OGGI VI DICO CHE… CATARSI ADDOSSO

“Gerontofilo: amante della matura”. “Dichiarazione veneta: l’amore è una tosa meravigliosa”. “Aborto tra rettili: aver covato una serpe in meno”. “Innamoramento platonico: sedotto e abbottonato”. “Sanità italiana: il male in Italy”. “Mobilio povero: credenze popolari”. “Bocca a bocca: l’alito non fa il monaco”. (Antonio Romano, find “Catarsi addosso”, Nessuno editore, 1993).

ATTUALIZZANDO… ANTONIO ROMANO, RE DEI GIOCHI DI PAROLE

catarsi addosso

Vi ho già parlato di Antonio Romano, oggi sono riuscito a trovare il suo primo libro, in cui l’alluvionale autore dà eccellente mostra di sé fin dalla triplice, egocentrica dedica: “A me stesso”, “A me steso”, “A me sesso”. Trovatelo, se ci riuscite: vi divertirete e, rubandogli qualche battuta, farete una gran figura a pranzo con gli amici, o con una ragazza dotata di senso dell’umorismo. Ve ne cito un’ultima, adeguata ai costumi romani: “Scroccone al party: la volpe del dessert”.


 
 
 
 
 
 
 
 
L’ERETICO DIEGO DELLA VALLE IRROMPE IN POLITICA

diego della valle

Almeno, così assicurano i giornali, sulla base della nuova invettiva pronunciata ieri da Diego Della Valle, ospite di Santoro. Applauditissimo dal pubblico, Della Valle ha rinnovato le implacabili, feroci accuse al premier Renzi e al sistema di governo di poteri, che oggi fa il bello e il cattivo tempo in Italia. Ha annunciato la creazione di un movimento, che vigili sul Governo e sui partiti, pronti ad intervenire in caso di necessità. “Smontare Renzi non è un divertimento. Ma lui sta diventando un pericolo”, denuncia che alcuni ministri sono stati inseriti nel Governo, senza qualità né esperienza, solo in virtù dell’amicizia personale con il premier. Dice, con perfida ironia, ciò che molti pensano da tempo: di fatto esiste un partito unico, il presidente onorario è Silvio Berlusconi, l’amministratore delegato è Renzi, che lavora anche per l’ex Cavaliere. Cosa aggiungere, rispetto a quanto scritto nei giorni scorsi? In passato fui poco tenero verso Della Valle, era influenzato da opinioni di personaggi come Cesare Geronzi e infastidito da una fitta rete di amici, da Montezemolo a Rossella, e tanti altri, vicini a lui per cazzeggiare la vita, per strategie di carriera e altre futilità. Oggi, pubblicamente, mi ravvedo… Della Valle sta dicendo in televisione cose che in Italia, in numero crescente, stiamo pensando da qualche tempo, ma senza la sua lucidità, forse senza il suo coraggio e la coerenza nel formulare una vera e propria, irresistibile arringa. A fiuto, da vecchio osservatore, sento che si sta muovendo, finalmente, qualcosa in Italia. Qualcosa di importante, forse arriva l’agognato cambiamento… Diego ha stoffa e risorse per poter essere il punto di riferimento, il capo se vorrà, di una massa di italiani infelice, pronta ad attivarsi se riuscirà (riusciremo) a recuperare una scintilla di energia, per dar fuoco al troppo che non ci piace. Sottovalutarlo sarebbe un grosso errore, come sta facendo Renzi, che si illude di poter coltivare il suo idillio con il Paese, grazie ad annunci ripetitivi, a promesse non mantenute. Sbaglia Marchionne a liquidare, con battute acide e insipide, le argomentazioni che gli arrivano da una personalità tanto agguerrita. Sbagliano i giornali, che insistono a trattarlo come un velleitario provocatore, che si diverte con i fuochi d’artificio. Dove lo trovate, oggi nelle paludi italiane, un altro eretico, con due palle d’acciaio come le sue (l’ho scritto e lo ripeto, tanto per essere chiari) e pronto a esprimersi con la sua icastica iconoclastia? Non c’è. E l’Italia ha bisogno di svegliarsi.

NAPOLITANO SI DIMETTE A FINE ANNO? SE NE (RI)PARLA

giorgio napolitano

Riferisco. La scena italiana, oltre ad elettrizzarsi per la carica (“Arrivano i nostri”?) di Diego Della Valle, sott’acqua divampa anche per un’altra novità: sempre più spesso si sente dire in giro che Napolitano potrebbe dimettersi a fine anno, in coincidenza con il rituale discorso alla Nazione. Non sono in grado di aggiungere altro. La previsione generale era che nella prossima primavera Renzi spingesse per andare alle elezioni, a meno di non trovarsi ancora in luna di miele con il Paese, con un patto sempre più complice con Berlusconi, le dimissioni di Napolitano al Quirinale e l’intesa tra R. e B. di trovargli, di comune accordo, un successore. Ma ora, forse è lo stesso Napolitano a promuovere o lasciar correre l’indiscrezione, si dice che le dimissioni potrebbero essere anticipate. Tutto, sott’acqua. In tivù, Della Valle sta conquistando quei grillini che si sentono orfani di Beppe, qualche fascia dei leghisti, e, soprattutto, gli scontenti in numero infinito, quelli che a votare non ci vanno proprio. In questo casino, formulare previsioni diventa un vero azzardo. Un’anima santa – ammesso che esistano santi in politica – mi ha detto: “Renzi non ha in pugno i parlamentari, come si vede dal triste spettacolo delle mancate designazioni per il CSM. E Berlusconi non ha più il partito, di Forza Italia non gli frega più niente…” Insomma, come spesso succede: la situazione è sempre più grave e sempre meno seria.

DEFINIZIONI FORMIDABILI. MONTEZEMOLO…

luca cordero di montezemolo

“Luca è concavo e convesso, un miracolo della natura”, diceva Gianni Agnelli, primo protettore di Montezemolo (insieme con la sorella Susanna, detta Suni). La considero una battuta efficace: non ricordo una sola volta in cui l’avvocato Cordero, che conosco dalla metà degli anni ’70, abbia condotto una sola battaglia fino in fondo. Al contrario, è sempre pronto ad orientarsi verso il bosco o la riviera. Dicono che sia un po’ irritato con Della Valle perché l’attacco a Renzi rischia di precludergli l’arrivo in Alitalia. Comunque, secondo fonti che considero affidabili, la sua liquidazione dalla Ferrari sarà tra i 18 e i 25 milioni, cifre importanti ma non iperboliche come quelle suggerite da alcuni giornali.

MASI, IL MANAGER CHE RADDOPPIA…

mauro masi

Mauro Masi, sessantuno anni, ex direttore generale della Rai, con una lunga carriera come servitore dello Stato e prima ancora per 18 anni in Bankitalia, è stato premiato dal Governo con la nomina a presidente della Consap, che si aggiunge a quella di amministratore delegato della società, concessionaria di servizi assicurativi. Subentra all’ex ragioniere generale della Stato, Andrea Monorchio, che lascia dopo dodici anni. Gli altri due membri del cda sono l’avvocato Daniela Della Rosa e il dottor Andrea Peruzi. Masi ha chiuso il bilancio 2013 con 5 milioni di attivo, un incremento del 45% rispetto alla stagione precedente. E’ un personaggio sui generis, uno e trino. Professore di Diritto e manager di lunga e prestigiosa carriera. Invidiatissimo tombeur de femme, oltre a varie mogli, schiere di fidanzate (l’ultima, ed è un ritorno, Ingrid Muccitelli). Infine, quotato in politica: vicino a Berlusconi è, come si è visto dal raddoppio delle cariche in Consap, apprezzato da Renzi. C’è chi sussurra che nel prossimo turno elettorale, il prof. potrebbe ritrovarsi in prima fila in una lista o, tra qualche tempo, essere cooptato al Governo. Auguri.

DONATO MOSCATI/ PROVE TECNICHE PER IL DECODER

il decoder di cesare lanza

“Piccola considerazione sulla fine dei talk show. Il talk non è in crisi e non potrà mai andare in crisi fino a quando ci sarà un contraddittorio,un nemico,quando ci sarà l’opposto,il contrario. Il renzismo ha creato l’appiattimento dello scontro tra opposizioni, l’unica cara opposizione dovrebbero essere i grillini che dopo la sconfitta sono caduti nel silenzio ed adesso si preoccupano di organizzare il concertone al Circo Massimo. Renzi è il segretario di un partito di centro sinistra che,capo di un governo di larghe intese,tende a fare riforme che piacciono tanto alla destra e ai suoi direttori di giornale. Siamo in un periodo ecumenico,dove tutti aspettano che il trino Renzi faccia il miracolo, senza nessun confronto,senza il sangue. Il telespettatore annoiato,indebitato,demotivato, dopo una giornata di lavoro (per i pochi che ancora ne hanno)ha bisogno di un diversivo (possibilmente) divertente, così premia l’intrattenimento di Tale e quale show, l’ironia di Pechino Express e il talento canterino di X Factor. Fine delle trasmissioni”.
Ricordo che il 13 ottobre debutterà “Il decoder di Cesare Lanza”, un sito in continuo aggiornamento, dedicato a ciò che succede in tivù. Donato Moscati è un mio stimato collaboratore. Oltre ai miei pezzi e alle opinioni degli addetti ai lavoro, e ai continui aggiornamenti per l’informazione, desidero che i telespettatori – arbitri e protagonisti – scrivano ciò che vogliano in assoluta libertà. Unico stop: non voglio anonimi, né bestemmie né insulti.

cesare@lamescolanza.com

03.10.14