida con “Italia domanda” spostato in seconda serata. Il Tg5 è il telegiornale più seguito con il 22,96%, il Tg1 è stato visto dal 21,90%, mentre il TgLa7 dall’8,42%.

UNA FOTO AL GIORNO

di Maria Antonietta Serra

IL TEMPO DELL’AMORE

il tempo dell'amore

 

22/01/13

 

cesare@lamescolanza.com