RICORRENZE. NATI IL 9 GIUGNO

Edoardo Agnelli, Patricia Cornwell, Johnny Depp, Milena Gabanelli, Curzio Malaparte, Natalie Portman, Debora Salvataggio, Wesley Sneijder, George Stephenson, Giuliano Urbani.
MORTI: Paolina Bonaparte, Charles Dickens, Nerone.

BERLUSCONI A LONDRA…

Quando Berlusconi voleva imparare l’inglese e a Londra ingaggiò tutti gli insegnanti del corso… Beh, nella vita di tutti noi ci sono episodi comici, che rischierebbero di incrinare qualitá e giudizi positivi. Mi ha scritto, a conclusione di una lunga e simpatica lettera, la signora Irene Luce di Mantova: “…Premesso dunque che le sue riflessioni nostalgiche le trovo quasi sempre deliziose… ma non mi vuole regalare un episodio cattivello?…” Rispondo: è vero, quando scrivo alcuni ricordi della mia vita, indulgo (e sbaglio) a una certa tenerezza verso ciò che ho vissuto. Nei ritratti di uomini e donne celebri, che per qualche anno ho pubblicato alla domenica su “La Veritá”, ho raccolto di frequente perfidie, malizie, crudeltà raccontate da testimoni attendibili. E sbagliavo, sono quasi certo a che ai lettori questa ricerca del peggio della verità non piacesse affatto: proprio perché rischiavo di ridimensionare la grandezza dei vari personaggi.

SILVIO INGAGGIÒ TUTTI GLI INSEGNANTI

Ma desidero accontentare la lettrice, ecco un ricordo “cattivello”! Nel 1977 Silvio Berlusconi – all’epoca solo un costruttore – si mise in testa di imparare l’inglese, e andò a Londra. “Il corso dura un mese, ma a me basteranno dieci giorni”, disse agli amici, con l’abituale sicurezza in se stesso. Affittò l’intero istituto e ingaggiò tutti gli insegnanti. In cattedra si poneva lui, per discutere in English con gli insegnanti, autorizzati a rivolgergli qualsiasi domanda e a dargli consigli e suggerimenti.

AVEVA CASA A BELGRAVIA…

Aveva anche preso in affitto, per un mese, una splendida dimora, a Belgravia, che occupava con una delle bellissime donne della sua vita. Ma l’esperimento durò dieci giorni. Poi Silvio si stufò, aveva gli affari e altri pensieri in testa, e tornò in Italia, senza aver imparato l’inglese (non quanto e come gli sarebbe piaciuto). Basta questo episodio per valutare il Cavaliere? Direi di no, anzi nell’occasione – per ripagarlo delle tante vere cattiverie che ha subìto – auspico qui la sua nomina a senatore a vita.

OGGI VI DICO… LA LINGUA INGLESE

“La lingua italiana è troppo complessa e lenta: per un concetto che in inglese si spiega in due parole, in italiano ne occorrono almeno sei.” (Sergio Marchionne)

“Scrivere in Inglese è la tortura più ingegnosa mai studiata per i peccati commessi nelle vite precedenti.” (James Joyce)

“La lingua inglese è un arsenale di armi. Se cerchi di brandirle senza controllare se siano o meno caricate, devi aspettarti che di tanto in tanto ti esplodano in faccia.” (Stephen Fry)

“Più diventa tutto inutile | e più credi che sia vero. | E il giorno della fine, | non ti servirà l’inglese”. (Franco Battiato)

“La lingua inglese è l’eletta per esprimere crescita, fede, stima di se stesso, libertà, giustizia, uguaglianza, amicizia, ampiezza, prudenza, decisione e coraggio. È il mezzo che saprà quasi esprimere l’inesprimibile”. (Walt Whitman)



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