OGGI VI DICO CHE... LA CRITICA

"Bisognerebbe fare un lungo esame di coscienza prima di pensare a criticare gli altri." (Molière)

"Qualcuno ha detto che ci vuole meno sforzo mentale a condannare che a pensare."
(Emma Goldman, saggista statunitense)

"Per ogni azione, c’e’ una critica uguale e contraria." (Arthur Bloch, scrittore statunitense)

"La critica è un’imposta che l’invidia percepisce sul merito." (Pierre-Marc-Gaston de Lévis, politico francese)

ATTUALIZZANDO... CONTE, DI MAIO E SALVINI SOTTO TIRO

Abbiamo il presidente incaricato, Giuseppe Conte, e presto conosceremo la lista dei ministri. Oggi però voglio soffermarmi sull'incredibile bombardamento contro l’ipotesi di governo (affidato a Giuseppe Conte) di Luigi Di Maio - Matteo Salvini. E credo, e temo, che siamo appena all'inizio. Scrivo “ipotesi” per prudenza forse estrema, dopo tutti i colpi di scena a cui abbiamo finora assistito.

OBTORTO COLLE...

Al momento in cui mi dedico a questa nota non è affatto chiaro cosa voglia fare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Bocciare il premier indicato da 5Stelle e Lega, Giuseppe Conte? Bocciare il ministro del Tesoro Savona, voluto dai due alleati? Bocciare tutti e tutto, con stratagemmi di antica sapienza democristiana? Oppure rassegnarsi, obtorto collo (Colle!), a dar via libera a Giuseppe Conte e all’indigesta ipotesi Salvimaio? E Salvini che minaccia di mandare all’aria tutto, se il ministro del Tesoro non sarà il personaggio importante e scomodo - Paolo Savona - da lui indicato senza possibilità di mediazioni? Cederà Mattarella o cederà Salvini

CI SONO DUE CERTEZZE

Due cose sono certe, intanto. La prima: non mi sono sbagliato, quando i giochi parevano fatti, nel prevedere che ci sarebbero stati altre importanti novità. E chissà se sono finite. La seconda: il cosiddetto establishment sta utilizzando - freneticamente, furiosamente - qualsiasi argomento, pur di bloccare il possibile governo dei due giovani proconsoli.

 

UNA DISINVOLTA OFFENSIVA

Disinvoltamente attaccano, tutti i critici, infischiandosi del risultato (discutibile certamente, come tutto, ma perentorio) elettorale del 4 marzo. E con una compattezza senza precedenti, mai vista neanche al tempo dell’avvento di Silvio Berlusconi - che disponeva di risorse gigantesche, non solo mediatiche e finanziarie.

 

DAI GIORNALONI FINO AL LUSSEMBURGO

La passerella dei critici è ampia e variegata. Ci sono i “giornaloni” (una parola che ormai entra di diritto nel dizionario italiano). Ci sono tutti i partiti, tutti gli opinionisti e i martellanti talk show. Non è finita. Ci sono anche tutti i soloni europei: perfino dal Lussemburgo ci è arrivata una lezioncina su ciò che dovremmo fare!

 

UN ASPETTO POSITIVO...

Con un aspetto positivo però: Di Maio e Salvini, se arrivano in porto, sanno ormai perfettamente cosa li aspetta. E con un paradosso: più saranno ostacolati, più 5Stelle e leghisti conquisteranno consensi. Ma, dal momento che molti italiani sono tradizionalmente abituati a correre in aiuto dei vincitori, non si può escludere che in Parlamento si registreranno vari cambiamenti di casacca.


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OGGI VI DICO CHE... LA TELEVISIONE

"Non voglio sentirmi intelligente guardando dei cretini, voglio sentirmi cretino guardando persone intelligenti."(Franco Battiato)

"Trovo alcuni programmi TV molto istruttivi. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l’apparecchio, me ne vado nell’altra stanza a leggere un libro." (Groucho Marx)

"La nostra unica sicurezza è l’abilità di riuscire a cambiare." (John Lilly, neuroscienziato statunitense)

"E’ il digiuno che fa il santo, e la sobrietà l’uomo di buon senso." (Jules Renard, scrittore francese)

ATTUALIZZANDO... ERO ACCUSATO PER IL TRASH

Diciamolo: con un po’ di buona volontà, si potrebbe fare una televisione limpida, pulita e priva di volgarità, in grado anche di fare ascolti importanti. Metto le mani avanti: per alcuni lustri ho fatto televisione, in Rai e Mediaset, e sono stato accusato (con buone ragioni) di aver mostrato una colpevole indulgenza al cosiddetto trash.

 

ASCOLTI INDISPENSABILI...

Molte volte ho già scritto che, in quegli anni spensierati, ero sedotto dalla curiosità e dal desiderio di partecipare alla conquista di grandi ascolti, condizione pressoché indispensabili per sopravvivere in tivu (in caso contrario, per eventuali bassi ascolti, le esigenze degli investitori pubblicitari rendono inevitabile la chiusura dei programmi).

IMBARBARIMENTO IN VIDEO

Mi sembra corretto ricordarlo ai lettori: di fronte a certi imbarbarimenti sul piccolo video, oggi penso che sia urgente un drastico cambiamento di rotta. Ci sono confortanti ed evidenti successi, a prescindere dalle diverse opinioni che si possano avere sulla natura dei programmi.

 

PIERO E ALBERTO ANGELA, MILLY CARLUCCI...

I due Angela padre e figlio, Piero e Alberto, propongono programmi culturali di alta audience. Nell'intrattenimento, l’elegante Milly Carlucci batte addirittura, una volta su due, Maria De Filippi. Ma ci sono - per fortuna - decine di altri personaggi, che fanno con serietà e sobrietà il loro mestiere, senza urla né volgarità.

 

PAOLO SOTTOCORONA...

Ne cito uno, per tutti: Paolo Sottocorona, (non si vive solo di Myrta Merlino o Massimo Giletti) che ogni giorno a La 7 ci comunica le previsioni del tempo. Il meteo, sia pure con sostegni scientifici, è ingannevole più o meno come l’oroscopo - che con la scienza ha poco a che fare. Eppure Sottocorona - moderato, documentato - riesce a essere un affabulatore popolare e autorevole. E scommetto che i suoi interventi vanno d’accordo con gli ascolti.


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OGGI VI DICO CHE... C’ERA UNA VOLTA

"I veri paradisi sono i paradisi che si sono perduti." (Marcel Proust)

"Il presente non contiene altro che il passato; così, ciò che si scopre nell’effetto si trovava già nella causa." (Henri Louis Bergson, filosofo francese)

"Si può immaginare tutto, predire tutto, salvo fino a che punto si possa decadere." (Emil Cioran)

"Coraggio, il meglio è passato." (Ennio Flaiano)

"Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro." (Bob Dylan)

ATTUALIZZANDO... A CONFRONTO CON UNA NIPOTE

Qualcosa di buono succederà? Avverto una voglia, per me insolita, di ottimismo e di positività. E aggiungo una confidenza: qualche giorno fa, parlando con una mia nipote di vent’anni, mi sono venute le lacrime agli occhi, spiegandole la nostra situazione politica.

 

 

CON LE LACRIME AGLI OCCHI

“Che succede, zio? Perché sei triste?”, mi ha chiesto con tenerezza. E a quel punto non ho resistito: ho pianto. (Penso che sia giusto e umano ammettere le proprie debolezze). “Scusami - le ho detto - sono triste per voi, nipoti, e per i figli: al pensiero dell’Italia disastrata che vi lasciamo”.

 

MALINCONIA E CONSOLAZIONE

Mia nipote mi ha chiesto di spiegarmi meglio. E allora le ho detto che la mia malinconia comprende, paradossalmente, anche una consolazione. “Vedi: tu e i tuoi coetanei siete abituati così, da trentanni stiamo vivendo una decadenza inarrestabile. Siete nati e cresciuti all'interno di questa decadenza: non avete visto quanto era bella, attiva, rigogliosa l’Italia di una volta... Non avete un riferimento, un termine di confronto”.

L’ITALIA DISTRUTTA E RICOSTRUITA

E le ho raccontato che li ho vissuti, gli incubi della guerra, ho visto l’Italia distrutta e mortificata dai bombardamenti e dalla terribile sconfitta. Ma poi in pochi anni ho visto una ricostruzione meravigliosa, un Paese risorto quasi per miracolo e animato dalla voglia di fare, di girare pagina; ho visto la lira, la nostra moneta, premiata come la migliore del mondo; e la possibilità di trovare un’occupazione con una semplice telefonata, i giornali erano pieni di offerte di lavoro. E così via.

INCREDULA E AFFASCINATA

Mia nipote mi ascoltava con attenzione, forse incredula e certamente affascinata. Le ho detto ovviamente che non vivevamo certo in un paradiso terrestre. E tuttavia quello che vedo oggi mi fa pensare a un inferno. Non riusciva a credere. A immaginare che ci sia stata una Roma con strade senza buche e più o meno pulite, senza cumuli di immondizie ad ogni angolo; e un’Italia in cui i giovani riuscivano a trovare facilmente lavoro...

TOCCA AI GIOVANI

La verità è che noi anziani non siamo da rottamare, abbiamo costruito e sperperato: abbiamo vissuto. E abbiamo cantato, come si dice, le nostre canzoni. Ora tocca ai giovani. Avranno spirito di sacrificio ed entusiasmo? Noi, cinquantanni fa, avevamo euforia e forse incoscienza; e anche, senza rendercene conto, una fisiologica e fondamentale attitudine alla fatica, al sacrificio. Ma i nostri figli e nipoti avranno le opportunità che meritano e che noi abbiamo avuto? Questo è il problema centrale, e direi di no. Ma certo hanno il diritto di pretenderle.

cesare@lamescolanza.com


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