OGGI VI DICO CHE…

“Il pianista ideale è quello che vuole essere il piano” (Thomas Bernhard)

 

 

 

ATTUALIZZANDO…  CONFIDENZE PERSONALI E NON RICHIESTE

taccuino

Oggi, fine di una settimana faticosissima, lascio dunque la parola a Riccardo Ruggeri, ex straordinario manager, divulgatore senza svolazzi e senza infatuazioni, finissimo intellettuale. Leggetelo qui sotto. Se a qualcuno interessano le mie fatiche psicologiche, ecco la mia autodiagnosi. Non prendetela come un Sos, me la caverò da solo. Dunque. 1. Non solo non mi identifico nel piano, ma neanche nel mio computer e nei libri che adoro. 2. Previsione di un’estate in solitudine, anche ma non solo per mia scelta. 3. La spada di Damocle del dovere: due libri da scrivere. Sfinimento verso l’universo libri: intendo venderli tutti, aspetto offerte. Insomma, non sono libri da vendere tanto al chilo, è la biblioteca di Cesaretto. 4. Consapevolezza della fine della mia generazione: vero però che ci sono quarantenni, che mostrano talento. Tra le ultime conoscenze, l’imprenditore Fabrizio Coscione, Claudio Cerasa che potete gustarvi sul Foglio, e il suo compagno di studi, Vincenzo Carbone, pessimista come me, fidanzato di Giordana, preziosa assistente. 5. Il caldo che condivido con voi tutti, ma mia moglie mi impedisce di mettere a sedici gradi l’aria condizionata. 6. Pensavo fosse amore, invece (da parte sua) era un calesse. Viva Troisi. Niente più progetti. 7. Indispensabilità di un nuovo amore segreto, sapendo che non si trova al mercato e non ci sono buone occasioni. 8. Impossibile Stromboli. 9. Sfortuna al gioco, nonostante il mio “Elogio”. 10. Pensavo di aver trovato un amico vero, invece… Non si trovano amici veri dopo una certa età, il cemento è la giovinezza.

Bene, spero di avervi messo di buon umore con questo affresco personale (certamente ve la state cavando assai meglio di me) e leggete, per recuperare, i lampi di intelligenza di R.R., qui sotto. Mi permetto solo una chiosa: Berlusconi non finisce il 30 luglio, con la sentenza e l’interdizione: non finirà mai…

 

ATTUALIZZANDO… ANALISI DI RICCARDO RUGGERI, ASPETTANDO BERLUSCONI

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Secondo “rumors” provenienti dalla Rete, e dalle sue succursali, i palazzi delle politica, mancano pochi giorni all’eliminazione di Berlusconi dalla vita politica istituzionale.

C’è chi dice che è spacciato, proprio perché non c’è neppure una toga rossa fra i suoi giudici in Cassazione, c’è chi dice che è salvo, proprio perché non c’è neppure una donna nel collegio giudicante. Nulla cambierebbe se la sentenza venisse posticipata. Scimmiotteremmo solo il Texas, coi suoi finti rinvii, per finti cavilli. In ogni caso, non lo è per mano degli elettori e dei suoi nemici politici, se crede ha motivo per compiacersene. Certo, lo è per mano dei magistrati, ma essi sostengono, come ovvio, d’aver semplicemente applicato la legge. Perché non credere loro?

Lui la considererà una persecuzione infinita, perché non lasciarglielo credere?

Mia moglie mi ha chiesto: “Dopo vent’anni ai vertici dello Stato, Berlusconi dev’essere considerato comunque un vincitore o un vinto?” Rispondo: “Ha vinto nel business, nella politica, con i figli. Ha perso con le donne, coi giudici”. Quindi, ha perso.

E allora, l’affascinante Rick di Casablanca (Humphrey Bogart) fu un vincitore o un vinto? Di lui è più difficile dirlo. Certo ha perso l’amore (Ingrid Bergman), però ha riguadagnato il rispetto di se. Cosa sarà stato più importante per lui?

Ciascuno di noi scelga a cosa annette più importanza, in base al giudizio espresso sarà giudicato.

Thomas Bernhard faceva dire a un suo personaggio: “Il pianista ideale è quello che vuol essere il piano”. Berlusconi volle essere pianista e piano, lo fu per molto tempo, lo fu in anticipo sui tempi, ora il tempo l’ha raggiunto.

 

 

 

MATTEO DALL’OSSO, QUA LA MANO

matteo dall'osso

Non posso lasciare sotto silenzio l’ultimo episodio dell’atroce imbarbarimento italiano. Durante l’ostruzionismo di M5S, in una seduta notturna, Matteo Dall’Osso ha esitazioni, si ferma nel parlare… Subito dai banchi del governo partono frasi derisorie, tipo “Dategli il foglio giusto, così non sbaglia…”. Matteo è malato di una malattia terribile, la sclerosi multipla. Questo, il suo sobrio commento: “Anche se non fossi disabile, perchè avrebbero dovuto deridermi?” Caro Matteo, non so quanto possa esserti utile, ma da oggi hai un amico in più, una persona che ti vuole bene (e sono sicuro che ce ne sono e saranno tante).

 

 

 

ALTA E BASSA SOCIETA’ / ROSSELLA A CAPALBIO

c.rossella

Carlo Rossella imperterrito insiste su Capalbio, su Burda, sulle lussuose feste private a cui (forse, sarebbe troppo triste se solo ne avesse notizia) partecipa. Non sono dell’umore giusto, oggi, mi scapperebbe qualche volgarità più pesante di “sticazzi!”. Però, raccogliendo le forze residue, prometto una replica. Questa rubrica si sta facendo largo, merito di Rossella che, uscito da “Via col vento”, di alta società ogni giorno scrive sul Foglio.

 

 

 

26-07-2013
cesare@lamescolanza.com