OGGI VI DICO CHE… LE RADICI DELLA FRIVOLEZZA

“La frivolezza è la più bella risposta all’ansia” (Jean Cocteau).
“Il peggio degli spiriti frivoli è che voglion sempre discorrere delle cose serie” (Ugo Bernasconi, “Parole alla buona gente”, ca. 1933 – postumo 1987).
“La frivolezza è il piacere d’esser inutili” (Roberto Gervaso, “La volpe e l’uva”, 1989).

ATTUALIZZANDO… L’ULTIMO FLIRT DI CRISTIANO RONALDO?

buccino-ronaldoIeri notte, per un attacco di insonnia, verso le tre ho acceso
il cellulare e ho cominciato a girovagare su Fb. Quasi subito mi sono imbattuto in una foto in costume da bagno di una certa signorina Buccino e in un flash di Sky sport, secondo cui la procace ragazza sarebbe l’ultimo flash del celebre calciatore Cristiano Ronaldo.

 

 

 

TRECENTO GIOVANI E STOLTI

facebookNon ci crederete, ma a seguire c’erano più di trecento commenti! Ripetitivi, in sequenza: dileggio verso un giovane, che assicurava di essere lui il fidanzato della bella fanciulla; deplorazioni dal sapore ipocrita sul fatto che Sky non avesse informazioni più serie da dare; battute da caserma sul cognome Buccino e sul seno, presunto siliconato, della prosperosa ragazza; altre battutacce sul rapporto, definito “tenero”, tra il campione e la sua conquista; estenuanti commenti sulla presunta omosessualità del calciatore, accusato di darsi lo smalto alle unghie dei piedi e di essere legato a un giovane tunisino che gli spalmerebbe l’olio sulla schiena; insulti alla ragazza, accusata a sua volta di essere attratta dalla ricchezza del divo del calcio.
Detesto i facili moralismi e riconosco un merito a quell’alluvione di commenti: quello di avermi conciliato il sonno. Volgarità, sessismo, maschilismo, idiozie varie, invidia… Su più di trecento, pochissimi, a occhio meno di cinque, i commenti femminili. Quasi tutti di maschi giovanissimi, e in apparenza arrapatissimi. Trecento vi sembrano molti? Un’amica – appassionata di Fb – mi ha detto che ogni sortita di Belen, accompagnata da foto sempre provocanti, di commenti ne suscita anche più di mille.

FRIVOLEZZE ISTITUZIONALI / FRANCA CIAMPI E MONICA MOSCA

franca-ciampi-monica-moscaMonica Mosca è di sangue (giornalistico) blu: appartiene a una famiglia famosa per tanti giornalisti importanti (in particolare ero amico di Paolo, forse il più versatile), e dirige “Gente” con intelligenza e ricchezza di idee. In morte di Carlo Azeglio Ciampi (popolare, ma anche molto discusso ex presidente della Repubblica), anziché farsi coinvolgere nell’alluvionale retorica delle varie commemorazioni, ha dato incarico a un suo giornalista, Igor Ruggeri, di raccogliere alcune “folgoranti” esternazioni della vedova, Donna Franca. Le battute più pepate – che risalgono ovviamente al settennato in cui la signora Ciampi fu instancabilmente a fianco del marito, al Quirinale – sono due. Quella con cui definì “più buona e intelligente” la gente del Sud, suscitando un vespaio, soprattutto in casa dei leghisti. E quella in cui definì “deficiente” la televisione, gettando nello sgomento il comico Giorgio Panariello, che sembrava nel mirino (ma non era così). Tutte e due le volte, la moglie del Presidente avvertì la necessità – o l’obbligo – di limare e correggere le sue spregiudicate frasi. Resta un dubbio; preferibile la riservatezza di Carla Voltolina, moglie di Sandro Pertini, che addirittura si rifiutava di mettere piede in Quirinale, oppure le intrusioni e l’interventismo/presenzialismo di Franca Ciampi? Opto per la Voltolina, ma rispetto qualsiasi opinione diversa.

FRIVOLEZZE TELEVISIVE, DRAMMATICHE E SCABROSE

diletta-leottaCito ancora Monica Mosca: come tutti i mass media, anche “Gente” ha dato spazio alla vicenda di Diletta Leotta, l’affascinante conduttrice di Sky, vittima dell’ennesima violenza di hacker sul web: la pubblicazione di foto intime, e di un video semi porno, che la riprendono durante atti sessuali. Mi è piaciuta l’asciuttezza con cui la direttora si è espressa: basterebbe un po’ di prudenza verso mariti, fidanzati, amici, eccetera, ed evitare di acconsentire a foto, selfie e riprese durante “quei momenti”. Sacrosanti sono i diritti delle donne alla loro libertà, insieme con il rispetto della privacy: le cronache ci hanno riferito la tragedia di sventurate ragazze, che per la mortificazione e la vergogna sono arrivate a togliersi la vita. Il punto è che le immagini scabrose continuano impunemente ad imperversare su Internet e le indagini finora non hanno portato a risultati soddisfacenti. Perciò ha ragione Monica Mosca: prudenza! Aggiungo che ho apprezzato la professionalità, la disinvoltura ineccepibile con cui Diletta, dopo lo scandaletto, si è riproposta in tivù, senza dare soddisfazione a mascalzoni, guardoni, moralisti e impiccioni d’ogni risma.

cesare@lamescolanza.com
26.09.2016