OGGI VI DICO CHE…L’IMPORTANZA DELLE LETTERE

“Se i ritratti dei nostri amici assenti ci sono graditi, nurse perché rinnovano il ricordo e alleviano la nostalgia con un falso ed effimero conforto, tanto più ci è gradita una lettera, che porta le vere tracce, i veri segni dell’amico assente”. (Lucio Anneo Seneca, “Lettere a Lucilio”, 62/65)

ATTUALIZZANDO… TRE LETTERE CHE MI CONTESTANO.
ADOZIONI E MONTI

letteraOggi le lettere tradizionali, scritte a mano, non esistono quasi più. Forse sono tra i pochi a resistere, ma mica tanto, alla posta elettronica. La mia decadenza, per questo aspetto, è la seguente: fino a quarant’anni fa cercavo una carta pregiata, poi anche un inchiostro di colore preferibilmente amaranto (il mio preferito), e scrivevo con una stilografica di pregio. Poi tutto questo se ne è andato, alla stilografica è subentrata la biro, la carta è diventata di qualsiasi tipo, la posta e-mail ha preso il sopravvento. Peccato!
Tuttavia è una gioia ricevere lettere affidate all’elettronica, non mi dispiacciono affatto quelle critiche, purché sensibili, intelligenti e prive di insulti. Mantengo, come vedrete, una lucida – presumo – fermezza nelle mie opinioni e convincimenti, ma adoro il confronto e quelle opinioni contrarie che mi diano motivi di riflessione. Nel mucchio della posta spam, così mi dicono che si debba chiamare, ieri ho selezionato tre lettere degne di attenzione: due sulla mia contrarietà alle adozioni nelle unioni civili, una critica e ostile verso l’ex premier Mario Monti. Se volete, leggete qui sotto.

LETTERE / 1. NON SI TRATTA DI UN FIORE

Gay pride 2011 ‡ Toulouse“Te lo dico da lettore: apprezzabile la poetica del fiore, ma il contenuto è discutibile. Se vale la regola del fiore, un fiore non andrebbe reciso nemmeno quando è ormai morto, bisognerebbe farlo appassire lentamente non rendendogli giustizia della bellezza che fu, farlo tornare terra (“Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris”, “Genesi” 3,19). Quanti si affrettano a sostituire i fiori avvizziti? Sai perché la matematica del fiore non regge? Perché non ci sarebbe la scienza e l’uomo (a volte sbagliando) non sarebbe mai andato avanti. L’aborto, l’eutanasia, le donazioni di organi e molto altro hanno dato a questo fiore una cosa che forse non sarà naturale, ma che si chiama dignità.
Donato Moscati”

LETTERE / 2. LA NATURA? NON SI MUORE A QUARANT’ANNI…

unioni-civili“Non sono d’accordo: l’esempio del fiore non ha senso. Non siamo fiori da un bel po’ di tempo. Non abbiamo i denti guasti a trent’anni, non moriamo a quaranta, costruiamo aerei che sono contro natura. Dunque l’argomento non regge. Poi non è che ho la certezza della risposta. Ma ci sono tanti bambini nelle grinfie di orridi genitori eterosessuali (e qualche volta pure incestuosi) che magari trovarsi due genitori amorevoli dello stesso sesso magari sarebbe molto meglio. E poi chi può (ha soldi e potere) fa quello che vuole e le leggi sono solo per i miseri. E noi stiamo a discettare del sesso degli angeli. La civiltà è forse crollata sotto il peso delle adozioni nei Paesi che le consentono? Non credo. Dunque lasciamo stare i fiori.
Ciao.
Flavia Schiavi”

LETTERE / 3. IL CIELO CI GUARDI DAL PROF. MONTI

Mario Monti“Ci vuol altro che una foto per farmi dimenticare che l’esimio prof. Monti con il suo degno amico Draghi, è stato consulente strategico dal 2005 della Goldman Sachs, proprio quella stessa banca che nel 1999, fece abrogare la Glass-Steagall Act a Clinton. Per intendersi, era la legge che impediva alle banche commerciali di finanziare con i depositi bancari il trading speculativo, che è quello che ha consentito a tutte le banche nostrane ed europee di giocare d’azzardo con i soldi dei clienti a loro insaputa  mettendoli a parte delle perdite, ma non dei lauti guadagni… che ha prelevato soldi dalle tasche degli italiani senza mai mettere in dubbio (…e come poteva farlo!) il ruolo e la libertà d’azione delle banche. Se Monti fosse stato trasparente e coraggioso oggi non dovremmo discutere del padre della Boschi… Perciò preferirei vederlo riposare appisolato su una sedia, troppo temo il risultato del suo “lavoro”! Voto Monti: -2.
Al piacere di un altro momento conviviale, ti auguro una buona serata.
V.P.”

LE MIE RISPOSTE ALLE (INTERESSANTI) LETTERE

bambina fioreRispondo. Apprezzo, ma non sono d’accordo con Donato e Flavia. La natura per me è un riferimento che avremmo dovuto, e ovviamente ancora oggi dovremmo, rispettare come un riferimento sacrale. Il fiore era un delicato esempio della mia amica, che ho citato ieri. Ce ne possono essere tanti: solo per intenderci, l’inquinamento del mare e del cielo, la devastazione della terra e delle spiagge grazie alle distruttive speculazioni, gli smottamenti provocati da guasti che poi procurano alluvioni e tragedie, le sofisticazioni dei cibi…
A me sembra che il progresso, lecitamente e nobilmente perseguito dagli scienziati, sia tutt’altra cosa. Rimango dell’idea che se la natura da millenni ha stabilito che un bimbo debba nascere dall’unione di un maschio e di una femmina, questa regola elementare (tra parentesi, prevista anche dalla Costituzione) sia da rispettare.
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Quanto a Mario Monti, le mie perplessità sono simili a quelle dell’autore della lettera, non solo per i motivi addotti. La mia perplessità è più profonda, generale: unicuique suum! Penso cioè che il nostro Paese sarebbe meno confuso, disordinato e a volte clownesco se ognuno facesse ciò che è chiamato a fare senza desiderare il lavoro di altri. In parole povere: i giornalisti facciano i giornalisti, senza sostituirsi ai politici, desiderandone il posto (basta limitarsi a vigilare, contestare, rivelare, preferibilmente rispetto ai disgustosi elogi sperticati che si fanno oggi); che i magistrati facciano i magistrati, non scendano in politica, per poi ritornare a volte alla magistratura dopo essere stati trombati; i politici facciano i politici, rispettando le regole democratiche e costituzionali, anziché trasformarsi in ladri, impostori e – quando ci riescono – in striscianti dittatori. E, per rispondere al mittente della lettera, i professori facciano i professori, con suggerimenti e contributi intellettuali, ma restino al loro posto, senza sostituirsi ai politici. In conclusione? Senza amare Monti, ma rispettandolo per alcune esternazioni intellettuali, avevo semplicemente segnalato il suo inatteso recupero di popolarità, grazie ad una fotografia (non credo finta e truccata, come spesso succede), per fortuna sua scattata mentre era seduto sui gradini di un ospedale, come uno di noi, in attesa dell’intervento in atto per la moglie.

LETTERE / 4. DIVERTISSEMENT DA VENEZIA

ferro gondolaE aggiungo una lettera non critica ma divertente, dall’amico Franco Bellino, da Venezia: “Altro che le onde gravitazionali: ecco un’altra straordinaria scoperta scientifico-archeologica destinata a riscrivere pagine fondamentali della storia dell’umanità. Quello che per secoli si pensava essere il classico ferro da prua per migliaia di gondole veneziane è invece cinese. La notizia in anteprima, fotografie e sagaci commenti con un semplice clic qui: http://www.francobellino.com/?p=2541#more-2541”.
Ringrazio il caro amico Franco Bellino e gli dedico ben tre dei miei amati aforismi: “Una lettera mi è sempre parsa come l’immortalità… perché non è la sola mente, senza l’amico corporeo?” (Emily Dickinson); “La sensazione più dolce che si prova alla presenza di un amico, il riconoscerlo, ce la dà l’impronta della sua mano nella lettera” (Lucio Anneo Seneca, “Lettere a Lucilio”, 62/65); “È difficile avere tante sensazioni da poter scrivere più di una lettera al giorno” (Peter Handke, “Il peso del mondo”, 1978).

cesare@lamescolanza.com
19 02 2016