RICORRENZE. NATI IL 9 MARZO

Barbie, Juliette Binoche, Emma Bonino, l’Inter, Bobby Fischer, Yuri Gagarin, Luigi Gonzaga, Benito Jacovitti, Vyaceslav Michajlovic Molotov, Ornella Muti, Jef Raskin, Bettino Ricasoli, Umberto Saba, Matteo Salvini, Bobby Sands, Leonardo Sinisgalli.
MORTI: Charles Bukowski, Joe DiMaggio, Luca Di Schiena, Anna Moffo, Anna Maria Ortese, Fernando Rey, Colette Rosselli, Domenico Savio. Frank Wedekind.

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CONOSCERE MICHELANGELO IN TRE OPERE, DI GIULIA GIAUME


Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l’VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.

L’ARTISTA, NATO A CAPRESE IL 6 MARZO 1475, HA REALIZZATO I PIÙ IMPORTANTI CAPOLAVORI DELLA SCULTURA, PITTURA E ARCHITETTURA DEL RINASCIMENTO ITALIANO

Scultore, pittore, architetto e poeta: Michelangelo Buonarroti fu uno degli “uomini totali” del Rinascimento. Nato a Caprese (Arezzo) il 6 marzo 1475 e morto a Roma il 18 febbraio 1564, Michelangelo ha realizzato alcune delle opere più famose e amate dell’arte occidentale, sia come scultore sia come pittore e architetto, diventando in giovanissima età un nome conteso e incensato in Italia e all’estero. Questa piccola selezione di opere sono alcune di quelle che hanno reso immortale l’artista simbolo della Firenze rinascimentale. Ecco le prime tre…

LA MADONNA DELLA SCALA

Questo è il primo lavoro pervenutoci di Michelangelo, donato dall’artista a Cosimo I de’ Medici. Databile circa al 1491 e menzionato nelle Vite di Vasari, la Madonna della Scala è un omaggio alla tecnica scultorea ideata da Donatello, lo “stiacciato”: questo garantisce la percezione della profondità con con variazioni millimetriche di spessore. Il motivo della scala è arricchito da un corrimano che garantisce una fuga prospettiva.

LA PIETÀ VATICANA

Eseguita tra il 1497 ed il 1499 da un giovanissimo Buonarroti, la più famosa delle molte Pietà michelangiolesche è conservata nella basilica di san Pietro in Vaticano a Roma. L’artista la realizzò per il cardinale francese Jean de Bilhères, ambasciatore di Carlo VIII presso papa Alessandro VI, e inizialmente era destinata alla cappella di Santa Petronilla dove il cardinale trovò sepoltura. Considerato un capolavoro dell’arte occidentale, è l’unica opera che reca la firma del genio dell’aretino. Nel 1972 la statua venne presa a martellate da un turista australiano, che inferse quindici colpi prima di essere fermato e spezzò il braccio marmoreo della Vergine. Restaurata fedelmente, anche grazie ai numerosi calchi già realizzati, l’opera è da allora protetta da una teca antiproiettile.

IL DAVID

Databile tra il 1501 e l’inizio del 1504 il David di Michelangelo è uno degli emblemi del Rinascimento e simbolo di Firenze. La monumentale opera (ben 500 centimetri di altezza) – realizzata a partire da un blocco di marmo stretto e fragile, da cui un 25enne Michelangelo non si fece intimidire – ritrae l’eroe biblico e futuro re d’Israele nel momento mentre si prepara ad affrontare Golia. Inizialmente previsto per i contrafforti del Duomo, fu ritenuto troppo bello per essere posto così lontano dagli occhi, e venne collocato in Piazza della Signoria come simbolo della Repubblica fiorentina. La scultura è stata spostata nella Galleria dell’Accademia dopo molte peripezie, incluse un’aggressione anti-repubblicana, un fulmine e i tumulti del 1527. Anche questa statua fu martellata nel 1991, ma con danni molto più limitati.

OGGI VI DICO… MICHELANGELO

“Signore, fa che io possa sempre desiderare più di quanto riesca a realizzare.”
(Michelangelo Buonarroti)

“Il solo sentimento che la divinità possa ispirare ai deboli mortali è il terrore: e Michelangelo sembra nato apposta per imprimere questo spavento nelle anime.” (Stendhal)

“Michel, più che mortale, Angel divino.” (Ludovico Ariosto)

“L’arte di Michelangelo riesce a riprodurre la natura ad un livello di perfezione che non si dà più possibilità di andare oltre.” (Vittorio Sgarbi)

“Michelangelo è cosa piuttosto celeste che terrena.”
(Giorgio Vasari)

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