OGGI VI DICO CHE… 188 MILIONI (FINORA) SPESI PER LA SERIE A (dai giornali e telegiornali)

ATTUALIZZANDO… SARÀ UN SEGNO DI RIPRESA?

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Non so rispondere a questa domanda, che nasce da una sorprendente notizia: fino ad oggi, nel mercato calcistico, la serie A ha speso più che la Liga spagnola, la Premier League inglese, la Bundesliga tedesca. Indubbiamente, è un segno che nel mercato calcistico si torna a investire con entusiasmo: fino a quando non scoppierà, cioè fino a quando la vendita dei diritti televisivi riempirà di denaro i club, il mondo del calcio “tirerà”, con cifre esagerate. Corruzione, speculazioni, paradiso del nero e dei falsi in bilancio? Così si dice, e questo ogni tanto vien fuori da clamorose inchieste. Significativa, nella cosiddetta “ripresa”, la resurrezione di Inter e Milan, umiliati sul campo negli ultimi anni. Ma consiglierei al Carpi e al Frosinone, simpatiche neopromosse, di non smarrire la linea del buon senso. Non sempre il denaro compra il successo. Subito infine che le follie del calcio incidano sulla qualità di vita degli italiani che sgobbano per conciliare il pranzo con la cena. Poco pane e troppi circenses!

EXPO 1/ SOCRATE INTERVIENE SUL TORMENTONE

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Non passa giorno che io non chieda e non legga opinioni e notizie su Expo, e che non mi venga chiesta la mia opinione. Ho provato a interrogarmi su quale potesse essere il pensiero di Socrate, il grande filosofo al cui nome si ispira il nostro movimento a sostegno del merito, contro la rassegnazione e i pregiudizi.

EXPO 2/ PRIMA DI TUTTO, È GIUSTO VISITARLA…

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Debbo riconoscere che Socrate  mi ha bacchettato,  rimproverandomi di non essere andato a verificare, di persona, con i miei occhi e con il mio cervello, che cosa mai sia questa super fiera, tanto discussa, celebrata e contestata. Giusto, ho detto a Socrate: sorry, parlandogli in inglese anziché in greco, solo per darmi un tono, e ricavandone una delle sue mitiche occhiatacce. Mi farò perdonare: estendo il suo ammonimento alle legioni di Expo-scettici, che come me, fino ad oggi, si sono capricciosamente rifiutati di pagare il biglietto e andare a vedere.

EXPO 3/ PERÒ, QUAL’ È LA SUA RAGIONE DI ESISTERE?

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Per me, nessuna. Dopo le scuse e la dichiarata buona intenzione di andare a dare un’occhiata, consentitemi di opinare: l’Expo, per un paese occidentale, non ha ragione di esistere. Prima domanda: siamo, o dobbiamo considerarci, un paese sottosviluppato? Direi di no, mi auguro di no.  Un paese occidentale, moderno e sviluppato, non ha bisogno, per conoscere e farsi conoscere, di organizzare una Expo! Basta digitare ciò che si vuole su Internet e la rete ti consente di vedere e sapere tutto ciò che ti interessa. E poi siamo abituati a viaggi internazionali, fiere, mostre, meeting per piccoli, grandi e anche colossali affari. E dunque?

EXPO 4/ TURISMO, UNA GRANDE OCCASIONE PERDUTA

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Dice: Expo uguale favolosa occasione per il turismo. Si, magari! Finora non è così. Il flop dei visitatori è stato documentato da Il Fatto Quotidiano: preoccupanti i dati reali rispetto alle esagerate previsioni. Oggi sono stato a Milano, è bastato fare qualche domanda ai tassisti (vedono e sanno, fiutano sempre tutto) per capire che non ci sono flussi turistici di straordinario rilievo. Pochissime corse, turismo povero: pizza, birra, metrò, bus. Ma gli alberghi comunque hanno raddoppiato i prezzi…

EXPO 5/ PREZZI FOLLI, BELLEZZA INDISCUTIBILE

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A proposito di prezzi, anche all’interno dell’Expo, in molti protestano contro esagerazioni ed eccessi. Andrò a vedere. La bellezza di alcuni padiglioni sembra indiscutibile, a partire da quello italiano, il padiglione zero. Un’amica di cui mi fido molto, Alessia U., mi ha parlato con entusiasmo del padiglione della Corea del Sud e mi farà gentilmente da guida, prossimamente. A suo parere, i sudcoreani hanno saputo interpretare lo spirito (teorico) dell’Expo.

EXPO 6/ DALLA MORATTI ALLA CORRUZIONE…

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Se Milano ha avuto la possibilità di conquistare il privilegio di organizzare l’Expo, battendo la concorrenza fortissima di altri Paesi, il merito, pressoché esclusivo, è stato di Letizia Moratti, ex grande sindaco. Uscita di scena lei (che avrebbe ben saputo vigilare, con il suo inflessibile rigore in stile Thatcher!), si sono verificati gli scandalosi episodi di corruzione, che hanno inquinato fino alla vigilia la nobiltà della manifestazione. A proposito di nobili intenti e ideali, Letizia avrebbe voluto lanciare un messaggio di grande valore morale e sociale: il diritto al cibo di tutte le popolazioni del mondo. Ma niente di tutto questo è emerso, fino ad oggi. Bisognerà parlarne  e ne parleremo. Con sospetto patriottismo, la gran parte dei mass media e delle istituzioni preferiscono sorvolare e non affrontare le domande spinose. Come si spiega il flop delle visite? Che cosa resta, socialmente e storicamente, di questo evento?

cesare@lamescolanza.com Si pregano tutti i lettori, in particolare quelli desiderosi di aderire al movimento di opinione “Socrate”a sostegno del merito e contro la rassegnazione e i pregiudizi, di scrivere a questo indirizzo: Lanza risponderà privatamente o pubblicamente, qui. Con le adesioni aggiungete nome e cognome, città di abitazione, se possibile età e lavoro, ogni riferimento utile per le comunicazioni. La privacy sarà rispettata per tutti.

23.06.15