UNA INDISCREZIONE AL GIORNO… LA ROMA IN VENDITA?

Daniel Kretinsky, nato a Brno (Repubblica Ceca) il 9 luglio 1975, è interessato ad acquistare la Roma. Nonostante le smentite sue e del club giallorosso. È stramiliardario, al
924esimo posto della classifica di Forbes, con un patrimonio stimato di 2,6 miliardi di dollari (nel 2018). Il magnate ceco è operativo nel campo dell’energia ed è proprietario del gruppo EPH, possiede e gestisce attività in Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania, Italia, Regno Unito, Polonia e Ungheria. È comproprietario dello Sparta Praga e ha cercato, senza successo, di acquistare il Milan dal fondo Elliot (che in questo momento non vuole cedere). Ora sembra interessato ad investire in un altro club italiano, la Roma.
Kretinsky in ottobre è entrato in Le Monde, rilevando il 49% della quota di Pigasse. Sempre in Francia ha già acquistato il settimanale Marianne e alcune testate del gruppo Lagardere, come Elle, il sito web Elle en France, Version Femina, Art and Decoration, Télé 7 Jours, France Dimanche, Ici Paris e Public. Ma la AS Roma è in vendita?
Da Trigoria e Boston negano. Il presidente James Pallotta punta alla costruzione dello stadio: se, come molti dicono, non ci riuscirà, la cessione è pressoché inevitabile. Un conto è vendere un club senza lo stadio di proprietà e un conto con uno stadio. I tifosi romanisti sognano un futuro affidato a un presidente che non ceda regolarmente i migliori campioni (Salah, Alisson, Nainggolan, Strootman…), per fare cassa.

OGGI VI DICO CHE… l’OZIO

“Non mi sembra un uomo libero quello che non ozia di tanto in tanto.” (Cicerone)

“L’ozio è il padre di molti vizi, ma anche di molti piaceri.” (Roberto Gervaso)

“Il non fare nulla è la cosa più difficile del mondo, la più difficile e la più intellettuale.”
(Oscar Wilde)

“Un uomo non è ozioso se è assorto nei propri pensieri; esiste un lavoro visibile ed uno invisibile.” (Victor Hugo)

“Dio stesso ci da un buon esempio di ozio: dopo aver lavorato per sei giorni, si riposa per l’eternità.”
(Paul Lafargue, giornalista, scrittore, saggista e critico letterario francese)

ATTUALIZZANDO… UN LIBRO DA (RI)LEGGERE

“L’ozio come stile di vita” è un libro di Tom Hodgkinson, direttore della rivista britannica “The Idler”, vale a dire “l’ozioso”. (Editore BUR, prima edizione italiana nel 2004).

 

 

 

 

DOLCE FAR NIENTE? MACCHÈ!

Il week end è il paradiso di chi vuole oziare. Quasi sempre, con complessi di colpa. Invece, per fortuna nostra, il concetto di ozio che viene descritto nel libro di Tom è ben diverso dal leggendario “dolce far niente”. L’intento è infatti quello di smontare i giudizi negativi nei confronti dell’ozio e degli oziosi e di promuovere uno stile di vita rilassato e naturale, in cui il lavoro sia una necessità per vivere e non una moderna schiavitù, che non lascia tempo alle infinite attività per cui vale di vivere la vita.

24 ORE, 24 CAPITOLI

Nei ventiquattro capitoli in cui è diviso il libro – uno per ciascuna ora del giorno – si ripercorre dapprima la storia del lavoro moderno, sottolineando come la rivoluzione industriale abbia posto fine alla libertà di gran parte dei lavoratori (che prima godevano di autonomia e di una relativa ricchezza), per proseguire raccontando le varie sfaccettature dello stile di vita ozioso.

 

CONFESSO DI ESSERE (VIRTUALMENTE) OZIOSO

È la verità, in confidenza totale (cioè pubblicamente), però la realtà è un’altra… Sono un potenziale ozioso, l’ozio è meraviglioso, non è affatto il padre dei vizi. Ma guardatevi intorno. I pigri di natura, gli oziosi virtuali – come me – sono proprio quelli che lavorano di più. Io detesto le feste e mi difendo lavorando: a parte l’ozio (che non mi concedo mai e però lo adoro), non c’è modo migliore del lavoro, per vivere serenamente. Cosa potrebbe fare un vecchietto da rottamare come me, se non lavorare, ancora lavorare e infine lavorare? Andare ai giardinetti a stuzzicare le fantesche? Mica male, ma se poi una di loro fosse disponibile, ve l’immaginate il disagio e l’imbarazzo? Chi potrebbe farcela (fisicamente) a sostenere una relazione? Meglio la pigrizia pura e l’ozio totale, ma soprattutto viva il lavoro, che è sempre vincente, in ogni possibile confronto.

cesare@lamescolanza.com