OGGI VI DICO CHE… L’ULTIMA BARZELLETTA DI BERLUSCONI

“Sapete perché le nobili hanno il sangue blu? Perché fanno i pompini ai principi azzurri” (Una battutaccia raccontata da Silvio Berlusconi al pranzo per la festa di matrimonio di Michelle Hunziker).

ATTUALIZZANDO… L’IMPERTUBABILE ATIPICITA’ DELL’EX CAVALIERE

matrimonio Hunziker

Scandalizzatevi quanto volete,  ma come scrivevo ieri a proposito del suo incontro con Luxuria e l’apertura (apparente?) ai gay, Berlusconi resta il personaggio italiano più imprevedibile ed estroso. Quando non pensa agli affaracci suoi,  è divertente, un  autentico riferimento per chi ami la libertà di mente e di espressione, senza pregiudizi e autocensure. E così, oggi, ne ho scoperta un’altra fantastica. Al pranzo per festeggiare il matrimonio di Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi, Silvio ha fatto il giro dei tavoli per raccontare a tutti, ma dico a tutti, la battutaccia riportata qui sopra… Alle nozze c’erano fior di invitati, a cominciare dal testimone dello sposo, Vittorio Feltri, il sindaco di Bergamo che ha celebrato le nozze Giorgio Gori, Antonio Ricci, Giulia Bongiorno, Francesca Pascale, Alessandro Cattelan, l’immancabile presenzialista Massimo Giletti,Silvia Toffanin, Ilary Blasi, Simona Ventura e Antonella Clerici. Secondo una confidenza di Vittorio Feltri, Michelle è in attesa di un’altra femminuccia, dopo la diciottenne Aurora, avuta dell’ex marito Eros Ramazzotti, e Sole, nata un anno fa dall’amore con Turssardi junior. Ma i retroscena della festa e dell’arrivo della cicogna scompaiono di fronte allo stupore per il nuovo botto di Berlusconi e della sua barzelletta. Ai tavoli ilarità e anche notevole imbarazzo, tra gli invitati, in particolare qualche attempata signora (per fortuna né Michelle  con il suo principe azzurro né altre dame vantavano titoli di nobiltà).

LUCA DI MONTEZEMOLO, PERCHE’ PUNGI GLI AGNELLI?

montezemolo

Invitato a “Porta a porta” da Bruno Vespa, Luca si è tolto qualche sassolino dalle scarpe, “stilettate” alla famiglia Agnelli… “Ho avuto un rapporto molto forte con gli Agnelli, credo di aver fatto qualcosa di importante nel 2004, quando accettai di fare il presidente della Fiat in un momento estremamente drammatico. Forse un grazie in più me lo sarei aspettato!” Ma perché, Luchino mio, questa cattiveria?Non difendo gli Agnelli mai, a prescindere, ma questa volta vorrei affettuosamente notare: 1. Il miglior ringraziamento ti è arrivato con il cospicuo assegno di liquidazione, tu notoriamente hai sempre apprezzato il valore del denaro, perché non lo fai anche in questo caso? (Si favoleggiano le cifre più fantasiose sulla tua buona uscita, penso che Vespa avrebbe dovuto farti una domanda a questo proposito, forse anche tu, maestro di comunicazione, avresti fatto bene a esporti con una puntualizzazione). 2. Nel 2004 centinaia di manager sarebbero stati più meritevoli di te, scusami la franchezza, per assumere la presidenza della Fiat. Non è stato un regalo tuo alla Fiat, è stato un regalo della Fiat a te, per rispetto dell’amore (platonico, eh!) e della stima che nutrivano per te il mitico Gianni Agnelli e la sorella Suny. Se mi contesti questo secondo punto, vado a consultare gli archivi del 2004 e ti farò l’elenco, al volo, dei manager che sarebbero stati ottimi presidenti della Fiat, anche per moderare le smanie esterofile di Sergio Marchionne.

IL CORRIERE FUTURIBILE 1/ SCENARI IN ASSESTAMENTO A VIA SOLFERINO

diego della valle

Ma perché la scadenza discutibilissima del contratto di Ferruccio de Bortoli al Corriere della Sera è stato fissato- caso senza precedenti nel mondo – ad aprile 2015? Di recente non ho sentito né il direttùr né il vertice di Rcs, a volte ammorbidente e a volte urticante. Ma col cervellino che mamma mia mi regalò, e ascoltando qualche cinguettio di persone sicuramente influenti nella vicenda, mi sono fatto questa idea… Primo, è in corso una colossale manovra editoriale di assemblaggio tra il Corriere, La Stampa e Il Secolo XIX di Genova, e bisognerà individuare, come nuovo direttore, il giornalista capace di assecondare, guidare e gestire le strategie dell’azionista più forte (Torino, Marchionne ed Elkann, per intenderci). Non sarà una scelta facile. 2. Nei prossimi mesi, giurerei, ci saranno assestamenti nell’azionariato. Torino vorrà consolidare il suo ruolo di maggior proprietà. Ma, facciamo un nome a case, Diego Della Valle non starà a guardare: sia per consolidarsi a sua volta, sia, eventualmente, per cedere la sua rilevante quota a miglior prezzo possibile. Poi c’è l’astuto Cairo, che starà alla finestra, ma pronto come sempre a tirare la sua zampata. E poi Pesenti , si dice, ha voglia di uscire. E poi le banche… Insomma, un grande ambaradan. Per varare il disegno strategico dell’unione tra Corriere, Stampa e Secolo, sarà necessario un grandissimo assetto della maggioranza per le decisioni, nonché la configurazione di quale, e quale sia la forza, della minoranza. E tutto potrebbe decidersi alla scadenza del cda e del rinnovo delle cariche e delle posizioni. E quando questo avverrà? Guarda che coincidenza: se non erro, ad aprile.

IL CORRIERE FUTURIBILE 2/OGNI ILLAZIONE AL MOMENTO E’ INSENSATA

giulio anselmi

Se il mio ragionamento, incoraggiato da qualche cinguettio, è esatto, ne consegue che tutti i nomi considerati in pole position per la successione di Ferruccio de Bortoli sono privi di senso. Come è noto a chi mi segue, Giulio Anselmi a mio parere sarebbe il più autorevole, Aldo Cazzullo smania e si posiziona, Mario Calabresi è considerato out, il condirettore Luciano Fontana è molto solido, Roberto Napoletano ci fa un pensierino, forse anche Paolo Ermini, Mario Orfeo ci ha provato (per la Gazzetta dello Sport, altro bocconcino, ma l’appetito vien fiutando…) e chi più ne ha, più ne metta. Però verosimilmente, è tutto da fare. Ad esempio, molti giornalisti vicini a Renzi si stanno arrendevolmente arrenzando, nella presunzione che Renzi, che oggi sta abbastanza sulle palle di de Bortoli, possa domani – fin’ora è rimasto in disparte – lasciare un’impronta in via Solferino. Nessuno è scosso dal dubbio di una ragionevole domanda: quanto conterà Renzi ad aprile? E, come ho scritto qualche tempo fa, se esplodessero molti problemi, il casino italiano è senza fine, cosa potrebbe succedere, è proprio da escludere che Ferruccio, come Napolitano, non sia chiamato a un bis, che poi sarebbe un tris?

IL CORRIERE FUTURIBILE 3/ IL (BRUTTO) CONGEDO DI DE BORTOLI

de bortoli

Avete indiscrezioni su come si sia ufficialmente concluso, con proroga fino ad aprile, il soggiorno del mio ex discepolo Ferruccio al Corriere della Sera? Se sì, datemi indiscrezioni e riscontri. Non oso interpellare il direttùr perché conosco la sua riservatezza. Intanto beccatevi ciò che sono venuto a sapere, e “corigetemi” se sbaglio. Sarebbe andata così. Ferruccio fu interpellato da Roger Abravanel, ch e lo invitò a cena con un consigliere di Rcs. Cena (o pranzo) molto gradevole, alla fine con nonchalance il consigliere dice a Ferruccio, più o meno: “Ho il compito poco piacevole di comunicarle che lei non gode più della fiducia dell’Editore. La chiamerà il direttore del personale, per i relativi adempimenti”. E Ferruccio, probabilmente preparato all’evento e imperturbabile come sempre: “Prendo atto. Ma penso che sia corretto che io abbia un incontro con il presidente Provasoli, piuttosto che con il responsabile del personale.” Detto, fatto e sancito. Una chiosa, a latere: Ho grande stima per Abravanel, incentrata sulla sua splendida linea etica a favore della meritocrazia. E comincio a pensare che sia anche un eminenza grigia, meritevolissima si intende, dietro i grandi poteri italiani. Forse sono suggestionato dall’aver appreso questa indiscrezione sull’avvicendamento al Corriere, ieri, e aver letto, oggi, la sua pesantissima performance contro Leonardo Del Vecchio, nell’ultimo consiglio di amministrazione di Luxottica.


GLI AFORISMI DI CESARETTO… PESSIMISMO NERO

pessimismo

Se siete pessimisti, ma davvero molto pessimisti, la vita non deluderà mai le vostre aspettative.

 

ANDREA’S VERSION, MERAVIGLIOSA VS MICHELE SERRA

alluvione genova

“Sono di Genova, e avete visto cosa è successo. Ho poi una casetta in campagna dalle parti di Manciano (Grosseto), e non mi sembra il caso di aggiungere parole. Se, gentilmente, Michele Serra mi facesse sapere dove abita, potrei anche trasferirmi in una bicocca vicino vicino.” (dal Foglio di stamattina).

*** Qualora lo vogliate, insisto a consigliarvi di utilizzare il mio indirizzo personale cesare@lamescolanza.com e così riuscirò a leggere tutto, con sicurezza; e a tutti risponderò, pubblicamente o privatamente.

16.10.14