OGGI VI DICO CHE… PAROLE E FATTI

“Le parole sono la più potente droga usata dall’uomo” (Rudyard Kipling)
“Dicono di più su un’epoca le parole che non si usano più che le parole che si abusano” (Stanislaw Jerzy Lec, scrittore e poeta polacco)
“I dieci comandamenti contengono 279 parole, la Dichiarazione Americana d’Indipendenza 300 e le disposizioni della comunità Europea sull’importazione di caramelle esattamente 25.911” (Franz Josef Strauss)
“Ciò che conta in politica sono le parole, non i fatti. Anzi, in nessun altro campo come in quello della politica le parole sono fatti” (Giovanni Soriano)
“Le parole hanno il potere di distruggere e di creare. Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo” (Buddha)

ATTUALIZZANDO… DIFFIDIAMO DELLE PAROLE

Temo che le parole ci sommergeranno e ci faranno dimenticare l’importanza dei fatti. Forse anche perché ci combatto e mi ci misuro ogni giorno, nutro grande ostilità e diffidenza verso le parole! Potrei scrivere un chilometro di aggettivi che mi rendono molto cauto verso le parole. Mi limito ad alcune, le prime che mi vengono in mente: le parole sono spesso bugiarde, menzognere, ingannevoli, viscide, devianti, inconcludenti, esagerate, fumose, irrispettose… E molto altro.

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VINCE LA VERBOSITÀ. RENZI…

I fatti sono travolti dalle verbosità: sempre più insostenibili, ad esempio, quelle dei talk show. Gli esempi di attualità sono numerosi. Matteo Renzi: ci ha annichilito e disgustato con fiumi di parole avventate, ma ricordate un solo fatto, suo, come premier o segretario pd, degno di approvazione?

GENTILONI, CATTANEO…

E Gentiloni, mannaggia? Ci pensavo stamattina, intristito dalle ultime notizie: non dico su migranti e fisco, su disoccupazione e povertà, ma un gesto, un solo piccolo gesto di solidarietà e attenzione verso la drammatica vicenda di Charly Gard, almeno questo, non poteva farlo? E si può spaziare a tutto campo. Flavio Cattaneo, ad uscente di Tim, sta per incassare 25 milioni di liquidazione. Giusto o sbagliato che sia, siamo già sommersi dalle polemiche, ma c’è qualcuno che ricordi un fatto, un solo fatto, un’opera, un’iniziativa positiva o negativa, della sua gestione?

E SARÀ COSÌ ANCHE PER LA SICCITÀ

Lentamente ci stiamo abituando a giudicare tutto e tutti sulla base delle parole che ci frastornano, non sui fatti. A breve la siccità prevarrà e ci razioneranno l’acqua: le polemiche parolaie stanno già esplodendo, ma sapremo mai quale sia stato il fatto, anzi il misfatto, all’origine di questo nuovo incredibile scandalo? No. C’è chi ha scritto che per nascondere i fatti non ci sia nulla di più efficace delle parole.

cesare@lamescolanza.com

26/07/2017