OGGI VI DICO CHE… LO STATO NON C’E’ PIU?

“Gli uomini,  come scriveva Hobbes nel 1651, “si uniscono nella società e nello Stato per sfuggire alla condizione di precarietà e insicurezza e nella prospettiva di perseguire tali finalità accettano di essere guidati e governati da un’unica volontà”. Lo Stato, quindi, nasce per garantire la libertà e la sicurezza, ma in Italia sono, ormai, in molti a ritenere che la nostra organizzazione statale non sia in grado di farlo. Il diritto di proprietà viene eroso dal mancato funzionamento della giustizia, la libertà d’impresa è ostacolata dall’inefficienza della pubblica amministrazione e la
sicurezza è solo un pretesto per tutelare le lobbies dall’invadenza degli abusivi. (Riccardo Cappello, http://ilcappio.com)

ATTUALIZZANDO… IL PERICOLO É QUESTO, MA CE LA FAREMO

annacalunnia-di-apelle-e3203Il pericolo è esattamente questo: il disfacimento dello Stato, uno spazio possibile che si apra per estreme illegalità, un Far West senza regole. Con sarcasmo, Cappello propone la sua riflessione con questa nota: “E se abolissimo le tasse e legalizzassimo il pizzo?”. No: non bisogna arrendersi, ve lo dice uno che si considera un pessimista globale, e però ha a cuore l’avvenire dei figli e dei nipoti, dei giovani, del destino del nostro bellissimo e tormentato Paese.

Ho già scritto molte volte che stiamo vivendo, senza renderci lucidamente conto dei nostri limiti, una fase di giganteschi mutamenti: nella famiglia, nelle istituzioni, nelle tradizioni della nostra religione, nell’economia ormai dominata dalla speculazione senza freno, nell’indispensabile e forse impossibile gestione delle immigrazioni, nel controllo della corruzione, nella comunicazione e di molto altro ancora. Arrendersi al “tanto peggio, tanto meglio” non ha mai portato, storicamente, benefici alla comunità: il caos è auspicato solo dagli avventurieri, dai criminali di ogni specie, dagli aspiranti dittatori, dai politici profittatori.

COSA TEMO DI PIU’? L’ASSUEFAZIONE ALL’ORRORE

310x0_1387233696672_centro_disinfestazione_lampedusaMi hanno chiesto, in un dibattito radiofonico, quale sia il maggior timore che mi preoccupi, ai giorni nostri, pensando al futuro. É un argomento non molto distante da quello che abbiamo trattato qualche riga fa. A parte le ansie e le apprensioni per i miei figli, ho risposto che mi turba molto l’assuefazione agli eventi orribili che ogni giorno si registrano nel mondo. Oltre alle notizie, c’è l’assuefazione alle immagini. Ogni giorno i telegiornali ci portano in casa visioni devastanti, terribili: la nostra emozione, anche la commozione dura qualche ora al massimo. Accettiamo la violenza, i delitti, gli attentati, e anche le catastrofi a cui l’uomo potrebbe evitare di arrendersi, come qualcosa di inevitabile. Se continua così, tutto ci scivolerà sulla pelle, considereremo inevitabile qualsiasi tragedia.

Non è così. Possiamo opporci. Forse è retorico dirlo, e io detesto la retorica, ma il primo elemento essenziale che possa indurci a reagire, a non subire passivamente tutto ciò che è orrendo, è mantenere la capacità di indignazione.

MADAMIN, IL CATALOGO E’ QUESTO… ENTRANO FLAVIA PENNETTA, ROBERTA VINCI, AGNESE RENZI. E UNA MASCOTTE: GIULIA INNOCENZI

Diapositiva1Nel catalogo (domani pubblicheremo l’elenco completo, vorrei arrivare a 100, numero chiuso) delle eccellenti donne italiane, ovvero le signore che si sono affermate per competenza e prestigio, oltre che per il potere che oggettivamente detengono, entrano: Flavia Pennetta, la tennista che ha vinto gli Open di New York e subito dopo ha annunciato il suo ritiro dall’attività agonistica; Roberta Vinci, la sua indomita rivale; Agnese Renzi, la consorte del premier, che ha dimostrato di saper interpretare il suo ruolo con misura e dignitosa intelligenza. E infine ci vuole un mascotte, no? Ecco il nome giusto, anche se può sembrare acerba di fronte ai nostri tre criteri di valutazione: Giulia Innocenzi, emergente conduttrice  – la più promettente, nel mondo televisivo – a La 7.

NOTIZIE INTRIGANTI / TUTTI IN COLOMBIA!, L’ARRINGA DI MONTESANO / L’INSULTO IRONICO DI DESIREE DIGERONIMO / CURE DI BELLEZZA A 4 ANNI / I VESCOVI DI STRADA

German-Vargas-LlerasIl Paese oggi più ammirato e apprezzato dagli imprenditori italiani è la Colombia, in particolare dopo il persuasivo intervento del vice presidente latino americano German Vargas Llera di partecipare al programma di sviluppo delle infrastrutture (31 miliardi in ballo).*** Molto felice Enrico Montesano per il dimissionamento di Marino da sindaco di Roma. Montesano fu consigliere comunale per il Pds dal 1993 al 1995, a fine agosto aveva auspicato: “Il sindaco è nudo: via lui e i mille del suo codazzo!” Ma resta il problema: il codazzo sparirà o sopravvive? *** Il pm Desirèe Digeronimo, nella sua bacheca personale di Facebook, aveva definito beota il sindaco Marino, messo sotto tutela. Aveva visto giusto? Oggi il magistrato commenta con fair play: “La mia voleva essere un’osservazione ironica, non dispregiativa.”  *** Intrigante, ma assolutamente negativa la notizia che
arriva da New York: negli Stati Uniti si delinea la tendenza a infliggere trattamenti di bellezza a bambine di pochi anni, anche quattro: per il viso, le mani, il corpo. Genitori senza buon senso? Diciamo di sì. Gli esperti di psicologia sono molto critici: “E’ un’assurdità”. Violando il mio imprinting di liberale assoluto, concordo. Possiamo chiamare il telefono azzurro? *** Mi consolo con la decisione del Papa di nominare, a sorpresa, arcivescovi due preti di strada: Matteo Maria Zuppi a Bologna e Corrado Lorefice a Palermo. Con la fiducia che restino quello che sono e i quartieri alti non li portino (chiedo scusa!) verso altre vie: la strada/strada è assolutamente preferibile, là dove c’è la fatica di vivere.

ESAGERAZIONI / LE DILAGANTI CELEBRAZIONI, VITUPERAZIONI, ESALTAZIONI DI PASOLINI

pasoliniUna domanda semplice e sobria: non vi sembra che tutto questo baccano su Pier Paolo Pasolini, nella ricorrenza della sua drammatica morte, sia francamente eccessivo? Non sarebbe meglio lasciarlo un po’ in pace, questo grande poeta incompreso, forte e duro scrittore neorealista, regista visionario e ambizioso, uomo infelice e ucciso  nel momento più alto della sua maturità?
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TRASFERIMENTI / IRROMPE BUS A SCOMUNICARE

image001 (15)Nuovo acquisto per “Scomunicare”, lo studio di consulenza strategica per la comunicazione fondato da Carlo Fornaro nel 2013. Edoardo Bus, dopo aver lasciato Monte dei Paschi di Siena, si unisce al team.

Edoardo bus

Bus è da trent’ anni nella comunicazione e ha ricoperto incarichi di vertice in Eni, Telecom, Fiat, Ferrero, Banco Popolare, MPS. Si sono già rivolti a Scomunicare, tra gli altri, Veneto Banca, Falck Renewables, Gruppo Pellegrini, Banca Farmafactoring, Sisal, Benetton, Engineering, Unioncamere, Asnaghi e Associati, Methodos. Ndel team Carlo Fornaro, fondatore dello studio, negli ultimi 20 anni è stato a capo della Comunicazione  di Vodafone Italia, RCS MediaGroup, Gruppo Luxottica, Gruppo Telecom Italia. Nella squadra di Carlo Fornaro, ci sono Giuliano Zoppis, Francesco Emiliani, Diomira Cennamo e Gianfilippo Bonazzoli.

cesare@lamescolanza.com

03.11.2015