OGGI VI DICO CHE… LA CRISI C’E’ MA IL GATTO ESAGERA

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ATTUALIZZANDO…. IL GATTO “CI MARCIA”, treat COME QUASI TUTTI

Fate conto che la mia condizione di spirito sia quella del gatto stremato. Ma cosa dico? L’immagine mi è arrivata da Venezia, pills dall’amico Franco Bellino. Prima reazione:
un sorriso. Seconda: ha ragione il gatto. Terza e ultima: a Roma dicono che “ci si marcia”, medical quando esiste un buon pretesto per lamentarsi. A Genova dicono: “chi no cianse no tetta” (traduzione: il bimbo che non piange non succhia la tetta della mamma, col sottinteso che è opportuno continuare a piangere, anche da adulti).

BUROCRAZIA E AGCOM, PER PICCINA CHE TU SIA…

Agcom-LogoRicorderete le mie lamentele vs. Mediaset Premium, per la lentezza nell’attivazione delle tessere di abbonamento, e il taxi romano 3570, per vari disservizi.  Il mio ufficio aveva trasmesso
la mia protesta all’AGCOM e ad alcune associazioni che dichiarano di tutelare i diritti dei consumatori. Vengo informato che l’AGCOM ha risposto con una lettera di incredibile lunghezza (non ve la propongo qui, vi costringerebbe a prendere una pillola contro il mal di testa), indicando una estenuante e complicata procedura da seguire, per trasmettere la mia protesta. Non basta il mio modesto articolo, per sollecitare l’attenzione della pregiata Istituzione. Viene citato il protocollo, il regolamento con relativa delibera, eccetera, cioè con indicazioni di altre delibere, eccetera. Gesummaria! Invocherei l’intervento di Cechov, se fosse vivo. In mancanza, mi accontento delle gentili risposte di Mediaset e di 3570, come vi ho già comunicato. E aggiungo: se avete un problema, cercate di cavarvela da soli, ma non dovete rivolgervi ad AGCOM e simili. Solo se siete masochisti. Alla faccia del bicarbonato di sodio, direbbe il mio adorato Totò.

PIGRIZIA E SCIATTERIA, CHE FA RIMA CON BUROCRAZIA

burocraziaSolo per nostra/vostra riflessione, senza alcuna malizia, vi ammollo qui alcuni interessanti aforismi.
Sulla pigrizia: “La pigrizia è il rifugio degli spiriti deboli” (Philip Dormer Stanhope Chesterfield, “Lettere al figlio”, 1750/52). “Pigrizia. Un’ingiustificata rilassatezza di costumi da parte di una persona di basso ceto” (Ambrose Bierce, “Dizionario del diavolo”, 1911). “La pigrizia porta ad adagiarsi nell’abitudine, che vuol dire intorpidimento della curiosità critica e sclerosi della umana sensibilità” (Piero Calamandrei, “Elogio dei giudici scritto da un avvocato”, 1935). “Di tutti i nostri difetti, quello che ammettiamo più agevolmente è la pigrizia; ci convinciamo che essa abbia attinenza con tutte le virtù pacifiche e che, senza distruggere completamente le altre, si limiti a sospenderne le funzioni” (François de La Rochefoucauld, “Massime”, 1678).
Sulla sciatteria: “La superficialità e la sciatteria costituiscono il farmaco migliore per l’eutanasia delle civiltà” (Antonio Gusmai). “Chi agisce con approssimazione si abitua anche a parlare con approssimazione, e il parlare grossolano, impreciso e sciatto coinvolge in questa indeterminatezza anche il pensiero” (Pavel Florenskij, “Lettere”, 1933/37).

LETTERE / 1. SULLA COMPRAVENDITA DI DEPUTATI E SENATORI

senato-aula-parlamento-palazzo-madama-ansa--672x351Andrea Cacciotti mi scrive una lunga lettera per chiedere sostegno: afferma di essere in possesso di documentazione e prove sulla compravendita di deputati e senatori, che passano disinvoltamente da un partito all’altro (argomento di grande attualità in questi giorni, alla vigilia del voto per la riforma del Senato). Rispondo: quando dirigevo giornali o anche quando organizzavo programmi televisivi, mi sarei mosso immediatamente. Oggi non posso: scrivo opinioni, non ho i mezzi per entrare nella cronaca mobilitando reporter per trovare riscontri, verificare, denunciare.
Sono solo, o quasi. Mi prudono le mani, ma non posso fare granché. Posso pubblicare questo appello e sperare che un direttore di giornale o una inchiestista si incuriosisca e voglia contattare il signor Cacciotti. Questo è il suo indirizzo elettronico: a.cacciotti@yahoo.it.

LETTERE / 2. FACILE FARSI TOGLIERE LA MULTA… SOLO A ROMA?

multa-per-ztl-come-fare-ricorso_beeef5b2a38ff239c1cda8fdfcebd40cUna lettrice mi segnala un articolo di “Il Fatto quotidiano” del 15 giugno 2015… “Politici locali, deputati, imprenditori: l’elenco dei vip che si sono fatti cancellare le contravvenzioni dai vigili urbani compiacenti. 1500 nomi su cui indaga la Procura. C’è Francesco Storace, le auto intestate ad Alleanza Nazionale, il Consiglio Regionale del Lazio e una nutrita schiera di pidiellini. Tutti citati nella lista tenuta segreta per lungo tempo nei cassetti dell’ufficio contravvenzioni del Comune di Roma. Nomi, molti eccellenti, che negli anni hanno avuto il privilegio di non pagare le multe…  La procura di Roma ha richiesto già il rinvio a giudizio per 4 vigili urbani ed un geometra accusati di concussione… Nella lista non è scritto l’importo esatto della contravvenzione, ma semplicemente “verbale improcedibile”. Teoricamente, spiegano gli inquirenti, le dichiarazioni di improcedibilità nascono dalla contestazione di cittadini, ma di quel carteggio non c’è più traccia. Di conseguenza, non c’è possibilità per i magistrati di agire contro i citati anche perché chiunque potrebbe asserire che si tratti di un omonimo. Scorrendo la lista, spuntano nomi eccellenti… Francesco Storace, candidato leader de La Destra per le scorse elezioni per la presidenza della Regione Lazio, dove è uscito sconfitto da Nicola Zingaretti. Quaranta le multe intestate ad auto del Consiglio regionale. Nella lista c’è anche Manuela Di Meglio, moglie di Alessandro Cochi delegato allo sport del Comune di Roma, che si è fatta annullare quattro multe; Giovanni Serra, direttore del dipartimento mobilità e trasporti del Comune di Roma; Monica Tagarelli, segretaria del delegato allo Sport, e Claudio Giuliani, ex consigliere VII Municipio per la lista civica di Rutelli… Una multa intestata a Nazzareno Cecinelli, segretario generale del consiglio regionale Lazio. Cecinelli è finito al centro delle cronache pochi mesi fa perché la proroga della sua nomina in Regione sarebbe avvenuta in violazione delle disposizioni legislative sull’affidamento di incarichi dirigenziali a tempo determinato… Anche i membri del Pdl non disdegnavano… Come l’onorevole Sestino Giacomoni appena rieletto nella circoscrizione di Lazio 1. A seguire Fabrizio Di Stefano, in passato consigliere comunale dell’Abruzzo, ex Pdl, poi passato a dicembre 2012 con Ignazio La Russa. E Fabio Sabbatani Schiuma, uno degli esclusi eccellenti del centrodestra romana alle scorse elezioni. E per concludere nella lista ci sono anche i nomi di Carlo Orichuia, dirigente Rai, di Maurizio Mattei, ex arbitro, oggi dirigente della Federazione Italiana Gioco Calcio, Ludovico Maria Todini… Per finire, sono circa 42 le multe che farebbero riferimento a Forno Roscioli, della nota famiglia romana Roscioli. I magistrati romani non sapranno mai l’importo delle multe, tantomeno il perché stilare una lista, conservandola…  Le spese, con conseguenze danno erariale, sono finite sotto la lente della Corte dei Conti che ha aperto un’indagine”.
Commento: come ho detto qui sopra, non ho cronisti a cui chiedere riscontri. Mi limito a citare “Il Fatto” (un giornale imperdibile, che pubblica notizie che altri tralasciano…). Ovviamente disposto a pubblicare precisazioni, puntualizzazioni… E mi chiedo se questi vizietti (in fondo quasi innocenti di fronte alla corruzione pesante, e però simbolo della vocazione italiana a violare regole e leggi) siano un problema esclusivo della nostra tormentatissima Roma.

LETTERE / 3. A MASTANDREA QUEL CHE É DI MASTANDREA

o-CLAUDIO-CALIGARI-facebookAvevo elogiato il film di Caligari “Non essere cattivo” e i due attori protagonisti. Alcuni amici mi hanno scritto per rivendicare l’importanza del ruolo di Mastandrea (attore che stimo moltissimo).
In sintesi: Valerio ha prodotto il film con la Kimera e ha coinvolto la Leone e Taodue. E Caligari, senza Mastandrea, non avrebbe mai potuto girare il film.

cesare@lamescolanza.com

28.09.2015