OGGI VI DICO CHE… UNO SPAZIO PER MINA’.

“Quando la settimana scorsa ho letto di Robert De Niro e Sylvester Stallone, in Italia per presentare il loro ultimo film, ho pensato a Gianni Minà e a quella mitica puntata di Blitz, in diretta da Cinecittà, sul set dell’ultimo film di Sergio Leone, “C’era una volta in America”… Minà dopo la proiezione del film era stato a cena con l’amico Bob (De Niro). Se Gianni avesse un suo spazio in tivù (troppi sono gli abusivi grazie alla politica e alle lenzuola) avrebbe fatto un’intervista magistrale dove si sarebbe parlato della terza età, della società, di crisi, delle guerre, di come due Italo americani vedono il paese dei loro nonni, e non solo, banalmente, del film, come è accaduto in tutti i tg.” (Loris Mazzetti, Il Foglio, 15 gennaio 2014)

ATTUALIZZANDO… LARGO ALLA MERITOCRAZIA.

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Sono pienamente d’accordo con Mazzetti.  Non solo perché stimo Gianni: lo conosco dai tempi in cui eravamo ragazzi al Corriere dello Sport, metà anni sessanta.  È geniale, eclettico, ricco di vita e di curiosità. Con la straordinaria qualità di arrivare a stabilire rapporti di confidenza e di amicizia con Fidel Castro, piuttosto che con premi Nobel della letteratura, star di Hollywood, campioni di calcio come Maradona. Apprezzo quanto ha scritto Mazzetti perché ricorda il tema della meritocrazia che mi sta a cuore. Largo a Miná, che è un asso! Ma sono tanti i grandi nomi e talenti, meritevoli, a cui la Rai dovrebbe fare attenzione e dare riguardo e priorità.

EXPO, MILANO DA RIPULIRE.

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Desidero segnalare una bella iniziativa di Achille Colombo Clerici con l’Assoedilizia: l’invito a ripulire i palazzi di Milano dai graffiti e da tutte le scritte che li imbrattano. Le spese di pulizia sono detraibili dalle tasse. Addio, spero, ai proclami politici, agli insulti razzisti, alle dichiarazioni di amore, alle esultanze dei tifosi barbari… Bravo Colombo Clerici. Cercherò di promuovere, se trovo partner e sponsor, una iniziativa integrabile: Milano in fiore; premi ai giardini e terrazzo e balconi meglio adornato di fiori…

IMPREVEDIBILE /CALABRÒ CAMPIONE DI SOLLEVAMENTO PESI.

Non è un calembour, è la verità. E Corrado Calabrò lo ricorda lui stesso spiritosamente: “Forse non sono stato un presidente di peso, ma qualche peso l’ho sollevato anch’io…” Fu nel 1953, quando aveva diciotto anni, a Genova: per la gara “Ercole d’Italia”, categoria medio massimi. Mi mancava solo questo, per restare stupefatto di fronte alla complessa identità di Corrado! Gran servitore dello Stato, capo di gabinetto di tanti ministeri, ex presidente dell’Agcom. E poeta finissimo, tradotto in 24 lingue. E ora so anche della sua promettente passione sportiva interrotta quando si sposò, a venticinque anni. Pubblicherò la poesia che ha scritto alla vigilia delle ultime Olimpiadi, a Londra.

IN UNA PAROLA: HOLLANDE, DE GIROLAMO, KYENGE, LEGHISTI, PROFUMO, SACCOMANNI,  ALFANO, SEEDORF.

Basta una parola, un aggettivo? Proviamo.
FRANCOIS HOLLANDE: imbarazzante.
NUNZIA DE GIROLAMO: deludente.
CECILE KYENGE: indifesa.
I LEGHISTI: indifendibili.
ALESSANDRO PROFUMO: orgoglioso.
FABRIZIO SACCOMANNI: gaffeur.
ANGELINO ALFANO, incauto.
CLARENCE SEEDORF: eccessivo.

 

 

 

   

 15 – 01-2014

 

cesare@lamescolanza.com