RICORRENZE… NATI IL 15 MAGGIO

Richard Avedon, Michail Bulgakov, Tania Cagnotto, Klemens von Metternich, Arthur Schnitzler.
Il 15 maggio sono morte Susanna Agnelli ed Emily Dickinson.

 

 

 

UNA INDISCREZIONE AL GIORNO… L’ANOSSIA

“Fa un certo effetto vedere le foto delle bombole di ossigeno disseminate lungo il percorso che porta in cima all’Everest che, con il suoi 8.848 metri di altitudine, è la vetta più alta del continente asiatico. Il motivo dell’uso di bombole è dovuto alla diminuzione della pressione atmosferica e, quindi, alla riduzione dell’apporto di ossigeno alle cellule, in particolare a quelle del sistema nervoso centrale, del quale l’organo principale è il cervello. L’anossia è la diminuzione o mancanza di ossigeno alle cellule e può provocare cefalea, crampi, vertigini e morte. (Amico, associazione diritti utenti e consumatori)”.

OGGI VI DICO CHE… IL DIRITTO ALLA SALUTE

“La salute è il nostro patrimonio, un nostro diritto.” (Edward Bach)

“Ci sono due grazie, di cui è priva la maggioranza degli uomini e di cui essi non apprezzano il valore: la salute e il tempo libero.” (Maometto)

“Ogni medico dovrebbe essere ricco di conoscenze, e non soltanto di quelle che sono contenute nei libri; i suoi pazienti dovrebbero essere i suoi libri.” (Paracelso)

“Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute.” (Dalai Lama)

“- Quando c’è l’amore c’è tutto.
– No, chell’ è ‘a salute!”
(Massimo Troisi, dal film Ricomincio da tre)

ATTUALIZZANDO… FARMACI SOTTO ACCUSA

Dall’America arrivano notizie di incredibili speculazioni sui prezzi di farmaci importanti, salvavita. E ancora una volta devo scrivere che nel mondo dell’industria farmaceutica c’è molto da lavorare, per arrivare a una indispensabile trasparenza. Mi sono occupato di questo argomento alcuni giorni fa, raccontando una esperienza personale: una medicina, che prendevo da anni, per la pressione – il Rixil – è stata ritirata da un giorno all’altro senza nessuna spiegazione persuasiva, abbiamo saputo che era potenzialmente dannosa.

NESSUNA SPIEGAZIONE!…

E cosa ho ingerito io e tanti altri malati come me, per anni e anni, assumendo quei farmaci? Ho avuto danni, e quali, e di quale entità? Mi aspettavo repliche, correzioni, puntualizzazioni. Niente, neanche una parola, al di là di quelle generiche comunicazioni?

 

 

 

LE ACCUSE DI 44 STATI AMERICANI…

E adesso dagli Stati Uniti è arrivata un’altra allarmante notizia… Quarantaquattro stati americani hanno portato in tribunale 20 case farmaceutiche. L’accusa: hanno moltiplicato senza ragione, e anche di mille volte, i prezzi di farmaci essenziali per combattere Aids, asma, cancro, diabete, depressione. Una delle società accusate è la Teva Pharmaceuticals, il più grande produttore mondiale di farmaci generici, che ha già respinto ogni addebito.

 

UNA DOMANDA ELEMENTARE

La domanda (elementare) è questa: le industrie farmaceutiche – al di là del loro giusto guadagno – si occupano anche della nostra salute – oppure i controlli sui farmaci sono inadeguati e pericolosi per la nostra salute? E se l’indagine americana porterà a prove concrete per le accuse, per di più ci troviamo di fronte a inaccettabili, scandalose speculazioni? È evidente che sono urgenti, e indispensabili, chiarimenti e accertamenti!

UNA FRODE MULTIMILIARDARIA

Per ora sappiamo che l’azione legale americana è frutto di cinque anni di indagini ed è stata presentata dall’attorney general del Connecticut, William Tong. Che accusa le aziende farmaceutiche di essere coinvolte «in una delle più vergognose e dannose cospirazioni per la determinazione dei prezzi nella storia degli Stati Uniti». Nella causa sono citate 15 persone, accusate di aver supervisionato lo schema per fissare i prezzi giorno per giorno. «Abbiamo prove forti che mostrano come l’industria dei farmaci generici abbia perpetrato una frode multi miliardaria ai danni del popolo americano», ha spiegato Tong.

E LA SITUAZIONE IN ITALIA?

Ovviamente è automatico chiedersi quale sia la situazione in Italia. Ed è ragionevole esigere chiarimenti, informazioni convincenti. La trasparenza, in una società civile, è un diritto (in particolare se si tratta della nostra salute) irrinunciabile dei cittadini. Scusatemi, ho una curiosità personale: per i miei malanni prendo 11 pillole al giorno, che equivalgono a 110 ogni giorno, 330 al mese, più o meno 4000 l’anno. Qualcuno mi dirà se spendo il giusto oppure se ci sono state e ci sono speculazioni sui prezzi dei farmaci che mi sono ordinati per tutelare la mia salute?

 

 

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