OGGI VI DICO CHE… LE ASPETTATIVE

“Aspettativa. Lo stato o condizione di spirito che,  nel processo delle emozioni umane, è preceduto dalla speranza e seguito dalla disperazione”. (Ambrose Bierce, “Dizionario del diavolo”, 1911)

ATTUALIZZANDO… UNA TRAPPOLA INSIDIOSA

aspettativeHo accertato sulla mia pelle che, nella vita, una delle trappole più perfide sono le aspettative, almeno quelle frettolosamente riposte: nelle amicizie, negli amori, negli affari, nel lavoro e nello studio, nelle ambizioni – ingenue o esagerate che siano. Per fortuna siamo per lo più guidati dal cuore anziché dal cervello. Altrimenti la vita si fermerebbe, senza sentimenti non ci sarebbero delusioni, ma neanche progresso, civiltà, solidarietà. Non posso negare tuttavia di ammirare persone strutturate nell’iperrealismo, nel cinismo. Un esempio a caso? Luigi Vianello, specialista nella comunicazione e nelle relazioni: uno che dice di non avere amici (ed è vero, presumo). Ma l’elenco sarebbe lunghissimo.

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ASPETTATIVE / 1. MANCINI-SARRI. UNA MODESTA PROPOSTA…

sarrimanciniLa modesta proposta (purtroppo anche una speranza, un’aspettativa esagerata) è questa: che ciascuno torni al proprio posto, al rispetto del proprio ruolo, non pisci fuori dal vaso. Traguardo impossibile in Italia, il gran teatro dove ciascuno si sente autorizzato ad intervenire, su tutto e tutti. Anch’io, per il mio mestiere, ne sono consapevole.

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ASPETTATIVE / 2. MANCINI-SARRI, NON CHIAMATEMI CERCHIOBOTTISTA…

sarri-manciniConfidando che non mi consideriate un cerchiobottista, provo a mettere in ordine qualche riflessione sul gran casino provocato dal pasticciaccio della lite tra Sarri e Mancini. Il fattaccio è noto: Sarri, allenatore del Napoli, ha inveito contro Mancini, chiamandolo “frocio” e “finocchio”. Ecco ciò che penso: 1. Le parole usate da Sarri sono scorrette e violente, soprattutto non sono degne di un allenatore di calcio, che dovrebbe dare il buon esempio. 2. L’enfasi critica mi irrita: non capisco perché “finocchio” debba essere considerato un insulto più pesante di stronzo, merda, figlio di puttana, puttaniere, ladro, drogato… – le parolacce che volano abitualmente nei campi di calcio, e non solo. 3. Mancini ha fatto benissimo a denunciare l’aggressione verbale: detesto censure, reticenze, omertà. L’aspettativa, insidiosa e utopistica come sempre, è che si possa inaugurare una stagione di bonifica di usi e (mal)costumi. Ma non credo che avverrà. I regolamenti prevedono sanzioni. Sarri si è scusato reiteratamente e io scrivo prima di avere notizie: una squalifica di tre giornate mi sembrerebbe equa.

ASPETTATIVE / 3. MANCINI-SARRI, ALTRI ASPETTI

sarriMa perché è scoppiato tutto questo caos, cosa c’è alla radice del veemente sfogo di Sarri? Azzardo due ipotesi e l’una non esclude l’altra… La prima: Sarri era stato accolto a Napoli con qualche diffidenza, arrivando dalla provincia al vertice di un grande club. I primi risultati erano stati deludenti, poi è andato tutto benissimo. L’allenatore era stato apprezzatissimo per la sobrietà e l’autoironia. Ma forse si era tenuto tutto dentro e alla prima difficoltà (partita sbagliata con l’Inter, eliminazione dalla Coppa Italia) non è riuscito a trattenersi, è esploso, al di là dei limiti.
Seconda ipotesi: forse Sarri nutriva grande antipatia verso Mancini. Niente di personale. È l’antipatia che gli allenatori provenienti dalla gavetta nutrono verso i predestinati/privilegiati. In poche parole, Sarri come Gasperini, Ventura, Guidolin, Pioli, Gianpaolo e tanti altri non guardano di buon occhio i Mancini, i Vialli, anche gli Allegri forse, Seedorf, Inzaghi, e altri, che sono assurti alla guida di grandi club quasi di colpo, senza un adeguato tirocinio.

ASPETTATIVE / 4. COSA MI ASPETTO, COME LETTORE, DALLA REPUBBLICA DI CALABRESI

mario calabresiHo scritto, e confermo, che il debutto di Mario Calabresi a Repubblica è stato eccellente. Ma, se fosse un allenatore di calcio, anche Calabresi sarebbe considerato un privilegiato, un predestinato – insomma un Mancini… Subito o quasi caporedattore a Repubblica, poi direttore de La Stampa, super vociferato come direttore del Corriere, infine direttore di Repubblica. Ci vorrà un po’ di tempo per valutare le sue qualità. Da lettore, semplice lettore, credo di aver diritto di indicare a lui e ai miei lettori le aspettative prioritarie. Sono quattro: rendere meno fazioso e meno snob lo stile del giornale; togliergli l’immagine di giornale/partito; imporre grandi campagne di opinione, ma con un linguaggio popolare, comprensibile da tutti; eliminare al massimo i pregiudizi, d’ogni genere. Aggiungerei: evitare di infliggerci venti pagine su qualsiasi grande evento, ne bastano cinque o sei! Ma questo Calabresi lo ha già promesso, pubblicamente.

ASPETTATIVE / 5. PER TUTTI I MASS MEDIA…

new-media-newsIn generale, mi piacerebbe che i giornali di carta stampata ci dessero tutto ciò che la televisione, per prudenza o insipienza, non riesce a proporci. E che la televisione coprisse gli infiniti spazi che, a loro volta, i giornali trascurano: con il linguaggio televisivo, incisivo chiaro.

 

ASPETTATIVE / 6. SONO IN CLINICA…

villastuartSono a Villa Stuart, la bella clinica romana, per accertamenti. Mi segue la mia adorata Renata DANIELE, una eccellenza che consiglio a tutti. E a questo punto debbo chiudere il tema sulle aspettative odierne. Se ne nutro alcune eccessivamente fiduciose, rischio di essere crudamente deluso. Se sono troppo pessimista, rischio di fasciarmi la testa prima che me la trovino rotta. Qualche cosa troveranno, vediamo cosa e quanto grave… A domani!

cesare@lamescolanza.com
21.01.2016