OGGI VI DICO CHE… ALBERTO SAVINIO

“Il linguaggio sonoro è il linguaggio degli imperativi, unhealthy degli assoluti, dei dommi. Ignora l’articolazione delle idee, non consente la comparazione, non consente l’intelligenza, che nasce appunto dalla comparazione.” (Alberto  Savinio).

ALDO GRASSO/ FLORIS, GIANNINI E I NARCISI

Floris - Giannini

Aldo Grasso, il celebre critico televisivo del Corriere della Sera, oggi rivolge un affettuoso appello a Giovanni Floris e Massimo Giannini: fermatevi finché siete in tempo, i vostri programmi stanno diventando una passerella di narcisi (se volete leggere l’intero articolo, e ne vale la pena, digitate www.lamescolanza.com). Qui mi limito a citare la sfolgorante frase di Savinio, che a distanza di tanti anni luccica come un diamante ed è giustamente applicabile, come Grasso ha fatto, alla deriva della televisione. Vorrei fare alcune riflessioni: la prima, a mio discutibile parere, Giannini e Floris non possono salvare un bel niente perché forse ne avrebbero la qualità professionale e intellettuale, ma non hanno la spina dorsale per riuscirvi. Quei programmi, e tanti altri, non sono altro che un ufficio di relazioni esterne e istituzionali, pensati strategicamente o improvvisati egoisticamente a favore degli editori e/o dei direttori generali e di rete e/o di conduttori bravi e scaltri (lo storico inventore della formula, in primis per se stesso ma anche, dopo la Rai, per Berlusconi, fu in Italia l’ineguagliabile Maurizio Costanzo). Poi: tutti ormai sono narcisi, ma c’è narciso e narciso. Ci sono quelli bravi o anche bravissimi, come Giuliano Ferrara e Costanzo, Santoro e Travaglio, ci metterei anche Lilli Gruber, Lucia Annunziata, Bianca Berlinguer e l’insopportabile Gad Lerner, Bruno Vespa ovvero il nuotatore più bravo nelle infide acque politiche. In poche parole, quelli che lasciano un segno. Sospendo un giudizio su Nicola Porro, il più promettente, ma anche lui molto vanitoso, nel plotone new entry.

E POI NARCISETTI, NARCISONI, VISPE TERESE…

scalfari (4)
Regalo un’idea ai dirigenti di rete o dei network: “La Narciseide”, un collage dei momenti più efferati, drammatici ed esilaranti di narcisismo nei talk politici. Offro, gratis, la mia consulenza. E intanto vado avanti, qui. Al di là dei narcisi bravi, ci sono i narcisetti e i narcisoni velleitari, presuntuosi, e le vispe terese; cito spesso, come potenzialità inespresse e frenate da un fastidioso narcisismo, Tiziana Panella e Myrta Merlino, che si specchiano in un vero o presunto fascino e si sovrappongono agli interventi dei malcapitati ospiti, per dire le loro superflue opinioni. Aldo Grasso cita, per il narcisismo, anche la moltitudine degli ospiti. Pochi si salvano, nel circo della compagnia di giro: Paolo Mieli, Ferruccio de Bortoli, Vittorio Feltri,  Paolo Graldi, tra i politici Corrado Passera, Clemente Mastella, il filosofo Massimo Cacciari… Intendiamoci: narcisissimi anche loro, però hanno idee intelligenti ma purtroppo, ahimè, spesso non riescono a concludere un ragionamento, interrotti dall’impertinente sovrapposizione di conduttori e conduttrici. Mai interrotti, tra gli intelligenti,  solo due: Vittorio Sgarbi, che si impone anche con le urlane non solo con le idee; e il carismatico Eugenio Scalfari, presumo per riguardo ai suoi novant’anni. Che dire? Pretendere di cambiare l’andazzo è come voler fermare il vento con le mani.

I PERSONAGGI LIBERI DI MENTE/ IL CATALOGO E’ QUESTO…

massimo donelli

… ecco gli ultimi aggiornamenti. I viventi: Ilaria Ammirati, Alberto Arbasino, Marilisa Belli, Aldo Busi, Massimo Cacciari, Maurizio Cattelan, Marina Cicogna Mozzoni, Francesco Cevasco,  Andrea D’Angelo, Massimo Donelli, Mauro della Porta Raffo, Massimo Fini, Fiammetta Iori, Stefano Lorenzetto, Selvaggia Lucarelli, Clemente Mastella, Claudio Magris, Luisa Montolivo, Morgan (forse), Marco Pannella, Papa Francesco,  Livia Pomodoro, Riccardo Ruggeri, Leonardo Sciascia, Vittorio Sgarbi, Luisa Todini, Francesco Totti, Lucio Villari. I defunti: Edoardo Agnelli, Dario Bellezza, Carmelo Bene, Vincenzo Cerami, Jean Cocteau, Carlo Emilio Gadda, Mario Luzi, Alda Merini, Pier Paolo Pasolini, Amelia Rosselli, Leonardo Sciascia, Maria Luisa Spaziani, Socrate.

SIMPATIE/ PERCHÉ MI PIACE MASTELLA

Clemente Mastella
Ho ricevuto un paio di lettere, e ho risposto privatamente, sui motivi per cui ho espresso stima a Clemente Mastella. Sintetizzo qui perché mi sembra un argomento interessante: é un uomo libero di mente, e perciò ho inserito il suo nome nel catalogo dei personaggi citati qui sopra. I suoi cambiamenti di appartenenza politica mi appaiono guidati da questi criteri e impulsi di indipendenza e dal desiderio di sentirsi libero. Di più: mi piace l’affabilità, la schiettezza nei pregi e nei difetti. In una parola, la simpatia. Non è un caso frequente, nel mondo politico. Pur traendone solo problemi e reazioni punitive, apprezzo la determinazione con cui di schierò contro Sandro Pertini (ch’era mio amico): lui e Guglielmo Zucconi furono gli unici due democristiani a votargli contro, per l’elezione alla presidenza della Repubblica.

AL CORRIERE / FONTANA E DE BORTOLI…

Ferruccio de Bortoli
Ultime voci, da fonte attendibile all’interno del bouquet degli azionisti. Luciano Fontana, oggi condirettore, sarà il nuovo direttore del Corriere. Con un direttore editoriale: Ferruccio de Bortoli, oggi direttore del quotidiano. Alla radice, un compromesso: gli azionisti non hanno trovato un accordo sul nome di Mario Calabresi, da mesi super candidato (molto contrastato). Ma gli azionisti hanno ancora un mese di tempo, per mettersi d’accordo.

cesare@lamescolanza.com

 26.03.15